Grasso di palma: tutto quello che non sappiamo

Siamo abituati a mangiarlo e neanche ce ne accorgiamo. La ragione é semplice: nelle etichette degli alimenti viene indicato in forma generica come “oli e grassi vegetali”. Stiamo parlando in realtà di olio o grasso di palma.

È una materia prima economica con alcune caratteristiche similari a quelle del burro. Utile per la preparazione di dolci e margarina (e non solo), viene inoltre utilizzata nel mercato della cosmetica per la produzione di saponi.

Problemi legati al grasso di palma

Innanzitutto fa male e in secondo luogo é una disgrazia dal punto di vista ambientale. É abbastanza chiaro qui che non si tratta di discutere se mangiarne o no pochi grammi al giorno, ma la questione sono le grandi quantità di grasso ingoiate senza nemmeno saperlo, tenendo presente che i maggiori consumatori sono i bambini.

Salute

Da diversi anni sappiamo che i grassi saturi saturi incidono direttamente sul colesterolo aumentando il rischio di malattie cardiovascolari. Questi ultimi sono presenti in maniera molto abbondante nel grasso di palma, soprattutto nelle varietà più economiche.

Ambiente

Dal punto di vista ambientale le cose non vanno meglio. Teoricamente il grasso di palma fa parte delle cosiddette energie rinnovabili, ma l´uso massiccio di piante ha costi ambientali molto importanti. Non sono solo messi in pericolo gli habitat naturali ma vengono compromesse anche le bio-diversità. Inoltre la ricerca di nuovi spazi per le piantagioni implica l´espulsione di popolazioni indigene dalle loro terre, soprattutto in Indonesia e in Malesia.

Per avere un´idea delle dimensioni del fenomeno: quando la produzione di grasso di palma fu introdotta nel sud est dell´Asia venivano esportate 250 mila tonnellate di grasso all´anno; oggi l´esportazione é salita a 60 milioni di tonnellate all´anno. Di fatto, la produzione industriale di grasso di palma é una delle principali cause di deforestazione del sud est Asiatico.

In Indonesia tra il 1967 e il 2000, l´area dei territori destinati alla coltivazione di palme é cresciuta da poco meno di 2000 a oltre i 30 mila km quadrati. Il risultato é che nel mondo, ogni ora, una porzione di foresta tropicale grande come 300 campi da calcio viene tagliata. E l´85% dei disboscamenti avviene in maniera illegale.

L´uomo

La nascita di grandi fabbriche e l´ingrandimento delle piantagioni sono viste frequentemente come nuove opportunità di impiego per le aree rurali più povere come quella del Borneo e di Sumatra. In realtá l´industrializzazione peggiora la qualità della vita delle persone. L´industria di grasso di palma é associata al mancato rispetto dei diritti umani con l´utilizzo di lavoro minorile. Nelle aree più remote dell´Indonesia e della Malesia sono i bambini che raccolgono i frutti nella parte più alta degli alberi in cambio di pochi dollari.

Lavorare nelle piantagioni non é una scelta per le popolazioni autoctone, che di fatto non hanno alternative: o accettano le condizioni di lavoro proposte dall’industria o rimangono senza lavoro. Unilever, Nestle, Kraft e Burger King sono le aziende che utilizzano più grasso di palma in assoluto nei loro prodotti.

Falsi cambiamenti in vista

Falsi cambiamenti in vista

Il “grasso di palma sostenibile” é una certificazione introdotta dal 2005 e le piantagioni hanno iniziato a beneficiare del titolo a partire dal 2008. Per ottenere il certificato bisogna attenersi alla proibizione di disboscare le foreste presenti sul territorio e non utilizzare pesticidi chimici per la coltivazione. Purtroppo alcune ONG ecologiche denunciarono alcune di queste aziende che pur avendo conquistato il certificato continuarono la produzione con i vecchi meccanismi.

Cosa possiamo fare

Noi tendiamo a sottostimare la forza che abbiamo in quanto consumatori, che é di fatto una forza poderosa che può modificare le scelte delle grandi aziende:

  • possiamo esigere la comparsa della dicitura “contiene grasso; di palma” in tutti i prodotti che lo contengono

  • possiamo scegliere di non comprare prodotti che lo contengono

  • possiamo optare per prodotti alternativi

L´unica soluzione reale é probabilmente quella di sostituire il grasso di palma con altri tipi di grassi. Anche se questo non preverrà il disboscamento, potrà temporaneamente incentivare gli agricoltori a piantare le palme da olio in terre degradate o convertite all´agricoltura, invece di bruciare o tagliare intere foreste vergini.

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