Alimentazione

Topinambur: benefici, usi e controindicazioni

Benefici e controindicazioni del topinambur e i metodi di coltivazione.

Topinambur

Il topinambur è molto usato in cucina. Crudo o cotto rimane squisito per migliorare il sapore di numerose pietanze. Questo prodotto però, oltre ad essere apprezzato nel campo delle ricette, lo è anche in quello della salute. I suoi effetti benefici infatti sono numerosi. E’ un ottimo antiossidante, ma anche un rimedio contro la stipsi e inoltre facilita la perdita di peso.

Il vero nome del topinambur è Helianthus tuberosus. Comunemente chiamato carciofo di Gerusalemme o rapa tedesca. E’ ricco di vitamine, acqua e altri componenti che dopo vi illustreremo in modo più approfondito.

Studi dimostrano che si possono assimilare 73 calorie circa con 100 grammi di prodotto, quindi è un’ortaggio ipocalorico adatto per le diete dimagranti.

Comune in Europa, nel nostro Paese cresce un po’ da tutte le parti ad eccezione della Sardegna.

In erboristeria o in altri negozi specializzati è disponibile la farina di topinambur, utilizzata ad esempio per chi soffre di diabete.

Composizione chimica del topinambur

  • Fibre
  • Acqua
  • Proteine vegetali
  • Zuccheri
  • Ceneri
  • Grassi
  • Aminoacidi
  • Sali minerali (calcio, sodio, rame, potassio, magnesio, zinco, ferro, manganese…)
  • Vitamine (A, alcune del gruppo B, C, E e infine K)

Un alimento dunque che si occupa di favorire al corpo umano sostanze estremamente utili. Gli aminoacidi sono moltissimi e questo è già un grande vantaggio per questo cibo. Aggiungiamo che è povero di grassi e ricco di acqua, oltre che di vitamine e sali minerali.

Un tonico perla mente e corpo, dispone delle seguenti vitamine del gruppo B: B1, B2, B3, B5 e B6. In cucina potete realizzare molti piatti con questa specie di radice. Si accosta bene ai funghi, le noci, alla salsa di pomodoro, nelle insalate e così via. Anche consumato singolarmente non è affatto male, basta pensare alle chips di topinambur, diventate piuttosto famose tra chi desidera sperimentare ricette e gusti nuovi.

Proprietà benefiche del topinambur

benefici del Topinambur

Le proprietà del topinambur sono eccellenti, questo alimento vi può essere utile sempre in cucina. Il topinambur supera le banane per quanto riguarda le quantità di potassio. Porta così a numerosi benefici nei confronti della pressione sanguigna, aiuta a mantenere i suoi livelli bassi. Alleato del cuore dunque e di tutto l’apparato circolatorio. È stato dimostrato che la farina ricavata da quest’ortaggio è un rimedio naturale contro la stitichezza. Dovrete mescolare tale ingrediente con altre farine e crearci poi le vostre ricette.

Come è facilmente deducibile il carciofo di Gerusalemme è adatto a tutti, la sua composizione chimica parla da sola. Quindi nel caso di carenze di minerali e di vitamine può dimostrarsi un degno alleato. Potenzia il sistema immunitario e l’apparato scheletrico, aiuta i denti e il sistema nervoso. Suggerito nell’alimentazione dei bambini e anche in quella degli anziani.

Degno di nota come alimento che facilita la digestione, apprezzato infatti da numerosi medici nutrizionisti. N

Al suo interno si trova un vero e propro team di sostanze dall’azione antiossidante. Ciò ne consegue un’ottima protezione contro i radicali liberi e la possibile comparsa di malattie degenerative. Protegge infatti le cellule del corpo dall’invecchiamento e l’ossidazione cellulare.

Nelle diete dimagranti è un degno alimento da inserire. Sazia in pochissimo tempo e non comporta l’assunzione di molte calorie. Non è un prodotto “miracoloso” ma comunque se desiderate mettervi a dieta senza rinunciare a qualche cibo particolare, il topinambur potrebbe essere per voi una dolce rivelazione!

come assumere il Topinambur

Le proprietà fitoterapiche del Topinambur comprendono anche la stimolazione della secrezione biliare per facilitare le funzioni intestinali, essendo colagoga. La pianta, e in particolare i tuberi, aiutano la diuresi, stimolando ed equilibrando i reni, ed è stomachica, facilitando la digestione. Il Topinambur ha anche proprietà toniche per tutto il metabolismo, ma soprattutto è utile contro alcune tipologie di diabete.

Nella cura del diabete, il Topinambur può essere impiagata nella dieta, perché contiene inulina, un sostituto degli amidi e quindi una riserva costituita da carboidrati in cui sono presenti anche il glucosio e il fruttosio. Questi sono presenti in forma di molecole la cui lunghezza delle catene dipende dal grado di maturazione del tubero, che una volta ingerito passa indenne fino al secondo tratto dell’intestino. Solo qui inizia ad essere digerito dai lattobacilli e dai bifidobatteri. In questo passaggio dunque, il Topinambur è anche un ottime elemento a beneficio della flotta batterica, rafforzandola e nutrendola con i suoi elementi, tra cui il selenio e il fosforo.

L’inulina rilascia fruttosio grazie all’idrolisi messa in intatto dall’inulasi, un enzima, e si ratta di un polimero glucidico che è contenuto anche nella cicoria. In sostanza si tratta di una fibra solubile, non digeribile ma ottima per aiutare il transito intestinale. Nell’acqua è poco solubile ma la medicina utilizza la sua somministrazione per la valutazione della velocità di filtrazione glomerulare. Con questa analisi si individua, in sostanza, a quale velocità vengono filtrati dai reni alcuni elementi, come ad esempio la creatina.

Inoltre il Topinambur è un stabilizzatore dei livelli di glucosio, e in ultimo, un regolatore del colesterolo cattivo, abbassandone le quantità.

Per concludere questo paragrafo dedicato agli aspetti positivi, non possiamo fare a meno di informarvi che il topinambur è privo di glutine. Ciò significa che se soffrite di celiachia o un’altra intolleranza al glutine, potete consumarlo.

Descrizione della pianta: come si presenta?

Il topinambur è simile nell’aspetto al comunissimo girasole. Si tratta di una pianta erbacea perenne. Vi sono esemplari che superano i 3 metri d’altezza, il fusto risulta appunto rigido e forte. Le foglie hanno la superfice ruvida e sono picciolate. Possono arrivare a misurare circa 8 centimetri di lunghezza.

Le sue origini ci portano in nord America. È un ortaggio coltivato comunemente, anche come foraggio.Vi sono comunque 2 varietà di questo alimento ossia la bordeaux e la bianca precoce. Per quanto riguarda la prima tipologia, dall’inizio di ottobre si può trovare in commercio. Mentre per la bianca precoce è reperibile verso la fine di agosto. I fiori gialli particolarmente belli, lo rendano piuttosto simile al girasole. I petali sono giallo acceso e risultano molto armonici.

Controindicazioni del Topinambur

Scopriamo le controindicazioni del topinambur. Possiamo aggiungere che è un alimento da mangiare con attenzione. Un consumo smodato può infatti causare flatulenza, dovete quindi assumerlo in piccole quantità specialmente se il corpo non è abituato. Oltre a questo possono verificarsi casi di dissenteria, sempre legati al sovradosaggio dell’alimento qui presente.

Il carciofo di Gerusalemme in molti soggetti può scatenare crampi addominali, questo è sempre dovuto ai quantitativi eccessivi assimilati. Infine non dimenticatevi i casi di allergie alimentari o le possibili dermatiti, quest’ultime scatenate dal contatto con la pianta. Insomma occorre un po’ di attenzione e tutto sommato non vi sono grandi complicazioni se non siete allergici e ne fate un uso moderato.

Forse non sapevi che…

Il topinambur può essere consumato crudo o cotto, nel secondo caso il procedimento può ricordare il modo di cucinare le patate. Ottimo mangiato così, con sale e pepe. Naturalmente cucinato risulta più delicato da mangiare rispetto alla versione cruda, anche se quest’ultima mantiene intatte le proprietà benefiche. La polpa di questo alimento è color bianco-verdognolo.

In tempo di guerra il tubero è stato veramente utile come alimento. Dovete infatti sapere che questo particolare tubero ha una grande resistenza, infatti dura alcuni giorni senza degradarsi. Le sue proprietà offrono al corpo poi, come abbiamo visto, notevoli benefici. Oggi il topinambur è una radice piuttosto conosciuta in cucina, fino ad alcuni anni fa solo in pochi lo usavano anche se ha fatto la sua comparsa nel nostro paese nel XVII secolo.

Secondo gli esperti anche le donne incinte possono utilizzarlo, addirittura sembra che faciliti e migliori la produzione del latte materno.

Ma come mai viene chiamato il carciofo di Gerusalemme? Semplicemente perché è piuttosto carnoso è ricorda appunto il carciofo al gusto. Il topinambur lo si può cucinare in molti modi, i tipi di cottura tra i quali potete scegliere, sono i soliti da usare per le patate. Potete prepararlo bollito, fritto, al forno oppure, a differenza della patata, potete mangiarlo crudo.

Pulire il topinambur è semplice. Una spazzolata e un lavaggio con acqua corrente sono sufficienti.

Cose da sapere prima di coltivare il topinambur

proprietà del Topinambur

Il topinambur è una pianta che appartiene al gruppo delle Asteraceae e proviene dalle Americhe. In Europa, però, è presente già da tanto tempo, al punto tale da avere una diffusione quasi infestante, visto che presenta una diffusione estremamente rapida. Tra le principali caratteristiche di questa pianta troviamo sicuramente il fatto di avere dei fiori molto particolare a capolino, che ricordano sotto molti aspetti le margherite. I fiori presentano una colorazione gialla e sono poggiati su steli piuttosto lunghi, che possono arrivare anche a tre metri di altezza addirittura. L’epoca di fioritura, di solito, corrisponde alla parte finale della stagione estiva, anche se in alcuni casi inizia già durante l’autunno. Proprio per tale ragione questa specie viene sfruttata sempre più di frequente come varietà ornamentale per abbellire e arricchire i giardini durante la stagione invernale.

Clima e terreno

Il clima perfetto per la crescita del topinambur è sicuramente quello mediterraneo. Poco importa che si tratti di collina oppure di montagna. Le temperature, però, non devono essere troppo alta in modo particolare nel corso dell’esposizione diretta ai raggi del sole. La semina, invece, si esegue nella maggior parte dei casi durante la metà o gli ultimi giorni dell’inverno. Il raccolto, successivamente, viene portato a termine in autunno, garantendo un consumo che si estende per l’intera stagione fredda. Si tratta di una pianta tipicamente rustica e, per tale ragione, non ha bisogno di substrati eccessivamente ricchi per potersi sviluppare. In alcuni casi, però, ci può essere la necessità di sfruttare un terriccio a medio impasto, che sia drenante, ma con un discreto tasso di umidità. Il terriccio, al contempo, non deve essere fertilizzato in modo eccessivo, magari optando per dei concimi organici, come ad esempio il compost. Tale pianta ha la capacità di colonizzare molto velocemente i substrati, al punto tale che spesso viene considerata una varietà infestante. In questi casi un suggerimento interessante può essere quello di apporre dei confini all’interno dell’orto in cui verrà seminata questa pianta, in maniera tale da evitare che possa intaccare altre tipologie di coltivazioni. Si tratta di una specie che si sviluppa molto di frequente sugli argini dei fiumi, ma non hanno alte esigenze dal punto di vista idrico.

La pianta può essere coltivata per fini ornamentali. Anche se naturalmente rimane famosa per le sue proprietà benefiche, motivo che la collocano al centro dell’attenzione da parte di nutrizionisti e medici. Quando c’è la luna calante potete interrare i tuberi di topinambur. Gli esperti suggeriscono comunque di attendere il periodo migliore che è quello compreso tra ottobre e marzo. Solitamente la misura perfetta per quanto riguarda la profondità alla quale sotterrare il tubero è di 10 centimetri. Quindi non è necessario scavare una profonda buca. Ecco alcuni suggerimenti utili al caso:

  • Non dovete avere il pollice verde per la sua coltivazione, infatti con poche cure la pianta cresce tranquillamente. Un aspetto che invoglia anche chi di solito non riesce con molti risultati a coltivare piante o fiori.
  • Quando i tuberi sono piccoli attendete l’anno seguente prima della loro raccolta.
  • La pianta ha un’ottima capacità di adattamento, cresce in molti terreni infatti, anche umidi.
  • Una zona soleggiata potrà dare modo alla pianta di crescere senza problemi.

Dove si compra?cos'è il Topinambur

Adesso che avete visto quali sono i benefici, le origini, le controindicazioni e il metodo di coltivazione del topinambur, possiamo al tema: dove si compra?

Nel vasto mondo di internet è possibile fare acquisti di ogni genere e il carciofo di Gerusalemme non manca di certo. Comunque i negozi fisici sono ben forniti di tale alimento. Solitamente la scelta più indicata è rivolta alle attività bio, oppure nei grandi mercati. È reperibile la crema di topinambur, in gocce (come integratore), in polvere etc.

Il topinambur viene utilizzato anche per la realizzazione d’integratori. In questo caso vi consigliamo, prima di iniziare la loro assunzione, di parlarne con il vostro medico in quanto possono avere delle controindicazioni e interferire con eventuali terapie farmacologiche in corso.

In cucina con il topinambur

Il topinambur è un’ortaggio che è stato soggetto a sperimentazioni molte volte nel mondo della cucina. Grazie a questo, oggi possiamo dire che è un alimento versatile al 100%. Crudo con limone, sale e pepe è una buona trovata per non perdervi niente delle sue ottime proprietà. Ma naturalmente le sue preparazioni non si fermano qui. Può essere l’ingrediente primario per realizzare una squisita purea, oppure per condire risotti. Anche nelle zuppe è perfetto e molto apprezzato. Per provare un piatto decisamente originale suggeriamo il topinambur al timo in salsa di pomodoro. Ricordate che quando lo assumete il vostro organismo farà scorte di sostanze antiossidanti, minerali e altri componenti utili per vivere più in salute.

Alcune curiosità sul topinambur

In modo particolare nel corso delle guerre, questo particolare tubero era considerato una delle più importanti risorse dal punto di vista alimentare. Una volta, infatti, consumare topinambur significa non avere nemmeno discrete risorse dal punto di vista economico. Con il passare del tempo, però, questo aspetto è mutato notevolmente. Anche la cucina italiana, infatti, durante gli ultimi anni ha cambiato atteggiamento e ha di fatto riscoperto l’importanza e il fascino di questo tubero, proponendo varie ricette particolarmente gustose e saporite. Tra gli specifici impieghi del topinambur troviamo sicuramente quello di essere impiegato per la realizzazione dell’omonima farina. Quest’ultimo prodotto si trova senza difficoltà all’interno di tanti negozi di alimenti e nelle erboristerie. La farina di topinambur, in associazione con altre farine in una percentuale pari al 10%, permette di realizzare dei preparati che sono adeguati per la dieta che devono seguire tutti quei soggetti che soffrono di diabete oppure di stitichezza.

Come cucinare il topinambur al fornoil Topinambur nella dieta

Cucinare con un forno il topinambur è una mossa che spesso si rivela azzeccata.

Il motivo è legato al fatto che, con questo tipo di cottura, si può gustare questo tubero lasciando intatte le vitamine idrosolubili. Inoltre, tramite il forno la cottura è rapida e molto semplice e non necessita dell’aggiunta di particolari e notevoli condimenti. La preparazione di questo tubero ricorda sotto molti aspetti quella della patata. Ci sono varie ricette vegetariane che prevedono di cucinare al forno il topinambur. Ad esempio il topinambur al forno alle erbe, in cui si usano pochi ingredienti e per la preparazione del piatto serve poco tempo. Gli ingredienti per una teglia per quattro persone sono i seguenti. Bisogna usare il succo di 1 limone, 4 rametti di rosmarino, 500 grammi di topinambur, 2 cucchiai di olio evo e un pizzico di sale e di pepe. La prima cosa da fare è quella di provvedere al lavaggio e alla pelatura del topinambur. Poi dovete tagliarlo a fettine molto sottili e lasciarlo macerare all’interno del succo di limone. A questo punto dovete mescolarlo in una ciotola con sale, olio e rosmarino spezzettato. A questo punto potete porlo in una teglia che si inforna per 30 minuti a 180 gradi. Dopo che il topinambur viene sfornato, si può spolverare a piacimento con del pepe macinato fresco.

Ricette con il topinambur

Il topinambur trifolato è un’altra ricetta gustosa da preparare in modo semplice, un po’ come si fa con i funghi. Per 4 persone procuratevi:

  • 800 g di topinambur
  • 200 ml di brodo vegetale
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 limone
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe nero
  • olio extravergine di oliva

Per preparare i topinambur trifolati innanzitutto spremete il limone in una planetaria con dell’acqua, perché vi dovrete immergere il topinambur una volta pulito e lavato, in quanto il tubero si annerisce con l’ossidazione, proprio come succede ai carciofi. Quindi iniziate a grattare via la buccia del tubero con un coltello. Togliete anche eventuali zone dure, e quindi lavate bene sotto l’acqua. Quindi lasciatelo nell’acqua e limone e proseguite a preparare gli altri ingredienti. Sbucciate l’aglio e tritatelo finemente, quindi versate 10 ml di olio extravergine di oliva in una padella grande e fate scaldare, prima di mettere l’aglio a dorare. Nel frattempo iniziate a tagliare il tubero, affettandolo finemente. Le fettine, per cuocersi bene, dovranno avere uno spessore di un paio di millimetri, ed è quindi utile usare un taglia verdure o un’affettatrice. Quando l’aglio è dorato, mettete le fette di topinambur nella padella, aggiungete un pizzico di sale a lasciate andare la cottura per un quarto d’ora. Di tanto in tanto aggiungete alla cottura un mescolo di brodo e ricoprite con il coperchio, in modo che i vapori aiutino nella cottura. Intanto lavate e tritate il prezzemolo, e una volta cotto, aggiungetelo al tubero, con una spolverata di pepe nero. Quindi servite in tavola ancora caldo.

Il topinambur è ottimo anche con la pasta, in una ricetta molto semplice ma allo stesso tempo gustosa e soprattutto originale. Per fare il topinambur con la pasta, per 4 persone, dovrete usare i seguenti ingredienti:

  • 280 g di farfalle
  • 280 g di topinambur
  • 3 cipollotti
  • 50 ml di vino bianco
  • rosmarino
  • 15 g di burro
  • 1 limone
  • sale
  • olio

La ricetta prevede una preparazione semplice. Prendete il topinambur e pulitelo come avete fatto con la ricetta precedente, e quindi dividetelo in due. La prima metà dovrà essere ridotta in piccoli pezzi, mentre l’altra dovrà essere fatta a fettine sottili, come avete fatto per il topinambur trifolato. Quindi tritate i cipollotti, e mettete l’olio con il burro a scaldare in padella. Una volta che il burro è fuso, unite il rosmarino e i cipollotti tritati e fateli dorare, prima di aggiungere il topinambur. Salate e fate insaporire, quindi aggiungete anche il vino e lasciate cuocere per 15 minuti. Intanto averete già preparato l’acqua per la pasta, che dovrà terminare la cottura in concomitanza con quella dei tuberi. Una volta pronta, scolatela e fatela insaporire in padella per un paio di minuti a fuoco basso, quindi servite in tavola ben caldo, cercando di disporre le fettine sopra la pasta come decorazione.

Ma le ricette che potete fare con questo tubero sono moltissime. Ad esempio, insieme alle patate e alle uova, il topinambur può essere preparato come flan in antipasto, oppure come stuzzichini, trifolati e poggiati su delle sfoglie. Un’altra ottima ricetta, è quella di creare una purea da cuocere poi in forno come crosta per la bistecchina di pesce spada piccante, un perfetto connubio tra il sapore al carciofo del tubero e la carne di pesce speziata.

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