Come conservare il basilico per averlo a disposizione sempre

Essendo questa una pianta annuale, diventa tuttavia molto difficile avere a disposizione le sue foglie odorose durante tutto l’anno. Per questa ragione cercheremo di capire come conservare il basilico attraverso diversi modi, allo scopo di poterlo utilizzare a nostro piacimento in qualunque momento lo desideriamo.

Come conservare il basilico
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In natura esistono numerose varietà di basilico, le quali si differenziano tra loro sia dal punto di vista della conformazione delle foglie, sia per quanto riguarda l’intensità del proprio aroma. In Italia il più coltivato è il basilico classico, conosciuto meglio col termine di basilico genovese, in quanto viene impiegato per la realizzazione dell’omonimo pesto.

Questa particolare pianta ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta, e la sua coltivazione in Liguria segue un rigido disciplinare per ottenere questa certificazione prestigiosa.

Tra le altre varietà più diffuse troviamo inoltre:

  • il basilico napoletano, dalle foglie grandi;
  • il basilico greco;
  • il basilico thailandese, coltivato nella medesima regione e molto utilizzato nella cucina asiatica;
  • il basilico crespo comune.

Ma scopriamo ora i principali metodi per conservare il basilico e averlo a disposizione in cucina durante tutto l’anno.

Come conservare il basilico in modo semplice e facile

Come conservare il basilico
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Il basilico fresco si può conservare attraverso diversi metodi, i quali però partono dal presupposto che le foglie di questa pianta siano sempre fresche, in modo tale da poterne preservare l’aroma per periodi di tempo più o meno estesi, a seconda del tipo di conservazione adottata.

Tra i metodi principali di conservazione annoveriamo:

  • il congelamento, che di solito è il più utilizzato per la sua semplicità;
  • la conservazione sotto sale;
  • la conservazione sott’olio;
  • l’essiccazione delle foglie, anche se questo metodo fa perdere alle foglie di basilico parte del proprio aroma.

E ora andiamo nel dettaglio a descrivere tali metodi di conservazione.

Congelamento delle foglie di basilico intere

Per prima cosa, occorre selezionare accuratamente le foglie del basilico, andando a scartare quelle ingiallite e a lasciare sulla pianta quelle che non hanno ancora raggiunto la grandezza sufficiente.

Successivamente, procedete con il lavaggio accurato delle foglie del basilico, avvalendovi dell’utilizzo di una ciotola piena di acqua fredda: lavarle direttamente sotto il rubinetto infatti potrebbe danneggiare le foglie.

Dopo averle asciugate con cura, disponete le singole foglie separate tra loro all’interno di un vassoio, preferibilmente rivestito con un foglio di carta stagnola.

Una volta effettuata questa operazione, lasciatele nel congelatore per un paio d’ore; poi potrete estrarle, e riporle nuovamente in freezer, ma questa volta raccogliendole all’interno di un contenitore a chiusura ermetica, il quale manterrà intatte le qualità di ogni singola foglia.

Le foglie di basilico congelate hanno una durata media di circa 3-4 mesi.

pianta di basilico
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Congelamento del pesto di basilico fresco

Se preferite invece utilizzare le foglie di basilico già frullate per preparare ottimi piatti di pasta al pesto, potete andare ad omogeneizzare il basilico con l’olio e il sale; una volta ottenuto il composto, lo si può congelare nello stesso modo descritto. La durata del composto va dai 4 ai 6 mesi, ed ha il vantaggio di costituire di per sé un’ottima base per preparare un buon pesto alla genovese, andando ovviamente ad aggiungere gli altri ingredienti previsti dalla ricetta.

Conservazione del basilico sott’olio

Un altro metodo che risponde alla domanda come conservare il basilico è quello dell’utilizzo dell’olio. Al pari dell’aceto, anche quest’ultimo infatti viene spesso utilizzato per la conservazione di funghi e verdure, specie negli anni passati, in cui non c’era disponibilità di prodotti durante tutto l’anno.

Anche il basilico quindi può essere conservato sott’olio: basta infatti avere a disposizione alcuni vasetti per la conservazione delle marmellate o dei sughi, sterilizzarli mediante bollitura, e successivamente procedere con l’alternare strati di foglie di basilico a strati di olio, aggiungendo anche un pizzico di sale.

Il segreto di questa tecnica sta nel premere bene il basilico, in modo tale che l’olio vada a togliere ogni residuo di aria eventualmente presente nel vasetto.

Una volta che si è arrivati al suo completo riempimento, inserite gli appositi separatori di plastica utilizzati per le conserve o le verdure sott’olio: in questo modo il tutto rimarrà compatto, e la conservazione del basilico sarà ottimale. Alla bisogna, quando andrete ad estrarre le foglie di basilico per cucinare, aggiungete olio per mantenere gli strati sottostanti in perfetto stato di conservazione.

Come conservare il basilico mediante l’utilizzo del sale

Il basilico conservato sotto sale richiede sempre l’utilizzo di vasetti sterilizzati, e ha una durata di due o tre mesi. Per quanto riguarda la metodologia., essa è identica alla conserva sott’olio, ossia prevede l’alternarsi di strati di foglie di basilico e di sale. Sulla sommità, sempre al fine di conservare le foglie al meglio, potete aggiungere un filo d’olio per evitare infiltrazioni d’aria.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia