Grazie al metodo giapponese riesco a non arrabbiarmi più e a non rovinarmi le giornate

Siete stanchi di essere sempre sul punto di esplodere a causa della rabbia? Abbiamo la soluzione per voi grazie al metodo giapponese 

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Grazie al metodo giapponese riesco a non arrabbiarmi più e a non rovinarmi le giornate (inran.it)

Come tutti noi ben sappiamo, e non è certo un mistero d’altronde, riuscire a gestire le proprie emozioni non è certo facile: spesso, infatti, i nostri sentimenti fuoriescono con una forza e soprattutto un’energia tale da renderci impossibile continuare ad avere un controllo su di loro.

Questo, in particolare, succede soprattutto con le emozioni più forti e negative, come può essere ad esempio la rabbia. Ma come possiamo fare se vogliamo imparare a mettere da parte questo tipo di emozione? Abbiamo il metodo che fa per voi: continuate a leggere insieme a noi per scoprirne di più.

Metodo giapponese, di cosa si tratta

persona esausta
Grazie al metodo giapponese riesco a non arrabbiarmi più e a non rovinarmi le giornate (inran.it)

Come prima cosa, cerchiamo di capire com’è nato e soprattutto com’è stato sviluppato questo metodo giapponese che, secondo molti, potrebbe essere la soluzione a tutti i nostri problemi di gestione dello stress e della rabbia nel corso della nostra quotidianità. Il tutto nasce da una ricerca che è stata sottoposta a un gruppo di studenti universitari. A questi soggetti è stato chiesto di scrivere delle brevi opinioni sotto forma di pensieri su alcuni temi a loro presentati di carattere sociale.

In modo del tutto intenzionale e volontario, tutti gli scritti di questi studenti hanno ottenuto delle valutazioni negative. Subito dopo, dunque, è stato chiesto a questi studenti di scrivere, nuovamente, i propri pensieri: questa volta in merito alle emozioni che i pareri negativi avevano suscitato in loro. A questo punto, il gruppo di studenti è stato diviso in due sottogruppi: da un lato chi avrebbe distrutto quanto scritto, dall’altro chi avrebbe conservato invece i propri pensieri su carta. Cos’è successo a questo punto e che effetti ha avuto?

Come funziona il metodo giapponese

Ebbene, i risultati di questo test effettuato su degli studenti universitari sono stati netti e soprattutto molto chiari. Per quanto riguarda il primo sottogruppo, ovvero quello formato da coloro che hanno distrutto il proprio foglio, la situazione è stata ben orientata: i soggetti, infatti, sono riusciti a sbollire la propria rabbia in modo molto più veloce e facile rispetto invece al secondo sottogruppo.

In poche parole, dunque, possiamo affermare che il metodo giapponese è funzionante e che, in pratica, si concentra su una soppressione delle proprie emozioni negative come ad esempio la rabbia. In questo modo, se non diamo adito a questi sentimenti di venir fuori e scoppiare magari in tutta la loro forza ed energia, saremo in grado di comandarli e soprattutto di veicolarli senza far prendere loro il sopravvento sulle nostre giornate e sul nostro stile di vita. 

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