Sintomi del travaglio, come capire quando ha inizio

Il travaglio inizia quando le contrazioni sono regolari e la cervice è dilatata. Quando quest’ultima non ha ancora iniziato a dilatarsi, si parla di fase latente o di pre-travaglio. Non vi preoccupate che, quando inizia, ve ne accorgete. Nel dubbio comunque basta chiedere al ginecologo. Adesso vediamo quali sono i principali sintomi.

Iniziano le contrazioni

Iniziano le contrazioni

La contrazione non è sempre il segnale di un travaglio imminente. Se siete incinte lo sapete. Possono comparire, anche se molto leggere e poco dolorose, ben prima dello scadere del tempo. Quando però la contrazione diventa molto forte, ecco che probabilmente siete giunte al termine della gravidanza.

E’ più forte di un normale dolore mestruale e tutto questo è causato dall’alternarsi di contrazioni e rilassamento dell’utero. Durante la contrazione muscolare il dolore è forte, quando invece si allentano, ecco che il dolore scompare.

Lo scopo delle contrazioni è di spingere il feto verso l’uscita, portando così la cervice a rilassarsi. Fate attenzione quindi perché, quando si presentano ogni 5 minuti regolari, durano 30 secondi e sono molto dolorose, dovete andare in ospedale perché siete entrate probabilmente nella fase del travaglio. Di solito fino a questo momento è consigliato restare in casa, salvo indicazioni diverse dal medico. Ancora una volta se non sapete come comportarvi, chiamate il ginecologo.

Il dolore della contrazione si avverte prima nella parte bassa della schiena, poi all’addome. Sappiate che non c’è modo di fermare il dolore, se non alleggerirlo un po’ magari con degli esercizi di respirazione che aiutano a rilassarsi. Qui può verificarsi la rottura delle acque.

 

Rottura delle acque

La rottura delle acque non avviene sempre, alcune volte deve essere indotta dal medico in modo tale da poter far uscire il piccolo. Altre volte invece, si rompono molto prima della data prevista. In questo caso è necessario andare in ospedale perché il bambino non è pronto per nascere ed è fondamentale il tempestivo intervento medico. Se il bambino può nascere, il medico può optare per il parto anticipato. Se è molto presto dovrà intervenire in altro modo per evitare che sopraggiungano complicazioni.

Si parla di rottura delle acque quando il sacco amniotico, dove è contenuto il liquido amniotico che accoglie per nove mesi interi il feto, si rompe. Molto spesso sono le contrazioni stesse a causarne la rottura.

Il liquido esce dalla vagina e la sensazione è come un fuoriuscire improvviso di acqua, completamente incontrollabile. Questo liquido deve essere limpido e giallo paglierino. Molte donne non si rendono conto se si tratta di urina oppure del liquido amniotico. Quando la membrana si rompe nella parte bassa la sensazione è quella descritta, se si rompe in alto invece, potrebbe non provocare sospetti nella donna oppure il liquido scambiato per delle perdite vaginali o un po’ di urina.

Quando presenta un colore anomalo, quando emana cattivo odore o c’è tracce di sangue importanti, è fondamentale ricorrere subito all’aiuto di un medico recandosi all’ospedale più vicino.

E’ si un sintomo del travaglio ma non è detto che questo avvenga in modo naturale. Alcune volte il medico sceglie di indurre il parto perché quando le membrane sono rotte aumenta il rischio d’infezione.

 

Perdita del tappo mucoso

Siamo arrivati all’ultimo dei sintomi certi del travaglio. Quando perdete il tappo mucoso, vuol dire che siete molto vicine al parto. Il tappo mucoso è, come dice il termine stesso, muco. Si trova nel collo dell’utero e si forma a partire dai primi mesi della gravidanza. Ha un compito molto importante e cioè di proteggere il feto dai batteri. Il tappo sigilla il canale cervicale. E’ formato per il 90% da acqua e glucoproteine.

Attenzione però, questo sintomo lo abbiamo messo per ultimo perché può precedere anche di alcune settimane il travaglio. Potete perderlo tutto insieme o un po’ alla volta. Non tutte le donne infatti si rendono conto della sua uscita, scambiando il muco per delle normali perdite.

Il colore del tappo varia da rosa a marrone, in base alle tracce ematiche. Alcune volte ci sono anche tracce di sangue a causa dei capillari. Se in quantità che reputate troppo alte, contattate il medico. Ugualmente sentite il vostro ginecologo se avete dei dubbi, ma di norma la perdita del tappo mucoso non indica l’imminente rottura delle acque o l’inizio delle contrazioni ritmiche. Segna piuttosto una situazione di pre-travaglio.

Ricordatevi però che, quando il tappo mucoso esce troppo presto rispetto al termine previsto, oppure è di colore marrone o giallo, il consulto medico è molto importante. Nel primo caso potrebbe indicare un parto prematuro. Ugualmente ci vuole il parere medico quando è maleodorante o è troppo abbondante.

 

Altri possibili sintomi del travaglio

Altri possibili sintomi del travaglio

La pancia inizia ad abbassarsi per via della discesa del piccolo. Vi sentite molto più stanche del solito, iniziate ad avvertire mal di schiena e anche lo stimolo di urinare è crescente. Quest’ultimo sintomo è dovuto dal bimbo che preme sulla vescica. Potrebbero diminuire anche i movimenti fetali, cosa che se vi insospettisce, deve essere subito comunicata al ginecologo. Alcune volte l’avvicinarsi del travaglio può causare anche diarrea.

Ricordatevi che in genere, dovete andare in ospedale quando si verifica: la rottura delle acque, se le contrazioni diventano regolari e dolorose. Inoltre anche quando le acque si rompono molto prima del termine dovete andarci subito e lo stesso vale se sono di un colore torbido, sono maleodoranti e ci sono abbondanti tracce di sangue.

 

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia