Decanter: non sai quanto è importante, a cosa serve e come usarlo

Se una delle tue passioni sono i vini, oggi scoprirai a cosa serve il decanter, come usarlo e tutte le curiosità su questo strumento!

Chi è appassionato i vini conosce già questo strumento e sa benissimo della sua importanza, in termini tecnici. Non è solo un oggetto scenico, ma bensì uno strumento funzionale necessario per alcuni e particolari vini che hanno un’ossigenazione maggiore rispetto ad altri. Il decanter infatti, ti permette di estrarre tutte le caratteristiche necessarie e peculiari di quel particolare vino.

vino vecchio
Sommelier che annusa il vino all’interno del calice (Canva – Inran.it)

All’apparenza sembra solo una semplice ampolla dal collo stretto e dalla base ampia e schiacciata. Esso è realizzato in cristallo o vetro e serve per appunto a dividere i sedimenti nei vini invecchiati, oppure ridurre l’ossigenazione in quelli giovanili. In questo modo sarà possibile esaltarne sia i profumi che il gusto, ovviamente però bisogna fare attenzione ad alcuni passaggi davvero significativi.

Decanter e le ultime novità: a cosa serve e come usarlo

Innanzitutto è giusto che tu sappia che il decanter non può essere utilizzato ogni qualvolta, anche perchè in alcuni casi il passaggio dalla bottiglia all’ampolla, può rovinare irrimediabilmente il sapore e l’odore del vino scelto. Infatti, la maggior parte delle volte l’ideale sarebbe quello di versare una piccola quantità di vino in un calice a attendere qualche minuto: fidati otterrai il medesimo obbiettivo. È sconsigliato l’utilizzo di questo strumento per i vini bianchi e giovani, che hanno solo un anno e sono stati vinificati nell’acciaio. Lo stesso vale per i vini che hanno dai 2 ai  5 anni vinificati nelle botti o nell’acciaio.

decanter vini italiani
Sommelier che travasa il vino all’interno del decanter (Canva – Inran.it)

Questo perchè, tale strumento, non andrebbe a fare altro che rovinare la struttura del vino stesso. Piuttosto è consigliato utilizzare il decanter quando il vino ha età fra i 5 e i 10 anni, ma soprattutto se è stato vinificato nelle barrique e sono presenti sedimenti nel fondo o ai lati delle botti. Negli ultimi anni però si sono sviluppate diverse controversie al riguardo, ma soprattutto sull’abolizione di questo strumento. Infatti molti negli anni hanno affermato che il decanter fosse consigliato solo per i vini più giovanili, altri invece il contrario. Infatti una nota giornalista e degustatrice statunitense residente in Italia, Kerin O’Keefe, la quale dopo attente indagini e ricerche personali ha affermato in una recente intervista che il decanter è ideale per i vini invecchiati.

abolizione del decanter
Cena a base di pesce e vino bianco (Canva – Inran.it)

La giornalista spiega che questi vini essendo fragili e particolarmente vecchi, la loro ossigenazione risulterà particolarmente evidente, a tal punto da poter creare uno shock termico. In questi casi è facile che il vino possa addirittura perdere il suo inconfondibile aroma e sapore. La degustatrice statunitense afferma che l’errore peggiore che si può commettere in questi casi è quello di decantare il vino due volte: errore madornale!

Si tratta di una pratica comune fra molti ristoranti nel mondo, consiste nel travasare il vino nell’ampolla, poi ritravasarlo all’interno della sua bottiglia originale, precedentemente ripulita da eventuali sedimenti. La giornalista afferma anche che questa pratica va evitata specialmente per i vini italiani, che a causa del decanter vengono penalizzati. Piuttosto si consiglia di stappare il vino almeno un paio di ore prima, sicuro noterai la differenza. Scoperto quanto ci impiega il corpo a smaltire un calice di vino: risposta ti lascerà senza parole!

Nicolas De Santis

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