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Categorie: News

Come aggiustare una ammaccatura e fare a meno del carrozziere

Pubblicato da
Salvatore Lavino

I consigli su come aggiustare una ammaccatura riuscendo anche a non dovere rivolgerci ad un professionista. Bastano pochi minuti ed è a costo davvero bassissimo. Ce la caveremo con qualche euro.

Un cofano incidentato di un’auto (Pixabay)

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Come aggiustare una ammaccatura e non spendere nulla? O si è un carrozziere od un parente stretto di quest’ultimo oppure non resta ce sognare. Eppure c’è un metodo per risparmiare fino anche al tanto agognato costo zero e riuscire a fare in modo che il nostro veicolo torni ad essere come nuovo.

Dei segni anche evidenti sulla nostra auto a seguito di una botta data o di un impatto ricevuto purtroppo restano evidenti alla vista. Ed anche nei casi in cui non compromettono il corretto funzionamento del mezzo, con il motore che resta intatto, si tratta comunque di qualcosa di brutto con il quale dovere fare i conti. Dobbiamo sapere come aggiustare una ammaccatura.

Anche perché nella maggior parte dei casi c’è una spesa prevista di almeno uno o due centinaia di euro, come minimo. Allora possiamo ingegnarci nel cercare di porre rimedio da noi, nel garage di casa. Ci serviranno solamente due cose che sono alla portata di tutti.

Come aggiustare una ammaccatura, applica questo metodo

Un’auto con la carrozzeria ammaccata (Pixabay)

Cos’è che ci occorrerà nello specifico? Dovremo procurarci uno sturalavandini ed un po’ di acqua, magari raccolta in un secchio od in una bacinella. E magari anche acqua riciclata, magari da una preparazione in cucina oppure raccolta da un rubinetto che perde. In questo modo azzeriamo anche gli sprechi e l’impatto ambientale.

Ad ogni modo meglio agire all’esterno dell’autorimessa, o comunque in uno spazio aperto, per avere uno spazio maggiore di manovra. Dobbiamo cospargere con l’acqua – che deve essere bollente – la parte interessata. Questa cosa servirà per ammorbidire la scocca lesionata.

In realtà ci servirà l’aiuto anche di un’altra persona, che dovrà spingere con la giusta dose di forza la carrozzeria verso l’esterno, in maniera tale da avvicinarsi il più possibile alla forma originaria. In contemporanea dovremo applicare lo sturalavandini all’esterno e fare forza.

Questa operazione svolta in sinergia riuscirà quanto meno a limitare il danno e magari anche a fare a meno dell’intervento del carrozziere, anche e soprattutto se i danni alla vernice non sono a loro volta considerevoli.

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.