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Sinopol: come usare questo integratore alimentare per l’ovaio policistico

Che cos’è Sinopol, come utilizzare questo integratore alimentare e quali avvertenze leggere prima della sua somministrazione.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Viviana Pisaniello

Sinopol è composto da 5 insiemi di elementi fondamentali per molte fasi della vita della donna e, in particolare, durante la gravidanza:

  • Acido α-Lipoico (Acido Tiottico), un importante cofattore enzimatico all’interno del ciclo di Krebs, fruito in tutte le deidrogenasi del nostro organismo. Tale acido viene usato sia nella fase acquosa (citoplasma) sia nella fase lipidica (membrana) delle cellule.
  • Mioinositolo, un poliolo carbociclico che è presente in molti alimenti (soprattutto nei cereali e nelle noci), che ha un ruolo importante nel favorire la corretta risposta cellulare agli stimoli che arrivano a livello della membrana esterna mediante altre sostanze, come l’insulina.
  • Acido Folico, una vitamina idrosolubile che appartiene alle vitamine del gruppo B, e che ha un ruolo essenziale nella normale sintesi degli amminoacidi, nel metabolismo dell’omocisteina e nella crescita dei tessuti materni in gravidanza.
  • Betaina, una sostanza naturale estratta dalla barbabietola da zucchero, che favorisce la generazione di gruppi metilici, necessari per la conversione dell’omocisteina in metionina.
  • Vitamine del gruppo B come la vitamina B2, che contribuisce al mantenimento di una pelle sana e contrasta lo stress ossidativo, la vitamina B6, che contribuisce al normale metabolismo dell’omocisteina, al metabolismo proteico e a quello energetico, la vitamina B12, che contribuisce al normale metabolismo energetico oltre che al processo di divisione cellulare.

Indicazioni

Come tutti i medicinali, anche Sinopol dovrebbe essere usato secondo le indicazioni del proprio medico curante.

Ad ogni modo, da foglio informativo si consiglia di assumere 2 compresse di Sinopol ogni giorno, lontano dai pasti principali, con intervalli di circa 10 euro.

Ovaio policistico: cause, sintomi e terapie

Considerato che non contiene glutine e/o lattosio, Sinopol può essere assunto anche da soggetti che hanno intolleranza o sensibilità a tali componenti.

Avvertenze sull’uso

sindrome dell’ovaio policistico

Sinopol è un medicinale generalmente molto ben tollerato dai pazienti. È tuttavia opportuno consultare il proprio medico nel caso in cui si sia in trattamento con farmaci ipoglicemizzanti.

Si tenga anche in considerazione che Sinopol non è un farmaco, ma è un integratore alimentare. Ne deriva che un integratore alimentare non può mai vantare attività terapeutiche e “curare” le malattie, e che i risultati ottenibili con Sinopol possono variare da persona a persona, e compaiono di norma in termini più lievi e graduali rispetto all’uso di un farmaco.

L’assunzione di Sinopol dovrà pur sempre essere consigliata e supervisionata dal proprio medico di fiducia, che conoscendo il quadro clinico del paziente potrà certamente fornire i migliori consigli per il suo benessere.

A cosa serve

Con tali caratteristiche, i principi attivi che sono contenuti in Sinopol possono essere utilizzati in presenza di sindrome dell’ovaio policistico e, più in generale, di insulino resistenza. Ancora, Sinopol può essere impiegato anche come coadiuvante degli stati di infertilità femminile che siano riconducibili ad una scarsa qualità ovocitaria imputabile allo stress ossidativo.

Ovaio micropolicistico, una sindrome comune in età riproduttiva

Cos’è la sindrome dell’ovaio policistico

La sindrome dell’ovaio policistico poco fa rammentata è una particolare condizione medica caratterizzata dal fatto che all’esame ecografico le ovaie appaiono ingrandite e ricche di micro cisti, piccole cavità che sono a loro volta dovute a follicoli immaturi che rimangono di piccole dimensioni, senza svilupparsi correttamente.

In aggiunta a ciò, vi è una serie di sintomi associati a tale condizione. Tra i principali ricordiamo un ciclo mestruale irregolare, un aumento dei velli di ormoni maschili, una particolare crescita dei peli, alterazioni metaboliche come l’insulino – resistenza, e ancora la tendenza al sovrappeso e all’obesità.

Bibliografia