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Pesticidi nel tè: tracce di glifosato anche nelle grandi marche, tutti i dettagli

Pubblicato da
Sophia Melfi

Un’indagine alimentare condotta in Francia ha effettuato delle analisi a laboratorio su alcuni marchi di tè, rilevandone traccia di pesticidi e glifosato.

Infuso di tè (Foto Pexels)

Un test francese, pubblicato sulla rivista 60 Millions de Consommateurs, ha analizzato a laboratorio diverse marche note di tè nero, tè verde e tè alla menta rilevando la presenza di glifosato e pesticidi pericolosi per la salute. Tutte le grandi marche coinvolte.

Non solo pesticidi nel tè: insetti, plastica e peli di roditori, tutte le marche coinvolte

Un’indagine alimentare francese, pubblicata sulla rivista 60 Millions de Consommateurs, ha studiato la composizione chimica di 28 marchi di tè, dalla tipologia verde, al tè nero fino a quello alla menta.

Tè nero fumante (Foto Pexels)

L’obbiettivo era individuare l’eventuale traccia di sostanze problematiche. Sebbene molti prodotti di origine biologica non abbiano riscontrato problematicità particolari, alcuni grandi marchi di tè, insospettabili, hanno manifestato la presenza di pesticidi, glifosato, insetti, plastica e peli di roditori. Lo studio ha analizzato prodotti commercializzati in Francia che tuttavia compaiono anche nel mercato italiano. Vediamo i risultati.

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I risultati del test: la classifica dei marchi di tè migliori e peggiori

L’analisi francese ha comparato 16 marchi di tè nero e 12 di tè verde. Sono proprio questi ultimi a risultare maggiormente contaminati da pesticidi, vietati dall’Unione Europea, e insetticidi. In particolare, i marchi analizzati contenevano: thiacloprid, acetamiprid, clorfenapir e bifentrin.

Tè nero in tazza (Foto Pexels)

Per quanto riguarda il tè nero, 11 marchi su 16 possedevano tracce di glifosato, un potente erbicida pericoloso per la salute dell’uomo. Ma perché il tè risulta così contaminato da pesticidi e altre sostanze controverse?

Come specificato dalla rivista francese: “Il tè non viene lavato in nessun momento durante la sua preparazione. Va notato che la Camellia sinensis o cespuglio di tè – coltivata principalmente in India e Cina e, in misura minore, in Kenya e Sri Lanka – necessita di un clima caldo e umido per una crescita ottimale. È anche un clima che è veloce per favorire lo sviluppo di funghi e insetti. Da qui l’uso sistematico di diversi fungicidi e insetticidi nelle colture convenzionali.”

Niente pesticidi o problematicità invece per i marchi di tè biologici presi in esame. Mentre per ciò che concerne gli infusi, anch’essi presi in esame, gli esperti hanno rinvenuto tracce di insetti, sassi, frammenti di plastica e peli di roditori per confermare le scarse condizioni igieniche in cui riversa la produzione di tè in paesi come Cina, India e Sri Lanka. In questi territori, le norme igienico sanitarie sono meno rigide e regolamentate rispetto ai paesi dell’Unione Europea.

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I prodotti migliori e peggiori: attenzione ai grandi marchi

La rivista francese ha dunque stilato una classifica dei marchi di tè migliori, privi di sostanze controverse e dei peggiori che hanno manifestato la presenza di: pesticidi, insetticidi, micro plastiche, insetti e peli di roditori. Di seguito la classifica dei migliori marchi di tè nero presi in esame:

  1. Terra etica
  2. Clipper
  3. Kusmi Tea
  4. Bio Village
  5. Jardin Bio
  6. Lipton Yellow Label
  7. Tetley
  8. Cora
  9. Westminster di Aldi

I migliori tè verdi alla menta sono:

  1. Clipper
  2. Terra Etica
  3. Jardin Bio
  4. La Vie Claire
  5. Kusmi tea
  6. Pagès
  7. Carrefour

Mentre tra i prodotti peggiori figurano:

  1. Twinings (Earl Grey Tea e Green Tea)
  2. Lidl, Lord Nelson
  3. Lipton Green Tea.
Sophia Melfi