Perché ci ammaliamo sempre in vacanza? La risposta non è scontata

Scommetto che quando saprai il perché ci ammaliamo sempre in vacanza non ci crederai: è veramente una cosa pazzesca!

Finalmente sono arrivate le tanto agognate vacanze, ma proprio quando iniziamo a rilassarci, improvvisamente ci colpiscono mal di testa, raffreddori o una spossatezza mai avuti durante l’anno.

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Donna che ha mal di testa mentre è in vacanza (foto da Canva) – Inran.it

Sarà mai possibile che proprio in vacanza dobbiamo stare male ed ammalarci? Questo non è dovuto alla sfortuna, ma piuttosto ad una sindrome ben definita chiamata “Leisure Sickness Syndrome”, letteralmente “sindrome della malattia da tempo libero”.

Perché spesso e malvolentieri ci ammaliamo in vacanza?

Non appena arrivano le tanto attese vacanze, ecco che cominciamo a non stare bene. Proprio quando stacchiamo la spina e prendiamo le ferie dal lavoro.

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Paziente che viene visitata dal dottore (foto da Canva) – Inran.it

Il malessere durante le ferie si manifesta con nausea, stanchezza, mal di testa e sintomi influenzali. Purtroppo non si tratta di un virus, ma di un altro tipo di “patologia”. Gli esperti che hanno approfondito questo fenomeno ipotizzano che il malessere derivi dal passaggio repentino dall’essere sempre attivi e laboriosi al non fare nulla, all’essere inattivi, il classico “dolce far niente”.

Sembra che però si tratti di un cambiamento di abitudini per nulla positivo per il nostro corpo e che provoca una sorta di “astinenza” dallo stress. In pratica, quando ci sentiamo male in vacanza è perché ci stiamo “disintossicando” dallo stress, perché siamo in “astinenza” dalla consueta iperattività.

Il nostro cervello, essendo portato dalla società a funzionare costantemente sotto pressione, si trova confuso perché privato degli stimoli e delle sfide quotidiane, cioè tutte quelle situazioni che lo spingono a gestire famiglia, lavoro e vita privata in una giornata di sole 24 ore. Incantati dalla cultura della super produttività e dal burnout, siamo arrivati alle vacanze senza mai fermarci, ignorando intenzionalmente la stanchezza e i sintomi fisici che avevano cercato di farci rallentare. L’effetto è che quando finalmente arrivano le ferie, il corpo sembra cercare una sorta di rivincita fisiologica.

E se il corpo non si ribella, la mente interviene: mentre ci rilassiamo al sole o ammiriamo panorami mozzafiato, siamo preda di attacchi di panico e pensieri angoscianti. Perché proprio quando dovremmo sentirci tranquilli ecco che ci sentiamo male e in preda anche dai sensi di colpa?

Semplicemente, abbiamo interiorizzato il concetto di produttività, e la paura di non essere “produttivi” durante il tempo libero ci spinge a cercare una nuova fonte di stress, una nuova sfida che ci tenga mentalmente e fisicamente coinvolte. Cosa possiamo fare perché ciò non accada?

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Programmazione delle vacanze (foto da Canva) – Inran.it

È semplice, prima delle vacanze bisogna pian piano abituarci all’inattività prendendoci delle pause sempre più lunghe. Quindi, organizzare la partenza il primo giorno di ferie e tornare a lavorare subito dopo può essere controproducente. Il trucco è evitare di interrompere bruscamente i ritmi a cui il nostro corpo si è abituato durante l’anno e iniziare a concederci pause anche prima delle vacanze. E, soprattutto, ricordiamoci che abbiamo il diritto al riposo e che non è sbagliato non fare nulla senza sentirsi in colpa. Immergersi nella tranquillità e nel relax che tanto abbiamo aspettato non è sbagliato e possiamo (e dobbiamo) farlo senza vergognarci.

La leisure sickness può essere un’opportunità di crescita. Se ci sentiamo male durante le vacanze è perché quindi, molto probabilmente, durante il resto dell’anno facciamo troppo, diamo troppo senza concederci del vero svago, senza staccare mai la spina. Questi segnali di malessere altro non sono che un’opportunità di apprendimento. Approfitta delle vacanze per fare un po’ di sana introspezione, scopri chi sei veramente, cosa ti piace, cosa ti stimola e anche cosa ti rilassa. Quella nausea, quel mal di testa, quella spossatezza potrebbero essere un chiaro segnale da cogliere e di cui fare tesoro per migliorare la nostra vita.

Aurora De Santis

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