La tradizione porta-sfortuna del pane rovesciato, mai servirlo capovolto

Si tratta di una vecchia tradizione popolare, quella della pagnotta porta-sfortuna, simbolo di sventura: il pane non dovrebbe mai essere servito capovolto.

Mai servire il pane capovolto
Mai servire il pane capovolto: la leggenda dei boia (foto da Adobe Stock)

Si tratta di una vecchia tradizione popolare, quella della pagnotta porta-sfortuna, simbolo di sventura: il pane non dovrebbe mai essere servito capovolto. Un’usanza che affonda le radici in tempi antichissimi, quando ancora si credeva e si onoravano certi valori, oggi quasi del tutto scomparsi.

Non tutti la conoscono, anzi, questa tradizione è stata un po’ dimenticata nel tempo, ma i più anziani forse se ne ricorderanno. Secondo le credenze popolari, servire una pagnotta di pane rovesciata non solo è da maleducati, ma è una vera offesa. Il pane capovolto è simbolo di sventura.

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Pane capovolto simbolo di sventura: la leggenda dei boia

Secondo la tradizione, il pane si doveva servire sul lato giusto
Secondo la tradizione, il pane si doveva servire sul lato giusto (foto da Adobe Stock)

Non solo prendere il pane a poggiarlo in tavola rovesciato porta sventura, ma soprattutto servirlo e addirittura tagliarlo da girato è simbolo nefasto. La pagnotta porta-sfortuna è una credenza molto vecchia che ha una duplice origine.

Da una parte c’è il simbolo religioso: il pane rappresenta il corpo di Cristo, perciò servirlo capovolto è un offesa alla fede. Dall’altra parte c’è la storia di mezzo, quando il pane identificava un preciso simbolismo dei fornai francesi del medioevo.

Da millenni il pane è fonte di alimentazione primaria dell’uomo, ed è stato sempre al nostro fianco in tutta l’evoluzione umana. Il pane è alimento sacro sin dai tempi più antichi, a questo sono affidate leggende e simboli. Tra le leggende che si raccontano e legate proprio all’utilizzo del pane, c’è quella legata ai Boia, risalente alla fine del medioevo, sempre in Francia. Si narra che i fornai dell’epoca preparassero pane di scarsa qualità per tutti i boia, personaggi temuti e dalla brutta reputazione.

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Quando il re Carlo VII promosse l’editto secondo il quale il pane sarebbe dovuto essere venduto delle stessa qualità per tutti i cittadini, boia compresi, i fornai obbedirono. Questi però escogitarono un modo per infangare i boia, servendo loro pagnotte di pane rovesciate, proprio in segno di protesta. Ed è a questo punto che ai boia, losche e temute figure, il re imporrà di indossare il cappuccio, in modo tale da non essere identificati durante il lavoro.

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