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Acantosi: cos’è e come si cura

È classificata come una forma di iperplasia, cioè uno sviluppo anomalo dello strato epidermico che può portare all’ispessimento della pelle e ad altre modifiche nelle sue caratteristiche macroscopiche.

È classificata come una forma di iperplasia, cioè uno sviluppo anomalo dello strato epidermico che può portare all’ispessimento della pelle e ad altre modifiche nelle sue caratteristiche macroscopiche. Le manifestazioni più evidenti dell’acantosi, del resto, sono una pelle più dura e ruvida, in qualche caso dalla colorazione più scura e brunastra del normale e che si solleva a formare croste e rilievi. Le zone più colpite da acantosi sono quelle più comunemente soggette a stress da sfregamento o attrito, come le piante dei piedi o le naturali pieghe della pelle come quelle nella zona inguinale o ascellare. Qualche volta l’acantosi può manifestarsi, però, anche in altre zone come la nuca o il collo.

Quali sono i sintomi dell’acantosi e com’è diagnosticata

Non ci sono ulteriori sintomi normalmente collegati all’acantosi. Solo nei casi più rari, infatti, le modificazioni a carico dell’epidermide, che comunque avvengono lentamente e per via progressiva, possono causare prurito. In uno stadio più avanzato, poi, l’ispessimento e le conseguenti lesioni della pelle potrebbero emanare cattivo odore, causato principalmente dalla difficoltà di procedere con la normale pulizia della zona e dalla predisposizione delle parti del corpo in questione a far da accumulo per batteri e altre scorie.

Un semplice esame visivo basta, normalmente a diagnosticare l’acantosi. Solo nei casi più gravi, o se insiste il bisogno di escludere ulteriori cause delle lesioni, può essere disposto un esame istologico tramite biopsia. Come per molte altre patologie a carico della pelle, comunque, intervenire rapidamente è essenziale per evitare complicazioni e ulteriori lesioni, per questo bisognerebbe rivolgersi subito al proprio medico di fiducia quando si notano cambiamenti anomali. Questo potrebbe consigliare, poi, una visita specialistica o un percorso diagnostico e terapeutico ad hoc.

Quali cure per l’acantosi?

Quali sono i sintomi dell’acantosi

Va sottolineato a proposito che non esistono trattamenti specifici per la cura dell’acantosi. Si può tentare di alleviare i sintomi con rimedi che vanno dalle creme idratanti che ammorbidiscano le zone interessate, ai saponi antibatterici con cui assicurarsi la migliore igiene possibile per la zona. In alcuni casi sono stati somministrati a chi soffre di acantosi i più comuni rimedi per l’acne e, nel caso in cui insorgano ulteriori complicazioni, su supervisione del medico, si potrebbe pensare a una cura antibiotica o a trattamenti laser che aiutino a rinormalizzare lo spessore della pelle.

L’eziologia e i possibili rimedi contro l’acantosi

Molto più importante è, invece, riuscire a risalire alle cause dell’acantosi in modo da poterne curare i fattori scatenanti. Non esistono certezze in materia. Ci sono dei fattori di rischio come l’obesità, la storia clinica familiare o l’appartenenza ad alcune etnie (come quella dei nativi americani) che potrebbero aumentare le possibilità di sviluppare l’acantosi. Alcuni studi, poi, individuano una correlazione tra questa malattia a carico della pelle e altre condizioni patologiche come:

  • diabete e insulino-resistenza: l’acantosi è spesso manifestazione di più generici problemi nella secrezione dell’insulina da parte del pancreas, connessa per esempio con il diabete di tipo 2;
  • disfunzioni ormonali come ipotiroidismo, sindrome dell’ovaio policistico o problemi a livello delle ghiandole surrenali;
  • cancro: anche se raramente, l’insorgere delle macchie e delle lesioni da acantosi può essere ricollegata a patologie oncologiche, soprattutto a carico dell’apparato digerente.

Anche l’ipersensibilità o il sovradosaggio di alcuni farmaci può essere tra le cause scatenanti dell’acantosi, soprattutto se si tratta di pillole anticoncezionali, corticosteroidi, niacina e prednisone.

In questi casi serve agire a monte, risolvendo il problema che può aver scatenato l’acantosi. Basta cambiare terapia o dosaggi, per esempio, nel caso in cui sia legata all’assunzione di farmaci o integratori. La rimozione della forma tumorale e/o le cure oncologiche possono risolvere l’acantosi legata a una neoplasia. Se le lesioni della pelle sono attribuibili, invece, a problemi di diabete e insulino-resistenza o a disfunzioni ormonali, perdere peso, così come intraprendere la specifica terapia ormonale può aiutare nel trattamento dell’acantosi.

L’acantosi nigricans

Una forma sui generis di acantosi è, infine, l’acantosi nigricans. Si presenta sotto forma di macchie iperpigmentate concentrate nelle zone del collo, dell’ombelico, dell’inguine e delle ascelle. È quasi sempre associata a forme tumorali o neoplastiche (per lo più a carico del tratto gastrointestinale, di ovaie e utero, della mammella, del polmone e della prostata), motivo per cui è detta anche acantosi maligna ed è considerata alla stregua di una sindrome paraneoplastica. In qualche caso, però, può associata anche a malattie e disturbi di origine genetica.