Calcoli renali

Calcoli renali

I calcoli renali sono conosciuti da migliaia di anni. Sono numerosi i testi medici dell’antichità che li menzionano. Pensate che la litotomia, operazione chirurgica per asportare il calcolo, è stata una delle prime ad essere effettuate.

Cosa sono i calcoli renali? Quali sono le principali cause e i sintomi? Risponderemo a varie domande sull’argomento, come ad esempio cosa fare in caso di calcolosi e cosa mangiare.

I calcoli renali sono presenti nella calcolosi delle vie urinarie. Si tratta di una condizione medica piuttosto dolorosa. I calcoli possono infatti compromettere in modo sensibilmente diverso la vita di un paziente. Dipende infatti da qual è la loro dimensione. Quando sono molto piccoli, quasi quanto i granelli di sabbia, si parla di renella. Questi cristalli comunque, possono essere anche molto più grandi e provocare coliche molto dolorose che richiedono anche il ricovero ospedaliero.

Cosa provoca i calcoli renali?

Le cause dei calcoli renali non sono del tutto note. Ci sono però alcune cose che possono accumunare chi ne soffre, così come dei fattori di rischio più o meno importanti. Alcuni alimenti ad esempio possono favorire la comparsa dei calcoli ma, secondo gli esperti non è sufficiente come causa. Di solito alla base deve esserci una predisposizione personale.

Può essere anche un discorso di ereditarietà, oppure di regresse infezioni o malattie renali. Anche i disordini metabolici possono essere una causa.

Può andare incontro a calcoli renali anche chi soffre di infiammazioni croniche dell’intestino. I calcoli di ossalato di calcio possono essere abbastanza comuni in questo caso.

Tra gli altri fattori di rischio troviamo il sovrappeso, diete iperproteiche, malattie che interessano il sistema digerente, disidratazione, la cistinuria, l’iperparatiroidismo, l’assunzione di alcuni farmaci e l’età.

L’età effettivamente influisce molto. I calcoli di calcio ad esempio possono essere frequenti per le persone con un’età compresa tra i 20 e i 30 anni. L’età più comune per la sua insorgenza resta comunque dopo i cinquant’anni, specialmente negli uomini. Sembra infine che le persone caucasiche siano più soggette rispetto a quelle africane.

Come si formano?

I calcoli renali nascono comunque nell’apparato urinario. Il quale è formato da reni, ureteri, uretra e vescica. Lo scopo dei reni come sappiamo, è quello di rimuovere l’acqua ma anche quei rifiuti in eccesso che si trovano nel sangue. Non solo, questi due organi, a dir poco fondamentali per la vita, hanno anche il compito di mantenere equilibrati i sali, produrre ormoni che interagiscono con le ossa per renderli più forti e quelli che sintetizzano i globuli rossi.

Il calcolo renale è formato da cristalli separati dall’urina all’interno delle vie urinarie. Questi cristalli sono prevenuti o inibiditi da sostanze chimiche presenti nell’urina ma, alcune volte possono non funzionare a dovere ed ecco che si formano i calcoli.

Se il calcolo è piccolino si parla di renella e di solito viene espulso insieme all’urina, senza troppi problemi. Se invece sono grandi possono creare coliche e milioni di persone ogni anno vanno al pronto soccorso a causa dei forti dolori provocati da questi cristalli nelle vie urinarie.

Tanti tipi diversi di calcoli renali

Esistono vari tipi di calcoli renali e si differenziano tra loro non solo per la dimensione. Questi cristalli infatti possono essere formati da sostanze diverse. I più comuni sono quelli nati dall’unione di calcio e ossalato oppure, calcio e fosfato.

I calcoli possono anche essere di struvite, la causa alla base è l’infezione delle vie urinarie. Oppure formati da acido urico (poco comuni) o da cistina (rari).

Sintomi dei calcoli renali

I sintomi dei calcoli renali sono tanto improvvisi quanto intensi. Spesso fanno correre la pesona al pronto soccorso, spaventata dal dolore acuto. Si localizza sulla schiena, i fianchi e il rene. Può altre volte estendersi al basso ventre. Man a mano che il tempo passa, può arrivare nella zona inguinale.

Più il calcolo è grande e peggio passa per le vie urinare, ostruendo il flusso di urina. L’organismo cerca comunque di mandarlo fuori e il calcolo può irritare le pareti dell’uretere. Delle volte infatti, l’urina può assumere una colorazione rossastra.

Un altro sintomo è quello dell’urinazione frequente e bruciore durante la minzione. Questo accade man a mano calcolo si avvicina all’urina.

Quando i calcoli renali sono seguiti da un’infezione, è necessario chiamare subito il medico. Anche quando vi è solo il sospetto. I sintomi in questo caso associati sono febbre e brividi.

Molte persone soffrono di dolori per i calcoli renali, cosa fare in questi casi? Se è la prima volta che vi accade è consigliabile comunque andare al pronto soccorso o dal medico, in modo tale da accertare la presenza del cristallo nelle vie urinarie. Il medico inoltre potrà offrirvi vari consigli su come prevenirli e trattarli. In base alle dimensioni del calcolo può essere necessaria l’operazione chirurgica.

Dolori calcoli renali, cosa fare?

Una serie di consigli utili contro i dolori provocati dai calcoli renali. Quello che i medici consigliano è di bere tanta acqua, circa 2 litri al giorno. Questo perché le sostanze nelle urine vengono diluite e si riducono le possibilità che i sali minerali formino degli agglomerati.

Se il calcolo appunto si è già afformato, resta valido il consiglio di bere molto ma, il medico probabilmente vi prescriverà anche dei farmaci per ridurre il dolore. E’ necessario il giusto riposo e una buona alimentazione. Può dare sollievo immergersi in una vasca d’acqua calda, perché allevia le contrazioni muscolari. Va evitato invece quando è presente oltre alle coliche, anche il sangue nelle urine. L’emorragia potrebbe infatti peggiorare.

Assolutamente da non bere gli alcolici e acque con molti sali minerali. Bandite anche le bibite gassate. Ricordatevi che la cosa migliore davanti a una colica renale, è quella di andare subito dal medico. In questo modo può suggerirvi il miglior trattamento.

Calcoli renali, cosa mangiare?

I consigli generalmente offerti dai medici a chi soffre di calcoli renali, sono quelli di mangiare molta futta e verdura, soprattutto quella ricca di vitamina C. L’acido ascorbico infatti va a inibire la formazione dei calcoli renali. Ciò non significa che potete abusarne, assumere troppa vitamina C causa l’effetto opposto! Lo stesso vale per il succo di limone (ricco di acido citrico). Fa bene ma non in quantità eccessive.

Si ad alimenti ricchi di potassio e magnesio, ai prodotti integrali e con tante fibre. No invece ad alimenti ricchi di ossolati, al caffè e il tè. Consumate poca carne e, se i calcoli sono formati da acido urico, evitate le frattaglie, i crostacei e le acciughe. No agli alimenti molto salati, ai dolci, alle barbabietole e gli spinaci.

Come eliminare i calcoli renali?

Quando sono piccoli vengono espulsi insieme all’urina, spesso passando anche inosservati. Altre volte invece è indispensabile intervenire con terapie mediche. C’è la litotrissia extracorporea per frantumare il calcolo. Sono usate onde d’urto. Altre volte occorre la litotrissia intracorporea, elimina il calcolo grazie a un intervento chirurgicoendoscopico. Ne esistono altre di tecniche per frantumare il calcolo renale ma concludiamo nominando l’intervento chirurgico a cielo aperto. Con lui vengono trattate quelle coliche renali causate da calcoli molto grandi. Si tratta comunque di un rimedio estremo e adottato solo quando tutti gli altri non sono idonei.

Il nostro consiglio è quello di evitare i rimedi fai da te. I calcoli renali sono davvero molto dolorosi ed è bene chiamare il medico per ottenere da lui i consigli necessari. Spesso sono recidivi, soprattutto quando la causa non è identificata.

I calcoli renali comportano possibili rischi, come ad esempio cicatrici e danni ai reni se il calcolo viene trattato troppo tardi. Oppure le infezioni delle vie urinarie, l’ostruzione dell’uretere.

Il medico va chiamato con una certa urgenza se il dolore è presente a fianco e schiena e non passa. Se c’è sangue nell’urina o se appare torbida e maleodorante. Se durante la minzione c’è dolore e bruciore e soprattutto, qualora si manifestino vomito, febbre e brividi.