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Silodyx: un farmaco utilizzato per l’ipertrofia prostatica benigna

Pubblicato da
Francesca Rotondo

Caratteristiche, principi, usi, avvertenze e modalità di assunzione di un farmaco pensato principalmente per la cura dei diffusissimi problemi alla prostata.

Silodyx è un farmaco a base di Silodosina, una molecola che agisce rilassando i muscoli della prostata e della vescica. Questo farmaco appartiene alla categoria degli alfa-antagonisti.

Lo scopo principale del Solodyx è quello di migliorare il flusso dell’urina, facilitarlo, in modo tale da attenuare visibilmente i disturbi dell’ipertrofia prostatica benigna.

All’origine di questa patologia molto diffusa ci possono essere diversi fattori determinanti, tra cui le infezioni batteriche o virali, le alterazioni degli ormoni, la sindrome metabolica o un fisiologico processo di invecchiamento. Un processo, quest’ultimo, che inizia a partire dai 55 anni di età e si intensifica col tempo. Per questo motivo gli specialisti consigliano di fare regolari visite, specie oltrepassata questa fascia d’età,  in modo da tenere sotto controllo questa problematica che accomuna molti uomini, onde evitare così maggiori rischi negli anni a venire.

Ma quali sono i sintomi di un’infiammazione cronica della prostata?

Il primo campanello d’allarme avviene nelle ore notturne dove il paziente è costretto ad assecondare un bisogno maggiore di urinare. Il motivo che sta alla basa di queste scocciature che si presentano soprattutto mentre si dorme sta nel fatto che la vescica ha un riempimento maggiore, da qui deriva la necessità di urinare molto più spesso del solito. Questo tipo di urgenza, con l’aggravarsi della malattia, può iniziare a prendere il sopravvento anche durante il resto della giornata, nelle ore diurne, costringendo chi ne soffre a delle vere e proprie corse in bagno e a un’interruzione del regolare svolgimento delle attività quotidiane. Un secondo segno d’infiammazione cronica della prostata è l’eccesso di calcificazione a livello prostatico, rilevabile però solo attraverso un’accurata ecografia.

Come si assume Silodyx

Il metodo di assunzione del Silodyx è per via orale, ai pasti, in genere viene somministrata una capsula di 8 mg al giorno. In condizioni specifiche, l’urologo potrebbe invece prescrivere capsule di 4 mg.

Effetti collaterali della Silodisina

In rari casi questa molecola potrebbe causare erezioni prolungate e dolorose. Tra gli altri  effetti collaterali possibili ci sono:

  • Difficoltà respiratorie o di deglutizione;
  • Senso di oppressione al petto;
  • Gonfiore di bocca, volto, labbra o lingua;
  • Prurito;
  • Orticaria;
  • Rash;
  • Urine scure;
  • Svenimenti;
  • Capogiri gravi o persistenti;
  • Lividi;
  • Ittero.

Avvertenze e precauzioni d’impiego di Silodyx

È accertato che il farmaco può pregiudicare le capacità di guida o di manovrare macchinari pericolosi, in particolare se viene assunto in concomitanza di alcol o assumendolo in contemporanea ad alcuni altri farmaci.

Inoltre, può causare forti capogiri e svenimenti quando ci si alza in piedi velocemente, effetto che  viene accentuato da alcolici, caldo, attività fisica e febbre.

La Silodosina non deve essere assunta per nessuna ragione in caso di gravi problemi ai reni o al fegato e se si segue un trattamento con un altro alfa bloccante, ketoconazolo, boceprevir, claritromicina, cobicistat, ciclosporina, itraconazolo, nefazodone, posaconazolo, ritonavir, telaprevir, o telitromicina

È importante che il paziente prima di cominciare il trattamento informi il medico di eventuali allergie al principio attivo di Silodyx.

Anche eventuali altri farmaci che si stanno assumendo devono essere segnalati, in particolar modo gli alfa-bloccanti. Seguono: gli inibitori della fosfodiesterasi, i farmaci per la pressione alta,  gli anti funghi azoloci, la claritromicina, i cobicistat, la ciclospirina, il diltiazem, l’eritromicina, il nefazodone, il probenecid, gli inibitori della proteasi, la telitromicina, l’acido valproico o il verapamil.  Oltre questi vanno presi in considerazioni relativi integratori di vario genere.

Chi soffre o ha sofferto in passato di problemi renali, epatici, tumore alla prostata o problemi di pressione deve farlo presente all’urologo che prescrive una cura con Silodyx. Importante segnalarlo anche nel caso in cui si ha in programma un intervento chirurgico agli occhi.

È consigliato mettere al corrente che si sta facendo uso di Silodisina anche il medico curante, il dentista o il chirurgo. Informazione utile anche se si è un soggetto affetto da altri tipi di patologie.

Farmaci equivalenti di Silodyx

Come farmaco equivalente di Silodyx, cioè a base di Silodosina, in Italia è presente Urorec.

Francesca Rotondo