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Salute e Benessere

Guardare troppa tv dopo i 40 anni fa male? Cosa sostengono i ricercatori

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Redazione Inran

Guardare troppa tv dopo i 40 o 50 anni fa male? La recente scoperta dei ricercatori sugli effetti collaterali. 

(Foto Pexels)

Guardare troppa tv, dopo i 40 o 50 anni, potrebbe comportare problemi cognitivi durante la vecchiaia. Sebbene trascorrere troppo tempo davanti alla tv faccia male ad ogni età, recenti studi hanno sottolineato gli effetti collaterali sulla salute del cervello nelle persone tra i 40 e i 50 anni. Vediamo i dettagli.

Guardare troppa tv perché fa male? Cosa sostengono gli studi

Guardare troppa tv tra i 40 e 50 anni potrebbe comportare, nel tempo, problemi alla salute del cervello. Esagerare con l’utilizzo della televisione per le persone di mezz’età potrebbe causare danni alle funzioni celebrali, generando un declino cognitivo e problemi alla materia grigia riducendone le dimensioni. Gli studi della American Heart Association si sono basati su un’abitudine sedentaria di guardare la tv analizzando il comportamento di alcuni pazienti.

(Foto Pexels)

La salute del loro cervello è stata misurata attraverso domande, test cognitivi e scansione MRI (Magnetic Resonance Imaging) e la quantità di televisione è stata misurata tramite la frequenza e la quantità di contenuti visualizzati nel tempo libero.

I risultati degli studi

I risultati della ricerca hanno confermato che le persone, tra i 40 e 50 anni, che sostengono di guardare la tv moderatamente o in maniera eccessiva subiscono un declino cognitivo più rapido che porta con l’età ad una diminuzione della materia grigia nel cervello. Questa è fondamentale per l’udito, la vista e soprattutto per il controllo muscolare. I ricercatori inoltre hanno analizzato come ad ogni ora di aumento del tempo trascorso davanti alla tv corrispondeva una diminuzione della materia grigia del 0,5% del suo volume. Tuttavia saranno necessari ulteriori studi sulla causalità che lega l’associazione del guardare la tv e del declino cognitivo.

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Cosa fare per contrastare il declino cognitivo?

Gli studiosi hanno scoperto che i benefici dell’attività fisica non sono necessari a contrastare gli impatti negativi relativi allo stare fermi per tanto tempo. Muoverci è indubbiamente una valida alternativa. Gli esperti consigliano di scegliere attività produttive per il proprio sistema cognitivo come leggere un libro, fare una passeggiata in un bosco o dedicarsi ad un hobby creativo.

Sophia Melfi

Redazione Inran

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