Sport e scuola: due mondi che possono aiutarsi a vicenda

Sport e scuola sono due mondi che possono aiutarsi a vicenda quando si tratta di bambini, in che modo? Scopri come .

Lo sport risulta un elemento essenziale nella vita non solo negli adulti e per restare in forma, ma anche per i bambini a scuola. L’attività fisica può avere moltissimi benefici sulla salute dei ragazzi e la scuola non dovrebbe diminuire quelle ore di sport, poiché potrebbe compromettere lo studio e l’applicazione ad esso.

Gioco di squadra a scuola
Gioco di squadra (Canva – Inran.it)

Secondo i pediatri, infatti, muoversi favorisce un maggior livello dell’attenzione e un minore assenteismo fra i banchi. Ovvero il bambino è più incentivato a venire a scuola che a stare a casa. Promuovere l’educazione fisica risulta, ad oggi, molto importante negli istituti scolastici per cercare di creare una cultura del movimento.

Lo sport migliora il rendimento dei ragazzi a scuola

In Italia, solamente una scuola su due possiede una palestra dove praticare educazione fisica e, alla scuola primaria, si inizia a praticarla solamente in quinta elementare e per sole e massimo due ore. Sport e scuola sono due mondi che dovrebbero cercare di coesistere in maniera da fornire supporto l’una all’altro.

essere poco produttivi a scuola
Poca produttività (Canva – Inran.it)

L’attività fisica aiuta non solo a sviluppare le capacità motorie ma anche quelle relazionali, mettendosi in gioco, lavorando in gruppo e cercando di superare i propri limiti. Inoltre, l’eduzione fisica, può anche aiutare i bambini ad evitare i rischi della sedentarietà, oltre che ad essere un supporto più che valido contro patologie come: asma, ipertensione arteriosa, disabilità motorie, cardiopatie congenite. Lo sport aiuta, perciò, il bambino a mantenere uno stile di vita più sano e attivo, sistema che va ad influire sulla scuola, invogliandolo ad applicarsi di più.

Fare sport a scuola
Fare sport insieme (Canva – Inran.it)

Un’indagine svolta dall’Osservatorio Nazionale dell’Adolescenza, tra le cause più comuni per le quali un giovane non inizia a praticare sport è la pigrizia e la mancanza di voglia, seguito dall’eccessivo carico scolastico e i motivi economici. Per questo motivo, un ruolo importante dovrebbe averlo anche la scuola, promuovendo l’attività fisica proprio durante le ore di lezione, abituando i ragazzi a praticarlo nel quotidiano. Applicando questo metodo fin dalla tenera età, i benefici per la salute e pe il benessere dovrebbero essere costanti e in continua crescita.

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