Bambini e scolarizzazione, meglio posticipare a 7 anni? Cosa c’è da sapere

Sempre più delicata è per i bambini la fase della scolarizzazione, posticipare a 7 anni è meglio? Ti svelo cosa c’è da sapere, resterai non poco stupito.

I bambini iniziano la fase della scolarizzazione sempre prima, spesso per le alte aspettative dei genitori o per la necessità di occupare il loro tempo dal momento che entrambi lavorano.

Bimbi posticipare scuola
Bimbi a scuola (Canva) -Inran.it

Questo non sempre coincide con le reali necessità del bambino ed è per questo motivo che possono insorgere inadeguatezza e preoccupazione. Nei bambini che non sono ancora pronti l’inserimento anticipato può far fare i conti con effetti negativi. Lo stesso vale per coloro che invece vanno a scuola troppo tardi se non vengono spronati ad imparare e migliorare.

Moltissimi genitori optano per l’educazione steineriana. Questa prevede che i bimbi frequentino l’asilo da 2 anni e mezzo/ 3 ai 6 anni, per poi iniziare la scuola primaria durante il loro settimo anno. Il sesto anno di vita viene anche chiamato l’anno del re ed è in questa specifica fase che lo sviluppo aumenta. Il bimbo inizia a controllare le sue facoltà di gioco, di sentimento, quelle motorie e molte altre ancora sentendosi molto fieri di se. Dunque, sarebbe meglio per i bambini posticipare la scolarizzazione a 7 anni? Continua a leggere i successivi paragrafi per saperne di più.

La scolarizzazione per i bambini dovrebbe essere posticipata a 7 anni? Ecco cosa devi sapere

Quando aumenta lo sviluppo nel gioco i bimbi acquisiscono maggiore sicurezza e se non hanno la possibilità di farlo possono diventare aggressivi quando giocano con i loro coetanei. All’età di 6-7 anni un bambino inizia a sentirsi più grande ma continua comunque ad essere piccolo e avrà più coraggio nell’affrontare il passaggio alla nuova fase che inizierà a scuola se avrà avuto modo di sentirsi ‘grande’.

Posticipare scuola bambini
Bambine a scuola (Canva) -Inran.it

Per i bambini si tratta di un anno molto importante perché affronta diverse esperienze di vita in comunità di aiuto e responsabilità non sono per se stessi ma anche per gli altri. Nei primi sette anni di vita del bambino per un sano sviluppo lo stato sognante della coscienza è essenziale. Questo non deve essere ‘risvegliato’ prima per poter essere autonomo, creativo, immerso nella vita e nel gioco per sviluppare le sue facoltà.

In molti commettono un grosso errore oggi, quello di pensare che i bambini nascano più svegli rispetto al passato e che quindi possano essere stimolati prima del dovuto. In loro possono nascere paure e blocchi se gli viene insegnato troppo e ancor prima che siano pronti. Secondo diverse statistiche i bimbi più grandi di una classe rispetto ai più piccolo hanno solitamente un migliore andamento scolastico. Ci sono anche studi che dimostrano come siano svantaggiati coloro che vengono inseriti nello sviluppo emotivo e sociale in modo prematuro.

Posticipare scolarizzazione benefici
Bambini all’uscita della scuola (Canva) -Inran.it

La quantità e la qualità di tempo impiegati a giocare in modo sano influenzano nei bambini la capacità decisionale, di pensiero e il loro modo di affrontare anche le situazioni difficili. In Europa quando inizia la scolarizzazione? A Cuba e in Brasile i bimbi vanno a scuola a quattro anni. In Australia, India, Olanda, Malta, Francia e Inghilterra comincia invece a cinque anni. I bambini vanno a scuola all’età di sei anni in: Belgio, Ucraina, Turchia, Austria, Croazia, Polonia, Italia, Irlanda, Grecia, Russia, Germania, Lituania, Usa, Filippine, Cina e atre ancora. A 7 anni si inizia la scuola in Sudafrica, Danimarca, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Lettonia, Estonia, Finlandia, Bosnia e Serbia.

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