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Home Esami e analisi di laboratorio

Tracce di sangue nelle urine: quali sono le cause

Quando si trovano delle tracce di sangue nelle urine, non sempre c’è il sintomo di una malattia importante, visto che molto spesso, in determinate condizioni, si possono appesantire le urine ed il loro colore potrebbe assumere i pigmenti rossastri, senza dover esserci per forza la presenza di sangue.

Aggiornato: 12 Marzo, 2019 - Pubblicato: 4 Ottobre, 2016

Argomenti trattati mostra
1 La diagnosi
2 Gli esami da fare
3 Fonti e bibliografia

Per essere sicuri sul proprio stato di salute, è sempre consigliato avvertire il proprio medico di base, che sicuramente vi prescriverà una visita specialistica.

Molto spesso il sangue nelle urine può essere provocato da malattie riconducibili alle funzionalità dei reni, che possono anche subire danni dovuti, ad esempio, a passati traumi della regione lombo-sacrale del corpo.

Anche la presenza di calcoli alla vescica, oppure ai reni, può dare origine alla formazione di sangue nelle urine e, a lungo andare, provocare gravi lesioni.

Una problematica che non deve essere mai sottovalutata, sono le infezioni, altra causa scatenante delle tracce di urina nel sangue. In questo caso specifico, bisogna fare una diagnosi dettagliata andando a riconoscere le cause specifiche dell’infezione urinaria.

L’ipertrofia prostatica potrebbe essere una delle cause del sangue nelle urine. Questa problematica crea una compressione, determinando in questa maniera il restringimento dell’uretra e a sua volta sangue nelle urine.

Le cause delle tracce di sangue nelle urine sono diverse e dovrete prendere in esame anche l’infiammazione o la neoplasia che riguarda tutto l’apparato urinario.

È possibile anche imbattersi in ematuria da sforzo, che si manifesta dopo un lungo periodo di attività fisica intensa e pesante.

Sappiamo tutti che praticare sport fa bene alla salute, ma eccedere non sempre giova e per questo bisogna essere molto prudenti, ed interrompere ai primi segnali di disturbo.

Tenete sempre in mente tutti questi segnali ed in particolar modo la presenza di dolore.

Non dimenticate di effettuare le analisi delle urine, molto importanti per capire in maniera semplice e veloce come stiamo fisicamente.

La diagnosi

diagnosi e tracce di sangue nelle urine
credit: stock.adobe.com/Alexey Achepovsky

I reni producono l’urina che a sua volta viene canalizzata nella vescica attraverso dei tubicini molto piccoli, che prendono il nome di ureteri, e da qui vanno poi nell’uretra per fuoriuscire attraverso la minzione.

Fino a qualche anno fa, per diagnosticare se realmente il paziente era affetto da ematuria, basta fare l’esame dei tre bicchieri.

Questo esame consiste nel far urinare il paziente senza interrompere il flusso in tre contenitori e se nel primo bicchiere risultavano tracce di sangue significa che l’amoreggia era situata nell’uretra, mentre se le tracce di sangue erano presenti nel secondo e terzo bicchiere, molto probabilmente l’emorragia si trovava nella vescica. E in quest’ultimo caso, la problematica è molto grave, infine, se le tracce ematiche risultavano in tutti e tre i contenitori, l’emorragia si trovava lontana dell’apparato urinario, ovvero nei reni o negli ureteri.

Oggi grazie alla tecnologia sempre più avanzata, l’esame dei tre bicchiere è del tutto scomparso ma non dobbiamo dimenticare che le tracce di urina nel sangue non è una diagnosi semplice, ma il sintomo di un patologia che in alcuni casi potrebbe essere di grave entità.

Prima di scegliere la giusta terapia alla quale bisogna sottoporsi, la cosa più importante da fare è una visita accurata dallo specialista.

Gli esami da fare

Oggi le tecniche più utilizzate per capire la natura delle tracce di sangue nell’urina sono l’ecografia pelvica e renale, l’ecografia alla vescica ed alla prostata, l’urografia, l’uretrocistoscopia, la TAC all’addomo-pelvica e l’ureteropieloscopia.

La presenza di calcoli sono la maggiore e più frequente causa che si riscontra quando si trovano tracce di sangue nell’urina, oltre alle neoplasie ed infiammazioni renali, della vescica e del tratto che comprende le vie urinarie.

È fondamentale, per una giusta diagnosi iniziale, fare accertamenti specifici per valutare lo stato della malattia e la sia sintomatologia.

La cistite, così come la tubercolosi e l’impiego frequente di farmaci anticoagulanti, possono essere la causa dall’ematuria, ma anche il rene policistico e la prostata, e tutti i traumi legati all’apparato urinario.

Se la presenza di sangue nelle urine è associata a dolori lombari, potrebbero esserci dei calcoli ai reni oppure all’uretra, mentre se l’amatoria è associata alla difficoltà di urinare o questa compare durante la defecazione, potrebbe trattarsi una problematica legata la mal funzionamento della prostata e quindi il paziente deve sottoporsi ad ulteriori esami specifici.

Fonti e bibliografia

  • Malattie dei reni. V. Andreucci, G. Fuiano, G. Conte; Ed. Idelson-Gnocchi; 2004
  • Biochimica clinica e medicina di laboratorio. M. Ciaccio, G. Lippi; Ed. Edises; 2017
  • Rugarli. Medicina interna sistematica. Estratto: Malattie del rene e delle vie urinarie. Claudio Rugarli, Andrea P. Stella; Ed. Edra; 2016
Dr.ssa Roberta Gammella

Dr.ssa Roberta Gammella

Revisione scientifica e correzione a cura della Dottoressa Roberta Gammella (medico di base). Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.
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