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Sbiancare i denti: facciamolo con il bicarbonato di sodio

Per sbiancare i denti si usa comunemente il bicarbonato di sodio, sia presso gli studi professionali che a casa propria.

Sbiancare i denti è un’operazione non troppo complessa che può essere realizzata anche a casa propria con l’ausilio di questo composto: il bicarbonato di sodio. Sbiancare i denti con il bicarbonato di sodio vuol dire eliminare ogni macchia presente sui denti e renderli molto più lucenti, bianchissimi e quindi molto più belli da vedere. E’ un trattamento che viene svolto in maniera professionale negli studi odontoiatrici, ma che si può anche eseguire nella comodità della propria casa.

Air polishing

Si chiama air polishing ed è la metodologia professionale per sbiancare i denti: si avvale delle capacità pulenti di uno spray che contiene bicarbonato di sodio, aria ed acqua e che viene spruzzato ad alta pressione sui denti che devono essere trattati.  Svolge delle funzioni abrasive superficiali che sbiancano il dente ed anche la funzione di dispersione (e quindi rimozione meccanica) della placca (il biofilm) che si trova sulla superficie dentale. L’azione abrasiva può essere modulata al variare del rapporto tra acqua e bicarbonato di sodio, della forza del getto e della distanza dello stesso dai denti.

Il bicarbonato di sodio per denti lucentissimi

Si vende con il nome commerciale (inglese, più attraente) di “baking soda”, ma è il nostro, solito, bicarbonato di sodio, che spesso è presente anche all’interno dei dentifrici venduti come “dentifricio dalle proprietà sbiancanti”, ed è l’ideale per la rimozione di qualsiasi macchia o imperfezione si trovi sulla superficie dei denti. Viene utilizzato anche per l’acidità di stomaco, quella che procura i cosiddetti “bruciori di stomaco”. Poiché è facilmente reperibile è divenuto un composto presente in tantissimi rimedi del tipo “fai da te”, anche se questi al giorno d’oggi vengono dispensati senza troppo buon senso. Uno di questi, assolutamente reale, però, è proprio lo sbiancare i denti autonomamente a casa propria: vediamo insieme qualche esempio di “metodo sbiancante fai da te” che vede il bicarbonato di sodio quale attore principale:

  1. Spremete qualche goccia di limone su un cucchiaino di bicarbonato di sodio, prendete un po’ di questa miscela con il dito indice e sfregatela con leggerezza sui denti, a mo’ di dentifricio;
  2. Mettete un cucchiaino di bicarbonato di sodio ed aggiungete un pochino d’acqua, per poi mescolare fino a che il miscuglio non raggiunge la densità di una pasta, liscia. Usare poi questa pasta a mo’ di dentifricio;
  3. Inumidire lo spazzolino da denti e poi infilarlo in un po’ di bicarbonato di sodio, in modo tale che tutte le setole ne vengano ricoperte. Lavarsi i denti con lo spazzolino intriso di questa miscela acqua/bicarbonato di sodio per almeno 2 minuti, facendo attenzione a raggiungere uno per uno tutti i denti. Se poi si vuole che l’azione sbiancante sia molto più efficace, al posto dell’acqua utilizzate la comune acqua ossigenata per inumidire lo spazzolino prima di immergerlo nel bicarbonato di sodio.

Gli esperti di questo particolare settore raccomandano, però, prudenza: dopo aver utilizzato questi miscugli, risciacquate abbondantemente la bocca, evitate di farne un utilizzo esagerato ed esageratamente prolungato, anche in termini di forza dello sfregamento. Poi limiterete ad una sola volta alla settimana il trattamento, in modo che si eviti l’erosione dello smalto che metterebbe a dura prova la salute generale del dente.

Se consideriamo il comune utilizzo del bicarbonato di sodio quale composto che sbianca e lucida grazie alle proprietà abrasive dei cristalli di cui è composto, esso pare un materiale sicuro, ma solo a patto che venga usato nelle dosi consigliate e secondo le modalità d’utilizzo corrette. I dubbi circa l’utilizzo domestico di tale composto sorgono proprio in merito a queste considerazioni: poiché l’azione sbiancante aumenta con le dosi, con la frequenza d’utilizzo e con la forza dello sfregamento, esiste il rischio sensibile che chi desideri risultati eclatanti ed immediati non rispetti le regole d’uso del bicarbonato di sodio e finisca per compromettere in modo anche grave la salute della sua dentatura.

Proprio a tal riguardo, diamo uno sguardo alle contrindicazioni ed ai rischi cui si sottopone chi utilizzi “domesticamente” il bicarbonato per sbiancare i denti:

Rischi e controindicazioni del bicarbonato di sodio

  1. Gusto considerato generalmente poco gradevole, soprattutto in assenza di sostanze per correggerne il sapore;
  2. Rischio di ustione superficiale delle mucose orali se si sbaglia la diluizione con acqua;
  3. Ph del cavo orale tendente all’acido se si utilizza troppo o con troppa frequenza: il ph del cavo dovrebbe restare sempre quello naturale, un’eccessiva acidità favorisce lo sviluppo di carie, ma una eccessiva alcalinità reca danni, e, precisamente, alla flora batterica fisiologicamente presente nel cavo orale;
  4. Gengive sanguinolenti: il bicarbonato svolge un’attività di abrasione, per cui se male utilizzato non solo lede lo smalto dentale, ma può anche creare microferite alla parte marginale delle gengive che iniziano a sanguinare;
  5. Poiché non è escluso che, utilizzato come sbiancante dei denti, il bicarbonato possa essere in parte assorbito anche dalla mucosa orale, i rischi in questo caso possono derivare da una perturbazione dell’equilibrio del ph (acido/base) per quei pazienti che soffrano proprio, per cause sistemiche di salute, di questo tipo di squilibri: insufficienze renali, morbo di Cushing, morbo di Addison dieta iposodica, alcalosi metabolica, assunzione di alcuni farmaci (soprattutto steroidei e diuretici).
  6. Peggiorare danni già esistenti: questo è uno dei motivi principali per cui sbiancare i denti con il bicarbonato di sodio dovrebbe essere un’operazione effettuata esclusivamente da professionisti. Occorrerebbe accertarsi, prima di effettuare il trattamento, dell’effettivo stato di salute della dentatura. Ad esempio se il trattamento viene effettuato su una dentatura che presenti del cemento radicolare o anche la dentina esposti, l’azione abrasiva del composto andrà a peggiorare sensibilmente questi disturbi già presenti nel cavo orale del paziente, con conseguente peggioramento anche della sensibilità dei denti.
  7. Incremento della sensibilità dei denti: è una conseguenza dell’esposizione della dentina quando nella dentatura viene eccessivamente abraso lo smalto (anche l’abrasione del cemento porta all’esposizione dello stesso nella zona del colletto (in pratica quella zona che si trova tra gengiva e dente), a causa del fenomeno del ritiro delle gengive;
  8. Il rischio del peggioramento dell’”estetica del sorriso”: se si usura eccessivamente lo strato di smalto per sbiancare i denti con il bicarbonato di sodio, avviene l’esposizione della dentina che si trova sotto detto strato, il cui colorito non è così bianco come quello dello smalto, bensì più tendente al giallastro, proprio quel colorito che vorremmo eliminare con lo sbiancamento.