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Demenza vascolare, quando c’è un’alterazione nel flusso di sangue al cervello

La demenza vascolare priva diverse aree del cervello del flusso di sangue determinando in questa maniera la progressiva ed irreversibile morte delle cellule cerebrali. Le cause che possono dare origine a tale patologia sono: la malattia dei piccoli vasi sanguigni che è quella che si manifesta con più frequenza, poi a seguire abbiamo l’ictus, la demenza mista e l’aterosclerosi. I sintomi che si manifestano a causa della demenza vascolare variano da paziente a paziente ed anche in base alla zona del cervello colpita dalla malattia. La diagnosi di tale patologia deve essere eseguita con molta attenzione, in maniera tale da poter stabile successivamente un piano terapeutico adeguato che è in grado di migliorare la sintomatologia ma che purtroppo non può fermare il peggioramento inevitabile.

Cause

A causare la demenza vascolare quindi la morte delle cellule cerebrali, è la circolazione sanguigna ridotta all’interno del cervello. Con la riduzione di tale circolazione, gli apporti di nutrienti e di ossigeno vengono meno e questi servono a mantenere in vita tutte le strutture che caratterizzano l’encefalo. Le cause patologiche che scaturiscono la demenza vascolare sono le seguenti:

La causa che si riscontra maggiormente nei pazienti affetti da demenza vascolare è la prima che abbiamo citato sopra. Tale condizione clinica una volta instaurata da origine ad un restringimento o nei casi peggiori al blocco totale dei vasi sanguigni cerebrali profondi. A causa di questa ostruzione, l’apporto di ossigeno viene meno e di conseguenza il cervello inizia lentamente a danneggiarsi fino a morire. Questa patologia è nota in medicina anche come demenza vascolare sottocorticale. La demenza mista, l’ictus, l’aterosclerosi e la demenza multi-infartuale, sono considerate in campo medico cause minori di demenza vascolare, perché si manifestano con meno frequenza.

L’ictus si manifesta a causa di un’interruzione del rifornimento di sangue verso il cervello e può essere determinata a sua volta da altri fattori, tra le quali anche l’aterosclerosi ovvero l’occlusione dovuta ad un accumulo di fibra adiposa nelle arterie di medio e grasso calibro. Le demenza mista invece, è la patologia che deriva dal morbo di Alzheimer e l’ictus, oppure tra il morbo di Alzheimer e la malattia dei piccoli vasi sanguigni. Tale patologia colpisce circa il 10% delle persone affette da demenza, mentre la demenza multi-infartuale si genera a causa di diversi piccoli ictus che si contraddistinguono perché colpiscono diverse aree del cervello.

Demenza vascolare: fattori a rischio

La demenza vascolare nella maggior parte dei casi è favorita da fattori a rischio che determinano la patologia, ed altre volte è attribuita ad un cattivo stile di vita. I fattori genetici possono essere diversi, infatti ci sono popolazioni più predisposte di altre a soffrire ad esempio di ipertensione che può scaturire a lungo andare ictus e di conseguenza la demenza vascolare. Dobbiamo ricordare inoltre che alla base della malattia dei piccoli vasi sanguigni ci possa essere una mutazione genetica, in grado di alterare la struttura ed il calibro delle pareti vasali.

Tale condizione patologica è conosciuta con il termine CADASIL, ovvero Arteriopatia Cerebrale Autosomica Dominante, con la manifestazione di infarti sottocorticali e Leucoencefalopatia. Per quanto riguarda lo stile di vita, avere un’alimentazione sbagliata, oppure soffrire di sovrappeso e consumare sigarette senza tenere sotto controllo la pressione sanguigna, sono tutti fattori che potrebbero indurre con il passare del tempo il paziente al rischio di ictus, aterosclerosi e malattie cardiovascolari e neurodegenerative.

Demenza vascolare: diagnosi

Il percorso diagnostico per la demenza vascolare prevede alcuni controlli medici e test strumentali:

Esame obiettivo: Il medico osserva tutta la sintomatologia che manifesta e descrive il paziente, ed una cosa da sottovalutare è la tempistica, ovvero riferire al medico in maniera corretta da quanto tempo si manifestano determinati sintomi.

Verifica dei trattamenti medici assunti dal paziente: determinati farmaci assunti per la depressione, possono generare nel paziente allucinazioni e sintomi molto simili a quelli che insorgono nella demenza vascolare. Per questo riferire al medico i trattamenti medici in corso, è utile per una corretta diagnosi.

Esame delle facoltà cognitive: tale esame consiste in un test valutativo che serve a determinare il deterioramento cognitivo lieve, che osserva il grado di concentrazione, della memoria, del calcolo, del linguaggio e dell’orientamento del paziente.

Analisi del sangue: gli esami del sangue servono ad escludere che i sintomi che manifesta il paziente siano dovuti dalla carenza di vitamine, oppure dalla presenza di altre patologie.

Tac e Risonanza Magnetica del cervello: tali esami radiologici sono utili ad osservare l’anatomia cerebrale e quali sono le aree colpite dai disturbi ed anche la causa scatenante. Molto speso la demenza vascolare è scambiata per un tumore al cervello.