Per capire fino in fondo la loro natura è bene specificare che sono asintomatici. Questo è dovuto in particolare alle loro dimensioni, che raramente superano i pochi millimetri di diametro. Da cosa sono composti i calcoli alle tonsille? Da resti di cibo, cellule morte e calcificazioni di altro tipo. La loro presenza è una delle principali cause dell’alitosi.

Le complicazioni

La presenza di calcoli alle tonsille può comportare altre complicazioni oltre all’insorgenza dell’alitosi. Tra le più frequenti è possibile citare il mal di gola che, in caso di tonsilloliti particolarmente grandi, può avere come conseguenza un’infiammazione della faringe.

A seconda della posizione specifica del calcolo si può poi parlare di problemi nel processo di deglutizione che, se prolungati e impossibili da debellare con l’utilizzo del semplice spazzolino da denti, possono rendere necessario un approccio chirurgico mini invasivo.

Da non trascurare è anche la possibilità che l’insorgenza di calcoli alle tonsille comporti del dolore all’orecchio. Quando si verifica questa eventualità? Nei casi in cui i calcoli tonsillari premono eccessivamente sulle fibre nervose che collegano le orecchie all’encefalo, l’unica parte del sistema nervoso contenuta nella scatola cranica.

Anche in questo caso può rendersi necessario un intervento tempestivo, in quanto il dolore può influire sulla qualità della vita.

Come vengono diagnosticati?

Come vengono diagnosticati i calcoli alle tonsille?

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La diagnosi dei calcoli alle tonsille prevede diversi approcci. Quali sono? Il più semplice prevede un esame obiettivo da parte del medico, che attraverso specifici strumenti osserva la gola del paziente, ovviamente dopo avergli posto domande sulla sua situazione clinica, in modo da effettuare un’anamnesi completa.

In alcuni casi si parla anche di osservazione dei calcoli alle tonsille tramite metodi di diagnostica per immagini come la TAC. Si tratta però di circostanze in cui alla base vi è il forte sospetto di trovarsi davanti non a un calcolo, bensì a una neoplasia. Parliamo ora delle varie opzioni di trattamento.

Il trattamento

Eliminare i calcoli alle tonsille è un obiettivo molto importante nei casi in cui questi si presentano con una determinata sintomatologia. Esistono dei suggerimenti per attenuare il dolore, come per esempio i gargarismi con acqua calda salata, ma anche diverse alternative per dimenticare proprio il problema.

Tra queste è possibile ricordare gli antibiotici che, soprattutto in soggetti che tendono a soffrire di tonsillite, possono dare un grande aiuto quando si tratta di eliminare i calcoli. Quando è invece il caso di ricorrere alla rimozione chirurgica? Quando i calcoli alle tonsille raggiungono dimensioni tali da comportare un dolore cronico alle orecchie e alla gola.

L’intervento è molto semplice e prevede l’anestesia locale. La miglior cura per i tonsilloliti rimane in ogni caso la prevenzione, che può concretizzarsi con un’alimentazione sana e con la scelta di rimuovere le tonsille chirurgicamente negli anni della prima infanzia.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia