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Cattivo odore intimo: cause e come si cura

Il cattivo odore intimo si caratterizza per essere una di quelle condizioni che sono estremamente fastidiose e, al contempo, provocano anche un notevole imbarazzo. Questa problematiche può insorgere per numerosi motivi. L’odore intimo può certamente modificarsi nel corso delle varie fasi della vita, ma quando è correlato ad uno stato di irritazione, a prurito oppure a bruciore, ecco che si consiglia di recarsi immediatamente dal proprio medico per risolvere il problema.

Quali sono le possibili cause del cattivo odore intimo

Quali sono le possibili cause del cattivo odore intimo

Nelle donne si tratta di una situazione piuttosto comune poco prima dell’arrivo del ciclo mestruale oppure nel momento in cui ci sono dei cambiamenti ormonali in atto. Un altro motivo può corrispondere certamente ad una modifica della flora batterica vaginale oppure anche quando si sono sviluppate delle infezioni. Nella maggioranza delle situazioni, si tratta di vaginosi batteriche. I cambiamenti a livello ormonale, infatti, che avvengono vicino al ciclo mestruale oppure poco prima della menopausa, sono in grado di favorire lo sviluppo di tale problematica. Il cattivo odore a livello vaginale, infatti, rappresenta un sintomo che qualcosa nel corpo non sta funzionando, ovvero che c’è un cambiamento in atto di cui bisogna prendere coscienza. Una visita con uno specialista è indubbiamente la soluzione migliore per studiare a fondo la situazione e capire quale possa essere la causa.

A cosa bisogna fare attenzione quando insorge questo problema

Una delle regole principali da seguire nel caso in cui si dovesse far fronte a tale problematica è sicuramente quello di rivalutare l’igiene intima praticata fino a quel momento. Una corretta igiene intima è fondamentale anche in ottica di prevenzione. Esistono in commercio dei prodotti che si caratterizzano per agire in maniera troppo aggressiva e, per questa ragione, sono in grado di provocare un’alterazione del ph fisiologico, andando a provocare danni peggiori. Il discorso si può applicare anche alle lavande vaginali che, quando vengono eseguite continuamente, sono in grado di portare a diversi danni alla flora batterica locale, modificando gli equilibri e facilitando la moltiplicazione di elementi patogeni.

Quali sono i prodotti migliori per eliminare i cattivi odori

L’impiego eccessivamente frequente di auto-medicazione potrebbe comportare delle infezioni croniche con cui il paziente potrebbe avere a che fare per tanto tempo, soprattutto quando la terapia non è abbastanza efficace. Spesso per contrastare la vaginite batterica il medico o il ginecologo prescrive una terapia antibiotica. Nel caso in cui siano ad ampio spettro, però, tali farmaci sono in grado di eliminare i batteri cattivi, ma uccidono anche quelli buoni. Una buona percentuale (circa il 30%) di donne che soffrono di vaginite e che vengono curate mediante antibiotici devono fare i conti con una recidiva a circa sei mesi dal trattamento. Anche se viene usata come soluzione per tamponare temporaneamente il problema, evitate di fare ricorso ad un deodorante. I deodoranti intimi, infatti, non garantiscono la risoluzione del problema e, di conseguenza, possono solamente provocare ulteriori danni. Il principio è lo stesso anche per i prodotti di igiene intima, visto che quando sono eccessivamente aggressivi possono certamente causare ulteriori danni.

Come eliminare i cattivi odori intimi

Come eliminare i cattivi odori intimi

In ogni caso, l’igiene vaginale corretta è certamente quella che prevede il lavaggio delle labbra solamente con acqua. Nel caso in cui usiate spesso del sapone oppure eseguendo troppo di frequente delle lavande vaginali, c’è il rischio che si possa sviluppare un’infezione. Quando il cattivo odore viene causato da un’infezione di natura funginea, è necessario modificare il ph interno della vagina. In alcuni casi si può sfruttare l’aceto e anche un’irrigazione d’acqua. Per quanto riguarda l’alimentazione, si consiglia di evitare tutti i vari cibi che contengono molti zuccheri, il latte oppure lieviti, mentre si può provare ad assumere una tavoletta di aceto di sidro in seguito a ciascun pasto o, in alternativa, tre volte ogni giorno. Sempre in team di alimentazione i probiotici possono dare una mano nella prevenzione delle infezioni, conservando intatta la salute della flora batterica. Nel caso in cui il cattivo odore venga provocato da un residuo di tampone, allora è necessario rivolgersi al medico per controllare la situazione. Quando i cattivi odori vengono provocati da batteri che si trovano nei pressi della zona dei genitali, il suggerimento è quello di usare solamente biancheria di cotone (cercate di evitare la fibra sintetica). In alcune occasioni viene consigliato anche di sfruttare del sapone di Marsiglia, che si caratterizza per essere piuttosto dolce e non va comportare alcuna modificare della flora batterica. In alternativa si può impiegare la polvere di fecola di mais sostituendo il talco, in maniera tale da mantenere la pelle sempre asciutta e pulita.