Svelato il mistero degli ultracentenari: perché alcuni arrivano a 110 anni (e oltre) restando in salute

Arrivare a 110 anni non è solo questione di fortuna o genetica: una ricerca svela perché alcuni invecchiano incredibilmente bene.

Quando si ascoltano le storie di chi supera i 110 anni, la cosa che colpisce non è solo l’età. È come ci arrivano. Mente lucida, autonomia, pochi acciacchi seri.

Svelato il mistero degli ultracentenari: perché alcuni arrivano a 110 anni (e oltre) restando in salute – Inran.it

Non una lunga sopravvivenza fatta di rinunce, ma una vecchiaia vissuta davvero. Ed è proprio partendo da questa differenza che una ricerca recente ha cambiato il modo di guardare all’invecchiamento.

Come invecchiare bene e non solo vivere più a lungo

C’è una distinzione importante che spesso dimentichiamo: vivere tanti anni non è la stessa cosa che vivere bene. Alcune persone arrivano alla vecchiaia accumulando malattie, altre sembrano schivarle una dopo l’altra. Gli ultracentenari appartengono quasi sempre al secondo gruppo. Ed è qui che entra in gioco una scoperta che arriva dal Brasile.

Come invecchiare bene e non solo vivere più a lungo – Inran.it

Il Brasile è uno di quei Paesi che, quando si parla di età estreme, tornano spesso nelle ricerche. Qui le persone che superano i 110 anni non sono un’eccezione rarissima, ma una presenza sufficiente da incuriosire gli scienziati. È diventato quasi un laboratorio a cielo aperto sulla longevità.

Così un gruppo di ricercatori dell’Università di San Paolo ha deciso di osservare da vicino questi anziani, seguendo per anni più di 140 centenari e una ventina di ultracentenari, tutti diversi per storia, condizioni sociali e stile di vita.

Alcuni hanno avuto una vita semplice, lontana da cure mediche avanzate o controlli costanti. Eppure sono arrivati a età estreme con una tenuta fisica e mentale sorprendente. Questo ha spinto i ricercatori a guardare più a fondo, non allo stile di vita in senso classico, ma a ciò che succede dentro il corpo.

Il vero protagonista: il sistema immunitario

Il punto centrale dello studio è il sistema immunitario. Negli ultracentenari non sembra semplicemente “resistere” al tempo, ma adattarsi. Le cellule di difesa continuano a rinnovarsi, a eliminare cellule danneggiate, a mantenere l’organismo più pulito e funzionale. Un comportamento che ricorda quello di persone molto più giovani.

Analizzando le cellule immunitarie, i ricercatori hanno notato qualcosa di particolare. Alcune cellule, che normalmente hanno un ruolo di coordinamento, negli ultracentenari agiscono in modo più diretto, quasi come se fossero una squadra d’élite pronta a intervenire subito contro minacce e anomalie.

Questo meccanismo si è visto chiaramente anche durante la pandemia. Alcuni supercentenari inclusi nello studio hanno contratto il Covid prima dell’arrivo dei vaccini e sono riusciti a superare l’infezione. Il loro sistema immunitario ha reagito rapidamente, producendo anticorpi efficaci e attivando subito le difese giuste.

Questa scoperta aiuta a rileggere anche altri dati. Studi condotti in Paesi come la Svezia mostrano che chi arriva a 100 anni tende ad ammalarsi meno lungo tutta la vita. La protezione non nasce all’improvviso, ma sembra attivarsi già intorno agli 80 anni, molto prima della longevità estrema.

Un dettaglio curioso è che molti supercentenari brasiliani non seguono diete perfette o modelli alimentari rigidi. Questo sposta l’attenzione ancora di più sulla biologia e sulla grande varietà genetica della popolazione brasiliana, frutto di secoli di mescolanze.

I ricercatori ora cercano di capire se questi meccanismi possano essere studiati e, almeno in parte, stimolati anche nel resto della popolazione. Non per inseguire record di età, ma per qualcosa di molto più concreto: arrivare alla vecchiaia restando presenti, autonomi e in buona salute. Perché, alla fine, è questo che fa davvero la differenza.

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