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Il tronco encefalico: il nodo “ferroviario” del nostro sistema nervoso centrale

Il tronco encefalico rappresenta l’area più primitiva dell’encefalo, svolge le funzioni di “centro di smistamento” di qualsiasi segnale nervoso. Le fibre nervose che ci passano attraverso poi si dirigono in direzione del midollo spinale e di tutto il resto dell’encefalo.

tronco encefalico

Nel tronco encefalico, inoltre, trovano origine la quasi totalità dei nervi cranici che creano i contatti con le fibre muscolari e gli organi dell’addome, del torace, del collo e della testa. In questo articolo ci occuperemo di chiarire taluni aspetti tra i più importanti del tronco encefalico, le funzionalità cui esso assolve e le aree di residenza dei nervi cranici.

Per capire quale sia la morfologia del tronco encefalico, occorre prima affrontare talune premesse più generali sull’encefalo.

Tronco encefalico: partiamo dall’encefalo

Unitamente al midollo spinale l’encefalo costituisce il sistema nervoso centrale (abbreviato: SNC). E’ una struttura tra le più complesse poiché è costituita da alcune aree, ciascuna delle quali ha una funzione diversa dalle altre.

Negli adulti l’encefalo può raggiungere un peso si circa 1.4 chilogrammi (vale a dire all’incirca il due percento del perso corporeo), ed a contenere circa cento bilioni di neuroni, quindi circa 1012. Il numero e la varietà di connessioni che può generare sono pertanto encomi.

Le aree principali dell’encefalo sono 4, e cioè il telencefalo, il diencefalo, il cervelletto, e, appunto, il tronco encefalico. Ciascuna regione o area ha una propria anatomia e si suddivide in compartimenti dei quali ciascuno svolge una determinata funzione.

AREAFUNZIONI
1) Telencefalo (vale a dire quello che noi chiamiamo comunemente cervello)
Corteccia cerebralePercezione; movimenti e coordinazione dei muscoli volontari
Gangli della baseMovimenti
Sistema limbicoEmozioni; controllo della memoria; controllo dell’apprendimento
2) Diencefalo
TalamoRegola il passaggio delle informazioni sensoriali e motorie
Ipotalamo e ipofisiComportamento istintivo; produzione di svariati ormoni
Epitalamo e epifisiProduzione della melatonina
3) CervellettoCoordina i movimenti
4) Tronco encefalico
MesencefaloMovimenti dei globi oculari; coordina i riflessi visivi e uditivi
PonteRegola il passaggio tra cervelletto e cervello; controlla il respiro
Midollo AllungatoControlla le funzioni delle viscere
Formazione reticolareStati di coscienza; cicli veglia-sonno; modulazione del dolore; tono dei muscoli

Tronco encefalico: neuroni, fibre nervose e nervi

I neuroni sono quelle cellule che compongono i tessuti nervosi. Per il tramite del loro prolungamento (quelle che chiamiamo fibre nervose) i neuroni raggiungono tutte le aree dell’organismo, partendo dal sistema nervoso centrale.

Questa infinita rete di comunicazioni nervose create proprio dai neuroni, permette loro di adempiere perfettamente alla loro principale funzione, cioè propagare i segnali nervosi.

A seconda della direzione nella quale viaggia il segnale nervoso il neurone assume un ruolo diverso. Quindi li distinguiamo in:

  1. Motoneuroni (o neuroni efferenti o, ancora, neuroni motori, se i segnali viaggiano dal centro verso la periferia;
  2. Neuroni sensitivi/sensoriali, o neuroni afferenti se i segnali viaggiano dalla periferia al centro.

Un fascio neuronale (più correttamente: fascio di assoni) può dar vita ad un nervo, che, a seconda della sua costituzione, può essere:

  1. Un nervo afferente qualora sia costituito esclusivamente da assoni afferenti;
  2. Un nervo efferente, qualora sia costituito esclusivamente da assoni efferenti;
  3. Un nervo misto, qualora sia costituito da entrambi i tipi di assoni.

Caratteristiche generali del tronco encefalico

Il tronco encefalico, anche detto tronco cerebrale, è l’area più primitiva ed antica appartenente all’encefalo. Si trova al di sol diencefalo e costituisce quella struttura di natura nervosa che collega il midollo spinale con il telencefalo. Poi, sebbene a provvedere alla loro separazione esista quello che viene chiamato Quarto Ventricolo cerebrale (in pratica una cavità), esso si mette in contatto anche con il cervelletto, che si trova in un’area dorsale.

Quasi tutti i nervi cosiddetti cranici prendono origine da tre aree:

  1. Il mesencefalo;
  2. Il Ponte di Varolio;
  3. Il midollo allungato.

Funzioni principali del tronco encefalico e sua anatomia interna

Da un certo punto di vista l’anatomia interna del tronco encefalico può ricordare quella del midollo spinale, al punto che potrebbe apparire come una continuazione dello stesso.

Tutta la struttura del tronco encefalico infatti viene percorsa da fasci di assoni e da neuroni con funzioni diverse.

Vi si trovano, difatti, fasci di assoni motori (anche detti fasci discendenti), fasci di assoni sensitivi (anche detti fasci ascendenti) e neuroni che svolgono una funzione modulatoria.

Questi ultimi costituiscono quella che viene chiamata formazione reticolare o, anche, sostanza reticolare.

Quest’ultima, che si trova nell’area centrale lungo la struttura intera, provvede alla regolazione di talune attività che controllano il midollo spinale, la corteccia cerebrale ed anche il medesimo tronco encefalico.

I processi che seguono son in dipendenza delle funzioni della materia reticolare:

  1. I nervi cranici e loro funzioni
  2. Regolazione della pressione arteriosa
  3. Modulazione del dolore
  4. Coordinazione della respirazione
  5. Riflessi di stiramento
  6. Controllo del tono muscolare
  7. Stato di coscienza
  8. Cicli sonno-veglia

I nervi cranici

Ben 12 paia di nervi cranici sono contenuti nell’encefalo dell’uomo, si identificano con i numeri romani, precisamente da I fino al XII. Se eccettuiamo le paia I e II (le quali prendono origine rispettivamente dal telencefalo e dal diencefalo), le paia da III a XII prendono origine proprio dal tronco encefalico.

A seconda di quali siano i neuroni che li va a formare, il nervo cranico può essere motorio, sensitivo (o sensoriale) e misto. Il nervo cranico stabilisce il contatto con i muscoli, con gli organi sensoriali che si trovano nel collo e nella testa, e con le ghiandole. L’unica eccezione è costituita dal paio n. X, propriamente “nervo vago”, che, differentemente dagli altri, si connette ad alcuni organi nell’addome e nel torace.

NervoNomeTipoFunzioniSede
IOlfattivoSensorialeInformazioni olfattive (comunemente odorato)Telencefalo
IIOtticoSensorialeInformazioni visiveDiencefalo
IIIOculomotoreMotorioMovimento oculare, dilatazione o costrizione delle pupille, accomodazioni del cristallinoMesencefalo
IVTrocleareMotorioMovimento oculare
VTrigeminoMistoInformazione sensoriale dal volto; segnale motorio per l’atto del masticarePonte di Varolio (o ponte)
VIAbducenteMotorioMovimento oculare
VIIFaccialeMistoSensibilità del gusto; segnale efferente per le ghiandole lacrimali e salivari; movimento dei muscoli della faccia
VIIIVestibolo-cocleareSensorialeEquilibrio ed udito
IXGlosso-faringeoMistoSensibilità della cavità della bocca, barocettori e chemiocettori della circolazione sanguigna; efferenze per la secrezione della ghiandola salivare parotidea e per la deglutizioneMidollo allungato (o bulbo)
XVagoMistoEfferenze ed afferenze per svariati organi interni, ghiandole e muscoli
XIAccessorioMotorioMuscoli della bocca, taluni muscoli della spalla e del collo