Gerani parigini: belli grandi colorati per un balcone da cartolina

I gerani parigini sono fra le cosiddette “piante da balcone” poiché resistono al freddo e al caldo in modo ottimale e perché hanno un aspetto molto gradevole, che si adatta a sporgere dai balconi in modo decorativo. Come coltivarli e dove posizionarli?

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I gerani parigini sono fra le cosiddette “piante da balcone” poiché resistono al freddo e al caldo in modo ottimale e perché hanno un aspetto molto gradevole, che si adatta a sporgere dai balconi in modo decorativo. Come coltivarli e dove posizionarli?

Gerani parigini: un classico da balcone

I gerani parigini appartengono alla famiglia della Geraniacee, all’ordine definito scientificamente geraniales della classe della magnoliopsida. Questa pianta fiorita, originaria del Sud Africa, è molto popolare come pianta ornamentale da tenere sul balcone. Questo perché se da una parte ha un’eccellente resistenza alle calde e alle fredde temperature, dall’altra ha un aspetto che si presta al posizionamento sul balcone: la pianta infatti va costituendo uno splendido cespuglio che crea una cascata fiorita pendente dalle fioriere dei terrazzi.

Pur resistendo a basse temperature, sappiate che comunque il geranio parigino non sopravvive al di sotto dei 5-4 gradi sotto lo zero. Di conseguenza, quando termina la bella stagione, per evitare che la pianta muoia, essa deve essere riposizionata, una volta potata, in una serra o in un ambiente con la temperatura un po’ più elevata.

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Specifiche della pianta

I gerani parigini si riproducono mediante talee, quindi è sufficiente piantare uno dei suoi rametti nella terra, per far sì che esso crei radici e la pianta si moltiplichi. Essa presenta fusti ricadenti e una struttura di rami di colore verde rigidi, quasi legnosi, e foglie lucide peltate e carnose. Queste possono anche avere sulla parte superficiale delle striature rossastre oppure marroni, che tuttavia sono del tutto normali e che quindi non sono sintomo di alcuna sofferenza da parte della pianta. Di solito, i gerani parigini, non superano la lunghezza di un metro e mezzo. Le loro foglie sono verdi e lucenti, con una forma piuttosto arrotondata.

Fioritura

I colori dei fiori dei gerani parigini possono essere diversi: si va dal bianco, al rosa, al rosso, al porpora. Essi sono pentapetali, ovvero presentano 5 petali in totale, 3 da un lato e 2 dall’altra. I fiori si trovano all’apice di steli ascellari. Il geranio può essere semplice, doppio o semidoppio, a seconda del numero di petali e dalla forma dei fiori. Il periodo di fioritura inizia fra aprile e maggio, a seconda delle temperature e dell’umidità primaverile, prolungandosi fino ad inoltrato autunno, ovvero circa fino a fine ottobre. La forma dei suoi fiori attribuisce alla pianta la denominazione di “geranio”. Questa parola, derivante dal greco “geranos”, indica la “gru”, ovvero un uccello tipico delle paludi che ha una testa simile alla forma del fiore.

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Utilizzi dei fiori

In aromaterapia l’essenza di geranio sembra avere il potere di rilassare il sistema nervoso, riequilibrandolo, agisce cioè in senso antidepressivo. Note anche le sue capacità come antinfiammatorio, antisettico e astringente. I gerani parigini sono anche conosciuti per avere fiori in grado di stimolare il sistema linfatico, per fungere da tonico per il fegato e per i suoi effetti benefici sull’apparato dei reni. Il geranio è anche una cura efficace contro le vesciche, l’acne, eczemi, nevralgie e mal di gola.

Taleazione

I gerani parigini sono un classico del pollice verde in moltissime abitazioni perché porta con sé alcuni vantaggi da tenere in considerazione. In primo luogo si tratta di una pianta ornamentale economica, si acquista a basso presto in moltissimi negozi o si può far riprodurre a partire da una sola pianta o da quella di un amico mediante taleazione. Questo sistema di riproduzione consiste nel tagliare un ramo di un geranio cresciuto, nel prepararlo in modo adeguato: togliendo i fiori, i boccioli, i rametti e le foglie più basse e, infine, nel piantare ex novo questo rametto nel terriccio. Una volta piantato il rametto nella terra, schiacciate un po’ con le mani la terra intorno alla talea, facendo anche pressione sui bordi. Dando un po’ di acqua. Il momento migliore per fare talee è in marzo o aprile, quindi all’inizio della primavera.

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Dove mettere i gerani parigini: esposizione

I gerani parigini possono essere collocati in posti diversi all’aperto, un luogo caratteristico tuttavia, resta il balcone di casa. Esso infatti ricadendo a cespuglio verso il basso, come l’edera, crea una splendida decorazione: una cascata di fiori. L’esposizione ideale del geranio parigino è alla luce del sole: diretta o al massimo mezz’ombra, ma l’importante è che per diverse ore della giornata esso stia alla luce diretta. In caso non sia sufficiente la luce presa dalla pianta, noterete un ingiallimento rapido delle foglie. Meglio se la pianta non è esposta a troppo vento, esso infatti non è facilmente sopportato da queste piante, che ne sono disturbate nella crescita.

Per favorire la crescita di gerani parigini rigogliosi, è bene curarsi di togliere le foglie appassite, rimuovendole anche dalla base del vaso tempestivamente, poiché sono responsabili di inibire la formazione dei semi di geranio. Se le piante di geranio vengono posizionate in un posto troppo all’ombra, fioriranno poco, sviluppando invece molte foglie. In questo caso noterete anche come il fusto tenda ad assottigliarsi. In altre parole è possibile notare come la pianta si modifichi a seconda delle condizioni in cui si trova, ovvero della collocazione che gli viene data. Se la casa nella quale intendete coltivare i gerani parigini è molto soleggiata, le piante sarebbe bene metterle in direzione sud-est, per evitare che tendano a seccarsi.

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Alcuni segreti

Quando avete a casa i gerani parigini, non dimenticate di fare questa piccola operazione di tanto in tanto, non costa molto tempo e per la pianta può fare davvero la differenza. I gerani infatti, nella maggior parte dei casi soffrono di più il ristagno di acqua che per la mancanza della stessa. Il consiglio è quello di rimuovere di tanto in tanto, con periodicità, la terra superficiale del vaso, in modo che non si formino croste rigide che potrebbero impedite l’assorbimento dell’acqua, indispensabile nutrimento, e la corretta respirazione della radice della pianta. Per smuovere la terra potete usare una paletta oppure un rastrellino.

Ricordate inoltre di togliere l’acqua residua nei sottovasi, se non sono forati da permettere l’uscita di acqua. Durante l’estate il geranio va tenuto sotto osservazione, perché con il caldo eccessivo si possono causare squilibri. Ricordate inoltre, come già detto, di rimuovere le foglie cadute quando si depositano sulla terra ai piedi della pianta. A maggio si consiglia di rinvasare la pianta se necessario, ovvero se lo stesso è troppo piccolo, e di cambiare eventualmente il terriccio, facendo attenzione a non rompere le radici.

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