Riconosci i segnali: come individuare il vittimismo nelle persone

Tutti i comportamenti tipici sul come individuare il vittimismo e come si comporta una persona che fa la vittima. Non puoi proprio sbagliare.

Come individuare il vittimismo negli altri? Che si tratti di un parente, di un collega, di un amico o del nostro partner, ci sono dei comportamenti precisi che travalicano quella che può essere talvolta la sottile linea che separa una situazione effettivamente sfavorevole creata da altri da quello che è il vittimismo vero e proprio.

Come capire se una persona è vittimista?
Due donne che parlano (Canva – inran.it)

Il come individuare il vittimismo deve renderci consapevoli che questa situazione può manifestarsi a qualunque età. Persino nei bambini, con tutti i connotati del caso. Infatti quando si ha a che fare con i più piccoli si resta ancorati a quella che è una circostanza prettamente ludica. Però non sia mai che la cosa possa diventare una abitudine capace di essere portata avanti negli anni. Relazionandoci invece con una persona adulta, possiamo riconoscere se il suo atteggiamento sia o no quello tipico della “vittima” in base ad alcuni segnali per precisi. E tante volte si hanno degli elementi in comune, tipici proprio di questa situazione. Al punto che non possiamo proprio sbagliare.

Come individuare il vittimismo e quando una persona soffre di vittimismo?

Chi è “vittima del vittimismo” il più delle volte sa di non esserlo. E se è consapevole allora vuol dire che è un individuo non sincero, che sa di mentire magari per raggiungere i propri scopi e per instillare il senso di colpa negli altri. Così è convinto di potere ottenere ciò che vuole. Oppure fa così per attirare le attenzioni altrui e per stare al centro della scena.

Come capire se una persona è vittimista?
Due adulti a colloquio (Canva – inran.it)

Nella maggior parte delle situazioni però, come detto, tutta questa consapevolezza di essere dei vittimisti (ed in alcuni casi anche di apparire patetici, n.d.r.) non c’è. Questi soggetti hanno la tendenza a fare gli offesi, ad incolpare gli altri quando qualcosa non va ed a non notare i propri sbagli, sia comportamentali che relativi ad una determinata situazione (studio, lavoro, organizzazione di un qualcosa ed impegni vari, non riuscire a realizzare degli obiettivi nella vita…).

Non è raro quindi associare il vittimismo ad una certa immaturità ed alla incapacità di avere un quadro corretto di quella che è la realtà. La cosa più facile da fare è piangersi addosso, specialmente se gli altri ci fanno capire che intendono assecondarci.

Come capire se una persona è vittimista?
Una adolescente con il telefonino (Canva – inran.it)

Quindi se siamo noi stessi inclini a fare del vittimismo faremmo bene a rendercene conto ed a cambiare registro. Assumendo così un comportamento più consono a quella che è la dignità delle persone che ci circondano ed anche nostra.

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Ed ovviamente un altro tratto caratteristico del vittimista è quello del negare, negare sempre e comunque quando sta facendo qualcosa di sbagliato. Rifiuta le responsabilità, magari parte già rassegnato ma non fa nulla per cercare di mutare il corso delle cose.

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