Calcitriolo: integratore vitamina D3 per il metabolismo di calcio e fosfato

Calcitriolo

Il calcitriolo è indicato per correggere in pazienti problematici l’anormale metabolismo di fosfato e calcio. La sua funzione è quella di favorire l’assorbimento di fosfato e calcio nell’intestino e dai reni, inibendo nel allo stesso tempo il rilascio di calcitonina. Il calcitriolo viene sintetizzato a partire dal 7 deidrocolesterolo cutaneo.

Questo grazie ai raggi del sole viene trasformato in colecalciferolo e poi in idrossilato in posizione 25 per quel che riguarda il posizionamento epatico e in posizione 1 in quello renale. Nei reni, il calcitriolo viene sintetizzato dal calcidiolo per opera dell’enzima 25 idrossivitamin D3 1 alfa idrossilasi. Stimolato dalla diminuzione dei livelli di calcio e fosfato e nel contempo dall’incremento di paratormone o di prolattina.

A cosa serve

Nello specifico esso viene prescritto in caso di

  • Ipoparatiroidismo;
  • rachitismo dato da deficit di vitamina D.
  • Ipocalcemia
  • Osteoporosi post menopausale, ovvero l’indebolimento delle ossa delle donne quando insorge la menopausa;
  • Osteodistrofia renale, quando problemi renali portano ad una malattia delle ossa;

In sostanza il calcitriolo fa in modo che il corpo assorba maggiormente il calcio derivante dalla dieta. Questo fa sì che le ossa rimangano il più sane possibile e che il rischio di danni alle ossa sia ridotto.

Come funziona il calcitriolo

Il calcitriolo è sostanzialmente la forma biologicamente attiva della vitamina D3 conosciuta come 1,25 diidrossicolecalciferolo. Questa vitamina, assorbita nell’intestino, raggiunge le concentrazioni plasmatiche massime entro massimo 6 ore dall’assunzione. Essa è efficace senza che vi sia l’intervento del metabolismo renale ed epatico. In questo modo gli organi target vengono raggiunti direttamente, garantendo un aumento del riassorbimento renale di fosforo e calcio, quello dell’assorbimento intestinale di calcio e la modulazione di tutti i processi di mobilizzazione ossea.

Il calcitriolo viene prescritto in caso di:

  • insufficienza renale cronica, quando le capacità metaboliche dei reni sono compromesse.
  • malattie infiammatorie croniche, quando è importante favorire la modulazione delle diverse vie metaboliche e serve la vitamina D.
  • emodialisi: in caso di pazienti sottoposti a questo trattamento è importante la somministrazione di vitamina D3, per un miglioramento del controllo del metabolismo minerale e per attenuare l’infiammazione.

Posologia e controindicazioni del calcitriolo

La dose quotidiana del calcitriolo deve essere definita dal medico in base agli obiettivi terapeutici e alle condizioni cliniche del paziente. Il dosaggio può anche essere variato per ottenere risultati ottimali e ridurre gli effetti collaterali. In gravidanza ed in allattamento è sempre meglio evitare di assumere farmaci, quindi bisogna consultare il medico affinché supervisioni tale assunzione. A cura delle ossa necessita un trattamento a lungo termine, per questo non bisogna sospendere l’assunzione del calcitriolo senza consultare il medico.

Durante l’allattamento in particolare l’assunzione della sostanza è controindicata perché viene somministrata al neonato con il latte materno. In caso di pazienti con ipercalcemia (alti livelli di calcio nel sangue), calcificazione metastatica (accumulo di calcio nel corpo) e ipersensibilità al principio attivo o ai suoi eccipienti, è bene evitare di assumere il calcitriolo. In caso di sensibilità a medicinali che contengono metaboliti della Vitamina D bisogna evitare di assumere il farmaco. Così come se si soffre di malessere dato da alti livelli di vitamina D nell’organismo. Il calcitriolo non deve essere somministrato ai bambini.

Interazioni

Il calcitriolo non dovrebbe essere assunto in concomitanza con antiepilettici e anticonvulsivanti (barbiturici).  Bisogna rivolgersi al medico comunque se si sta assumento qualunque altro farmaco, anche senza obbligo di ricetta. Bisogna segnalare nello specifico se si stanno assumendo i seguenti farmaci: altri medicinali contenenti vitamina D, diuretici, digossina e digitossina (per il cuore), antiacidi con magnesio, farmaci steroidei, colestiramina, fosfati.

Se si cambia notevolmente la propria alimentazione per l’apporto di calcio e vitamina D si potrebbero verificare gli effetti indesiderati. É bene quindi seguire l’alimentazione consigliata dal medico. É bene sempre bere in abbondanza per prevenire la disidratazione.

Effetti collaterali

Un sovradosaggio o la somministrazione protratta invece, possono essere causa della comparsa di effetti come: nausea, anoressia, diarrea, calo ponderale, sudorazione, cefalea, poliuria, sete, vertigini, ipercalciuria, ipercalcemia, iperfostatemia. Una volta sospesa l’assunzione del calcitriolo comunque questi disturbi regrediscono rapidamente. Il calcitriolo in linea di massima non risulta avere particolari effetti collaterali se vengono rispettate le dosi. Raramente si possono verificare:

  • elevati livelli di calcio a livello del sangue, con conseguente perdita di peso, malessere, mal di testa, spossatezza, debolezza, febbre, sete, stipsi, blocco intestinale.
  • Variazioni alle funzionalità dei reni;
  • reazioni allergiche: eruzioni cutanee, arrossamenti, pruriti.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia