Violenza di genere, approvato il “Codice Rosso” rafforzato: di cosa si tratta

Violenza di genere, approvato il “Codice Rosso” rafforzato da parte della Camera e del Senato: ecco di cosa si tratta e quali i risvolti per il futuro.

La violenza di genere è un tema molto caldo che coinvolge oltre modo l’opinione pubblica: questo tipo di abuso può manifestarsi sotto forma di violenza sessuale, così come violenza psicologica. Non di rado forme di bullismo e di controllo sulla vittima.

Violenza di genere
Violenza donna (Foto da Canva – Inran.it)

Può risultare davvero molto complicato decidere di denunciare l’aggressore, poiché subentra la paura di un nuovo abuso o di una rappresaglia nei confronti delle persone care. Specialmente quando si parla di violenza domestica, il primo pensiero è rivolto ai figli e alla paura che possano esserci ripercussioni su di loro. Da un punto di vista, invece, psicologico subentra la vergogna e il senso di colpa: vergogna per quel che riguarda ciò che è accaduto e addirittura il timore di non essere creduti.

“Codice Rosso” rafforzato, entro e non oltre tre giorni dovrà essere ascoltato chi muove denuncia

Arrivano importanti novità da parte del governo in quanto è stato approvato quello che viene definito Codice Rosso rafforzato con 200 sì. 61 gli astenuti da parte del PD, Verdi e Sinistra.

Violenza di genere, approvazione al Senato e alla Camera
Violenza donna (Foto da Canva – Inran.it)

Conosciuto anche come Legge Buongiorno (dal nome della leghista che lo ha firmato per prima) questa legge vuole velocizzare quanto più possibile le indagini subito dopo una denuncia di violenza. Questo vuol dire che colui o colei che hanno denunciato dovranno necessariamente essere ascoltati dalle forze dell’ordine entro e non oltre 3 giorni. Questa novità si lega oltre modo a quanto detto precedentemente, ossia alla paura che una eventuale denuncia possa essere ritirata per paura o ripercussione da parte del partner.

Si tratta di un importante passo avanti per le donne, poiché rispondere tardivamente ad una denuncia vuol dire mettere la donna in una condizione di ulteriore pericolo. Sebbene siano molte le perplessità di questa legge, è stato sottolineato per l’appunto che in questo modo non viene risolto il problema, ma per fermare bruscamente gli innumerevoli casi di violenza di genere, sarà necessario un intervento più drastico.

Violenza di genere, le novità per il futuro
Violenza donna (Foto da Canva – Inran.it)

Come si accennava precedentemente il PD si è astenuto circa l’approvazione della legge, in quanto si sostiene che agire con maggiore velocità subito dopo una denuncia, non equivale a tutelare le donne minacciate o abusate. È importante che ci siano pene più severe, così come il rafforzamento di misure cautelari.

Gestione cookie