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Sinusite cronica: cause, sintomi, fattori di rischio e cure

La sinusite cronica, anche detta rinosinusite, è un processo infiammatorio persistente e progressivo a carico dei seni paranasali.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella

La sinusite cronica ha generalmente una durata che parte da un minimo di dodici settimane, a salire. La sinusite cronica non è un disturbo molto diffuso. In uno stato di sinusite cronica il drenaggio del muco dei seni paranasali non funziona, per cui il muso si accumula all’interno dei seni stessi e diventa un elemento che favorisce la crescita di agenti esterni di natura patogena, soprattutto di natura batterica. Oltre alla infezione, più tipicamente batterica, con il blocco delle prime vie aeree, si manifestano congestione nasale, disturbi della respirazione e dolore in corrispondenza dei seni paranasali congestionati.

La sinusite cronica e i seni paranasali

I seni paranasali sono delle cavità che si trovano internamente rispetto alla fronte ed alle guance, nel numero di otto (quattro paia), sono formate dalle particolari disposizioni di alcune delle ossa del cranio e, precisamente, lo sfenoide per i seni sfenoidali, l’etmoide, per i seni etmoidali, il mascellare, per i seni mascellari e, infine, il frontale, per i seni frontali.

I seni paranasali sono importanti per diverse funzionalità:

  1. Migliorare la percezione degli odori;
  2. Amplificare la voce ed i suoni (con il meccanismo delle casse di risonanza);
  3. Alleggerire il complesso cranico;
  4. Depurare, riscaldare e umidificare l’aria che inspiriamo. Per quanto attiene alla depurazione, essa viene svolta grazie ad uno strato di ciglia e muco che ne riveste le pareti interne.

La sinusite cronica e quella acuta

La sinusite cronica si differenzia da quella acuta per i tempi in cui si manifesta e poi scompare. La medicina considera acuta la sinusite che compare rapidamente e dura mediamente due o tre settimane (in pochissimi casi può superare il mese). Una sinusite acuta può avere una evoluzione che la porta a tramutarsi in una sinusite cronica. Le statistiche ci dicono che una buona parte di coloro che sono stati o sono afflitti da una sinusite cronica hanno, in passato, sofferto di sinusite acuta.

Cause della sinusite cronica

Cause della sinusite cronica
credit: stock.adobe.com

Non poche sono le cause che possono provocare una sinusite cronica. Fra le situazioni cliniche che possono causare una infiammazione cronica dei seni paranasali annoveriamo:

  1. Polipi nasali;
  2. Malattie di natura allergica, come le febbri da fieno o le riniti allergiche;
  3. La deviazione del setto nasale;
  4. Traumi al viso che abbiano generato la frattura di una o più ossa che formano i seni paranasali;
  5. Qualche infezione delle prime vie aeree;
  6. Situazioni patologiche di un certo rilievo clinico, quali una malattia autoimmune che ostruisce i seni paranasali (sarcoidosi, granulomatosi di Wegener, ecc.), oppure asma, AIDS, reflusso gastroesofageo, fibrosi cistica, ecc.;
  7. Infezioni ai denti;
  8. Problemi al sistema immunitario.

Fattori di rischio per la sinusite cronica

I maggiori rischi per la comparsa di una sinusite cronica possono derivare da una deformazione congenita del setto nasale, dal fumo, dall’abitare in un centro cittadino ad alto tasso di inquinamento, dal soffrire di diabete, dall’assunzione di sostanza stupefacenti per inalazione, dall’essere affetti da discinesia ciliare primitiva, e dall’essere portatore di una delle cause di sinusite cronica riportate al paragrafo precedente.

Sintomi e eventuali complicazioni della sinusite cronica

La sintomatologia più classica della sinusite cronica consta di:

  1. Congestione e/o ostruzione del naso;
  2. Riduzione dei sensi del gusto e dell’olfatto;
  3. Dolenzie e gonfiori intorno ai due occhi, poi ancora in corrispondenza della fronte, del naso e delle guance;
  4. Produzione e fuoriuscita di muco denso, di colorito giallastro o con striature verdognole, verso la gola o dal naso.

Talvolta il quadro della sintomatologia può essere completato da:

  1. Dolenzia a carico di uno o tutte e due le orecchie;
  2. Fastidi a carico della arcata dentale superiore o della mascella;
  3. Dolore alla gola;
  4. Alitosi;
  5. Sensazione di perenne stanchezza;
  6. Irritabilità;

I sintomi della sinusite cronica non si differenziamo molto da quelli della sinusite acuta. La differenza, oltre che nella durata, consiste nella possibilità che la sinusite acuta si possa accompagnare con uno stato febbrile.

Complicanze della sinusite cronica

Una sinusite cronica potrebbe provocare alcune complicazioni, delle quali, quelle con maggior significato clinico sono eventuali attacchi d’asma, la comparsa di infezioni dalle quali potrebbe poi generarsi anche una meningite, disturbi della vista ed anche coaguli ematici o anche degli aneurismi nei vasi sanguigni che afferiscono ai seni paranasali.

Quando diventa necessaria una visita medica?

Rivolgersi al proprio medico di fiducia inizia a diventare indispensabile quando la sintomatologia della sinusite cronica perdura per almeno quattro settimane.

La diagnosi

Diagnosticare una sinusite cronica, almeno inizialmente, richiede solo una anamnesi ben fatta ed un accurato esame obbiettivo. Purtuttavia in talune situazioni e per indagare più a fondo sulle cause che l’hanno generata lo specialista potrebbe richiedere degli specifici test diagnostici, come un esame culturale sul muco dei seni paranasali, un test allergico, una risonanza magnetica, una TAC o una endoscopia nasale.

Anamnesi ed esame obbiettivo

Anamnesi ed esame obbiettivo
credit: stock.adobe.com

L’esame obbiettivo per il rilievo di una sinusite cronica consiste nella osservazione delle cavità nasali, al fine di rilevare l’eventuale presenza di segni relativi ad una infiammazione, elementi che possano ostruirle, ecc.

L’anamnesi, invece, consiste nel raccogliere e nell’analizzare tutti gli eventi a carattere patologico relativi al paziente ed ai componenti della sua famiglia (si coinvolgono anche i componenti della famiglia soprattutto quando il paziente è un bambino o un adolescente).

Endoscopia nasale

La rinoscopia, anche detta endoscopia nasale, consiste nell’introdurre all’interno delle cavità nasali uno strumento, un tubo in fibra ottica che porta all’estremità una telecamera ed una sorgente di luce, per poter controllare de visu l’interno delle prime vie aeree e, eventualmente, registrare quanto visto. E’ possibile, se richiesto, prelevare dei campioni di tessuto.

Risonanza magnetica e TAC

RMN e TAC della zona nasale consentono di avere una visione delle prime vie aeree molto dettagliata e potere individuare eventuali processi infiammatori o elementi ostruttivi e la loro esatta posizione.

Terapia per la sinusite cronica

Generalmente i trattamenti per la sinusite cronica prevedono una cura specifica per le cause che l’hanno provocata. Tipicamente terapie antiinfiammatorie finalizzate ad alleviare i sintomi e per la prevenzione delle complicazioni, e terapie finalizzate al miglioramento del drenaggio dei seni paranasali.

Ove mai la terapia per favorire il drenaggio dovesse risultare non efficace o, comunque, i risultati non fossero all’altezza delle aspettative, si può ipotizzare un intervento chirurgico per “aprire” le vie del drenaggio dei seni in questione.

La terapia antibiotica è da somministrare esclusivamente a quei pazienti che avessero una accertata infezione batterica all’interno dei seni paranasali. Questa condizione sussiste molto più raramente di quanto si creda, ed infatti ricorrere ad una terapia antibiotica per una sinusite cronica è abbastanza infrequente.

E’ bene ricordare che, a parte i rimedi naturali ben conosciuti per le affezioni delle prime vie aeree, esistono degli accorgimenti che possono essere d’aiuto alle terapie e accorciare i tempi di guarigione, come, ad esempio, dormire con la testa un po’ sollevata.