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Come funziona il cervello? Ecco le rivelazioni degli studi più recenti

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Redazione Inran

Sono ancora molte le domande senza risposta su come funziona il cervello umano: ecco cosa sappiamo grazie a ricerche recenti e i punti ad oggi oscuri.

(Foto Pixabay)

Nonostante gli incredibili progressi della scienza, i passi avanti della ricerca non hanno ancora chiarito tutto sull’organo più complesso del nostro corpo: il cervello. A che punto siamo? Ecco cosa sappiamo su come funziona il cervello, grazie agli ultimi studi condotti in ambito internazionale.

Gli studi che hanno cercato di capire come funziona il cervello

Vitale per il coordinamento degli organi e l’attivazione dei muscoli, il cervello è la sede di pensieri, ricordi ed emozioni.

(Foto: Pexels)

Impossibile vivere senza: la cessazione di tutte le sue funzioni, infatti, per definizione implica la morte.

Tutte le nostre capacità più sofisticate, dal linguaggio alla socialità, sono contenute al suo interno, in appena un chilo e mezzo di materia.

Per questo, caratteristiche e operatività del cervello suscitano tanto interesse da parte del mondo scientifico: scopriamo come funziona questo organo secondo gli ultimi studi.

Il linguaggio specie specifico

A differenziarci rispetto agli animali non umani è la facoltà di linguaggio.

(Foto Unsplash)

Gli scienziati hanno individuato la sede di questa capacità in ampie zone di corteccia cerebrale, che vanno dai lobi frontali a quelli temporali e parietali.

Come funziona il linguaggio specie specifico, e qual è il ruolo del cervello? A lungo gli scienziati hanno creduto che responsabile di questa facoltà fosse il gene FOXP2.

In seguito, però, hanno scoperto che questo gene è presente in numerose altre specie. Molto probabilmente, quindi, il linguaggio umano non è contenuto in un piccolo pezzo di DNA: occorre esaminarlo attraverso una visione più complessa e interrelata.

Cervello e funzioni matematiche

Nei periodi di infanzia e adolescenza il cervello è estremamente plastico: questo permette di imparare più a lungo rispetto alle altre specie, potenziando le reti neurali più utilizzate.

(Foto Pixabay)

Lo studio della matematica comporta numerosi vantaggi in termini di problem solving e ragionamento razionale.

A dimostrarlo, uno studio dell’Università di Oxford. Nel Regno Unito per gli studenti c’è la possibilità di smettere di studiare la matematica a partire dai 16 anni.

Esaminando il cervello di coloro che hanno effettuato questa scelta, gli scienziati hanno scoperto che nell’area del giro frontale l’attività era nettamente ridotta.

Secondo gli esperti, ciò potrebbe compromettere la capacità futura di ragionamento dei partecipanti alla ricerca.

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Il cervello ci permette di capire il mondo: ecco come funziona

Il cervello è l’organo chiave per la percezione e l’interpretazione di ciò che ci circonda.

Cervello (da pixabay)

In particolare, questo processo avviene grazie alla combinazione degli stimoli che ci provengono attraverso i sensi, delle emozioni scaturite e delle informazioni che conoscevamo già in precedenza, collocate all’interno della nostra enciclopedia mentale.

Ad esempio, il fatto di riuscire a riconoscere e catalogare un animale che miagola come un gatto è dettato dalla cosiddetta memoria semantica: il concetto di felino era già presente nel nostro bagaglio di conoscenza del mondo.

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Cosa succede se il cervello si ammala

Tanto complesso e importante, questo organo è particolarmente difficile da curare.

(Foto Pexels)

Infatti, è reso inaccessibile dalla presenza di elementi di protezione, come le ossa del cranio, le meningi e la barriera ematoencefalica, che blocca l’ingresso di farmaci, agenti infettivi  e sostanze nocive.

Una volta danneggiati, i neuroni non possono essere sostituiti: il cervello non ha la capacità di curarsi da sé come altre parti del corpo.

Questo è il motivo per cui patologie degenerative come morbo di Alzheimer o di Parkinson, o la sclerosi laterale amiotrofica sono ancora oggi senza cura.

L. B.

Redazione Inran