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Colpo apoplettico, un ictus che colpisce il cervello con un’emorragia o un’ischemia

Il colpo apoplettico, conosciuto con il termine ictus, è una condizione patologica causata dalla mancanza di sangue al cervello, che determina la morte delle cellule.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella

Esistono due tipi di ictus, ovvero quello ischemico, determinato dalla mancanza del flusso di sangue, e quello emorragico, ovvero provocato da un sanguinamento. Entrambe le tipologie conducono una porzione del cervello più o meno vasta, a non funzionare correttamente.

Storia

Nel secondo millennio avanti cristo, sono stati segnalati degli episodi riconducibili al colpo apoplettico in Mesopotamia e nella Persia. Il primo a scrivere di tale patologia fu Ippocrate di Coo, che la definì paralisi improvvisa. La parola “Apoplessia”, deriva dalla lingua greca e significa “colpito con violenza”, e fu utilizzata da Ippocrate per descrivere questo fenomeno ancora sconosciuto, mentre il termine inglese “Stroke” che tradotto si avvicina moltissimo alla parola greca, venne utilizzato già nel 1599.

Johann Jacob Wepfer nel 1658, scoprì la causa dell’ictus emorragico mentre stava svolgendo un esame autoptico, e vide un sanguinamento. Egli individuò anche le principali arterie che forniscono il cervello, le carotido e le vertebrali, introducendo l’ictus ischemico, conosciuto con il termine “infarto cerebrale”, suggerendo che a causare la patologia ci fosse alla base un blocco dei vasi sanguigni.

Nel 1927 venne introdotto il termine “accidente cerebrovascolare”, ed esso riconduceva ad una consapevolezza sempre crescente del sistema vascolare e delle conseguenze che possono avvenire a seguito di un mal funzionamento. Attualmente tale termine è stato sconsigliato da molti libri che trattano di neurologia, perché considerano errata la connotazione tra casualità e la parola accidente, perché non mette in evidenza a sufficienza le eventuali modifiche dei fattori a rischio che potrebbero insorgere.

Ictus ischemico

Colpo apoplettico: Ictus ischemico

L’ictus ischemico si manifesta a causa di una diminuzione nel flusso sanguigno verso una parete del cervello che determina a sua volta una disfunzione del tessuto cerebrale che si trova nella zona interessata. Le cause per cui può accadere questo sono quattro:

  • Ostruzione di un vaso sanguigno dovuta ad un coagulo di sangue, ovvero Trombosi
  • Diminuzione dell’afflusso di sangue dovuto ad una trauma ad esempio, ovvero l’Iperperfusione sistemica
  • Trombosi venosa

Quando si manifesta un evento ischemico senza una ragione ovvia, questo prende il nome di Ictus Criptogenico, ovvero di origine sconosciuta, è costituisce il 405 circa di tutti i casi di ictus ischemico. A seconda di dove si origina l’ictus ischemico, è stato possibile fare una classificazione:

  • Infarto della circolazione posteriore, quando si manifesta sulle arterie vertebrali ed arterie basilari
  • Infarto lacunare, quando si manifesta su una sola arteria profonda e perforante e va ad interessare il talamo, ovvero la capsula interna oppure il tronco dell’encefalo
  • Infarto della circolazione anteriore totale, quando si origina sull’arteria cerebrale media ancora prima della sua suddivisione

Emorragia

Quando si accumula il sangue in un qualsiasi punto della volta cranica, si è affetti da emorragia intracranica. I tipi principali di tale manifestazione sono: ematoma epidurale, ovvero sanguinamento tra la dura madre ed il cranio, l’ematoma subdorale, ovvero che si manifesta nello spazio subdorale e l’emorragia subaracnoidea, che si genera tra l’aracnoide e la pia madre. L’emorragia cerebrale è dovuta invece al sanguinamento che si manifesta all’interno del tessuto cerebrale, e può essere determinata da emorragia intraparenchimale o da emorragia intraventricolare. I sintomi di tale patologia, hanno un esordio improvviso che può variare da pochi secondi a qualche minuti e tendenzialmente nella maggior parte dei casi non progrediscono ulteriormente. La sintomatologia varia in base all’area colpita, che può essere più o meno estesa e compromettere diverse funzioni.