Sabbia Magica, come nasce questo gioco per bambini!

La sabbia magica viene spesso chiamata sulle scatole di giocattoli con il nome inglese, magic sand. I nostri figli l’adorano perché ha la particolarità di essere modellabile quando si trova sott’acqua (e i bambini amano giocare con l’acqua!) e completamente asciutta quando si estrae.

Per un bambino piccolo è un po’ come assistere ad una magia e difficilmente non rimarrà affascinato da questo gioco. Ma la sabbia magica è nata davvero per far divertire i nostri bambini? E qual è il trucco che la fa essere asciutta subito dopo essere estratta dall’acqua?

Il segreto dietro la sabbia magica

Il segreto dietro la sabbia magica

Alla base c’è della normalissima sabba. Come tutti sappiamo però, quando si immerge in acqua, appena la tiriamo fuori è sempre bagnata e occorre un po’ di tempo prima che si asciughi. Pensate a quando c’è una mareggiata e le onde arrivano a bagnare anche qualche metro di arenile. Non bastano due o tre ore a farla tornare perfettamente asciutta.

La sabbia magica invece, appena estratta dal liquido scivola via dalle mani in fitti granelli completamente asciutti.

Il segreto è quello di mescolare la sabbia con un composto idrofobico. Questo fa si che in acqua i granelli aderiscano tra di loro, mentre all’aria aperta rimane asciutta. L’esterno del granulo viene quindi rivestito con componenti idrofobi.

Con quale scopo è nata la sabbia magica?

Oggi commercializzata come gioco per bambini, è stata in passato sviluppata per poter intercettare il petrolio che usciva e andava nell’oceano, in prossimità della riva. La sabbia magica sul petrolio lo avrebbe reso pesante e fatto affondare.

Questo prodotto però aveva un costo elevato e così, portò le aziende a rinunciarvi. In un secondo momento, le aziende sono riuscite ad abbassare anche di 5 volte i costri di produzione, facendo sì che il prodotto tornasse ad essere usato per prevenire i disastri naturali. Possiede ad oggi anche altri scopi. Ad esempio viene usato per arieggiare le piante nei vasi.

Sembra comunque che la primissima sabbia magica è nata in India, grazie all’unione di sabbia riscaldata e cera fusa.

Oggi la sabbia magica viene usata anche nei laboratori scolastici per studiare appunto le superfici idrofughe. Materiali idrofughi sono ad esempio la plastica, la resina, la cera, il bitume…

 

Quali sono i vantaggi della sabbia magica come gioco?

Prima di tutto i bambini restano sempre sorpresi la prima volta che ci giocano. Perché il poter costruire mondi sottomarini è senza dubbio una cosa molto divertente ma, quando la sabbia viene tolta dall’acqua ed è perfettamente asciutta, arriva la parte più interessante in assoluto! Stimola quindi la creatività e l’interesse, quando è un po’ più grande, nel capire come funziona. Tutto ciò di cui avete bisogno è un vaso di acqua da utilizzare per il gioco.

Quanto costa?

Il prezzo non è bassissimo se consideriamo che è solo sabbia rivestita da una sostanza idrofuga. Una confezione semplice costa circa 10€. Se desiderate qualcosa di un po’ più “ricco” per i vostri figli, dovete spendere molto di più.

Effetti indesiderati

Il prodotto è atossico (quindi non incide sulla loro salute) però, in mano ai bambini, può diventare un vero problema visto che quando entra in contatto con i mobili li rovina. Un aspetto secondo me poco gradevole è che, comprando la sabbia di due colori differenti, è possibile si creare sculture molto più belle ma, quando si vanno a tirar fuori dall’acqua si mischiano ed ecco che la bellezza svanisce subito. Resta solo il divertimento del gioco.

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