Cosa fa l’amore al nostro cervello?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:09
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Si dice che l’amore sia una questione di cuore ma, in realtà, l’organo principalmente interessato dall’amore è il cervello.

Una ricerca del 2000 condotta dal Prof. Semir Zeki e da Andreas Bartels,-dell’University College di Londra, nel Regno Unito, ha cercato di scoprirlo. I due hanno condotto uno studio con 17 volontari sani – sia maschi che femmine, di età compresa tra i 21 e i 37 anni – che hanno riferito di essere profondamente innamorati di qualcuno.

Nel loro studio – i cui risultati sono stati riportati nella rivista NeuroReport – il Prof. Zeki e Bartels hanno condotto scansioni cerebrali dei volontari mentre guardavano le immagini dei propri cari.

Le scansioni hanno rivelato che quando i partecipanti hanno guardato il volto della persona di cui erano innamorati, alcune ­specifiche aree cerebrali si sono “illuminate”: erano l’insula mediale, la corteccia cingolata anteriore e segmenti dello striato dorsale.

Tuttavia, c’erano alcune regioni cerebrali che sembravano “disattivarsi”, come alcune parti della corteccia prefrontale destra, la corteccia parietale bilaterale e le cortecce temporali. Ulteriori ricerche hanno rivelato un quadro ancora più complesso dell’amore romantico nel cervello.

amore al nostro cervello
@LilBirdPhoto via Twenty20

In una nota apparsa su FEBS Letters nel 2007, il Prof. Zeki ha notato che “le aree che sono coinvolte [nella neurochimica dell’amore] sono, nella corteccia, l’insula mediale, il cingolo anteriore e l’ippocampo e, nella sottocorteccia, parti dello striato e probabilmente anche il nucleo accumbens, che insieme costituiscono le regioni centrali del sistema di ricompensa“. Ma cosa significa tutto questo?

Molto semplicemente, che l’amore è un processo molto complesso, nel quale sono coinvolte tante regioni cerebrali diverse, ormoni e neurotrasmettitori.

Ci sono dunque numerose regioni cerebrali che sono più “attive” quando le persone guardano il loro amato rispetto a quanto non facciano quando guardano altre persone. A parte questo, non sappiamo davvero cosa facciano queste regioni cerebrali mentre le persone guardano il loro amato. Inoltre, non sappiamo se queste regioni cerebrali siano più attive quando le persone sono “innamorate” rispetto a quando non lo sono.

È proprio a causa della complessa “mappatura” dell’amore nel cervello, che è anche improbabile che ferire una qualsiasi delle aree cerebrali associate a questa possa impedire effettivamente a una persona di provare amore…