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Dieta vegana per dimagrire: come riuscirci, passo dopo passo

Il regime alimentare vegano, come noto, punta a eliminare dalle proprie abitudini alimentari tutti i cibi di origine animale. Pertanto, di contro, chi segue una dieta vegana punterà a nutrirsi esclusivamente di cibi vegetali come i cereali, i legumi, la frutta, la verdura, i semi, i germogli, le alghe, e i relativi derivati. Mancano, rispetto alla dieta vegetariana, gli alimenti di origine animale, che nella seconda tipologia di dieta vengono esclusi solamente in modo parziale. Ma è possibile dimagrire con una dieta vegana? Cerchiamo di saperne di più, e illustrare tutte le caratteristiche di una buona dieta vegana per dimagrire!

Una dieta o tanti tipi di dieta?

Il primo punto da chiarire quando ci si avvicina alla dieta vegana, è che non esiste un unico tipo di dieta, bensì tante sfaccettature che potranno soddisfare differenti esigenze e differenti gusti. Ad esempio, ci si può ben riferire alla c.d. “dieta granivora”, che privilegia i cereali, o quella “fruttariana”, che invece preferisce la frutta fresca o secca. Ancora, c’è la più nota dieta macrobiotica (cereali, verdure, legumi) o quella crudista (che privilegia solo cibi che si possono mangiare crudi).

Insomma, tante varietà, all’interno delle quali dovrete scegliere la vostra preferita, non senza ripercussioni…

Ma cosa si può mangiare in una dieta vegana per dimagrire?

Una dieta o tanti tipi di dieta?

Uno dei falsi miti della dieta vegana, sollevato soprattutto da chi non conosce sufficientemente da vicino questo regime alimentare, è che con la dieta vegana non ci si possa nutrire a sufficienza e con la giusta dose di diversificazione. L’alimentazione di un vegano, in altri termini, non è affatto monotona come si potrebbe pensare. E anche se non si mangia pesce, carne, uova, formaggi e altri alimenti di origine animale, si possono comunque inserire nella propria alimentazione tanti cibi che appartengono al buon “credo” vegano, senza soffrire di monotonia. Ma quali sono? L’elenco è lungo. Cerchiamo di riassumerlo:

  • Cereali: tutti i cereali possono essere mangiati da vegani. Si pensi al frumento, all’orzo, al segale, all’avena, al miglio, al grano saraceno, alla quinoa e a tutti gli altri cereali, compresi i derivati che si possono produrre (pasta, pane, ecc.).
  • Legumi: anche in questo caso l’elenco è molto lungo. Dagli arachidi ai ceci, passando per fagioli e piselli, avrete di che sbizzarrirvi. Una parte fondamentale di tale sezione è poi dedicata alla soia, e a tutti i suoi infiniti derivati (ad esempio, il tofu).
  • Frutta e verdura: da preferire è tendenzialmente la seconda, ma vi sono talmente tante varietà di frutta e di verdura che riuscirete a cambiarne una al giorno senza ripeterne per un bel pò di tempo. Potete inoltre variare tra frutta fresca e disidratata, frutta secca e vedura di qualsiasi tipologia.

Naturalmente, non è finita qui. Potete infatti arricchire la vostra dieta di semi, di tuberi, di germogli, di alghe, e tanto altro ancora!

Come strutturare il menu quotidiano della dieta vegana dimagrante

Come strutturare il menu quotidiano della dieta vegana dimagrante

Arriviamo infine all’ultima parte della nostra guida, relativa all’individuazione di un potenziale menu quotidiano per la dieta vegana dimagrante. Val la pena ricordare, anche in questa occasione, quanto sia importante cercare di concordare con il vostro medico di fiducia il da farsi, evitando così di ricorrere a tendenze alimentari fai-da-te.

Stabilito anche questo, potete costruire la vostra personalissima alimentazione vegana su quattro distinti basi:

  • Cereali: si possono mangiare fino a un massimo di 7 porzioni di cereali da 30 grammi ciascuna.
  • Legumi: potete mangiare fino a 5 porzioni di legumi (80 grammi di legumi bolliti).
  • Verdura: si possono assumere fino a 2 porzioni di verdura (200 grammi ciascuna).
  • Frutta: potete inserire nella vostra alimentazione fino a 3 porzioni di frutta (150 grammi fresca, 30 grammi cotta).

Tra le porzioni, potete naturalmente inserire anche i derivati, come il latte di soia.