Anemia sideropenica: cos’è e cosa comporta

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Anemia sideropenica

L’anemia sideropenica è la mancanza di ferro nell’organismo, un elemento fondamentale per il suo corretto funzionamento. Il ferro è un costituente dell’emoglobina, della mioglobina e dei citocromi, la sua carenza porta all’insorgenza di diverse patologie. Andiamo ad approfondire questa disfunzione.

L’anemia sideropenica è caratterizzata, come già anticipato, da una forte carenza dell’elemento ferro nel corpo. La sua mancanza porta a diversi scompensi fisiologici che in principio possono anche non palesarsi così evidentemente, questi infatti, insorgono solo quando i valori dell’emoglobina scendono drasticamente dal livello base di 10 g/dl. L’organismo per contrastare questa depressione mette in atto una serie di funzionalità che contribuiscono a riequilibrare l’assenza del ferro, una di queste è rappresentata dall’aumento della portata sanguigna, pertanto si manifestano alcuni sintomi fastidiosi se non peggiorativi di questo stato, come:

  • Indebolimento

  • Affaticamento

  • Pallore

  • Tachicardia

  • Disturbi del comportamento, come l’alimentarsi di terra e di carta (disturbo noto come Pica)

  • Perdita di capelli

  • Fragilità delle unghie

Appena si annunciano tali sintomi è importante non prenderli sottogamba o rifarsi a metodi personali che possono anche aggravare la situazione. Il problema nasce dalla falsa presunzione di associare l’affaticamento ad un momento di stress o intesa attività lavorativa, affidandosi a cure “fai da te” errate! Nell’attimo stesso in cui si accusano una serie di anomalie corporee è prassi rivolgersi al medico, che dopo un’attenta visita e la prescrizione delle analisi del sangue valuterà la condizione di salute e quindi la diagnosi. Alcune delle avvisaglie elencate sono molto invasive e vanno immediatamente rese note al personale ospedaliero che verificherà l’iter da intraprendere.

Le motivazioni che possono portare ad una carenza di ferro sono diverse e non sempre sono le stesse, queste variano da persona a persona. Ognuno è diverso e unico perciò ogni terapia cambia l’una dall’altra e affidarsi a mani esperte ne garantirà la pronta guarigione.

Cause

Diagnosi Anemia sideropenica

Solitamente le cause a cui attribuire le responsabilità sono le perdite ematiche (ciclo e tubo digerente), raramente si tratta di scorrette abitudini alimentari.

  • Perdite di sangue eccessive durante il periodo mestruale, si perdono di norma dai 30 ai 50 ml di flusso sanguigno, questa carenza viene compensata con l’alimentazione; nelle donne con un abbondante ciclo, queste arrivano a perdere fino ad 80 ml di sangue che difficilmente si riesce a sopperire con il fabbisogno alimentare, di conseguenza si manifestano alcuni dei sintomi elencati;

  • Gravidanza e allattamento, in queste occasioni tanto speciali l’apporto del ferro è in aumento, questo viene infatti impiegato dalla placenta e dal feto che ne necessitano copiosamente; un parere da parte dello specialista previene possibili disfunzioni dovute alla scarsità dell’elemento;

  • Perdite ematiche dal tubo digerente, solitamente la perdita di sangue da questo organo è normale nella misura di 1ml giornaliero ma in alcune patologie avviene una perdita di circa 10-20 ml al giorno. Le malattie soggette a questo, sono ernie iatali, diverticoli, tumori intestinali, emorroidi, ulcere e parassiti intestinali.

  • Nei soggetti con età superiore ai 50 anni la carenza di ferro può celare qualcosa di più invasivo, per questo in tal caso verranno effettuati degli esami più mirati.

Diagnosi

Certamente i primi esami da fare sono quelli del sangue, più approfonditamente riguardano l’emocromocitometrico, il dosaggio del ferro e della ferritina. Le analisi dell’emocromo mettono in evidenza la riduzione del numero dei globuli rossi e della quantità di emoglobina presente nell’organismo. Nelle forme radicate quelle in cui la mancanza di ferro è permanente, si verifica una lenta evoluzione della malattia e si riscontra nelle dimensioni dei globuli rossi, che risultano più piccoli della norma. Inoltre risultano insufficienti anche la ferritina e la sideremia, mentre di contro sono alti i livelli della transferrina.

Una volta valutata la documentazione il medico deciderà la diagnosi da intraprendere, utile per ripristinare i valori del fisico. In commercio esistono pillole e gocce da assumere e comunque fare affidamento anche agli alimenti ricchi di ferro e più in generale ad una dieta varia e bilanciata.

Qui di seguito alcuni cibi utili:

  • Carne

  • Carne di cavallo

  • Pesce

  • Uova, nel tuorlo

  • Legumi, come le lenticchie

  • Vitamina C

  • Cereali

  • Verdura a foglia verde

Prima di intraprendere qualsiasi personale prassi consultare sempre il proprio medico, non sempre le cure indicate sono efficaci, ogni persona è un caso da trattare singolarmente.