Fitostimoline crema, per le lesioni da decubito e le ulcere

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Il Fitostimoline crema serve per tutte quelle lesioni, come piaghe da decubito ed ulcere, che necessitano di essere cicatrizzate. Fitostimoline crema è un particolare farmaco, che associa due principi attivi differenti: l’estratto acquoso di Triticum vulgare, ed il Fenossitanolo, che sono entrambi dotati di proprietà cicatrizzanti ed antisettiche. L’estratto acquoso di Triticum vulgare, si ottiene dalle germe di frumento, grazie alla sua consistenza particolare, che è caratterizzata principalmente dalla presenza di amidi, sosfolipidi e glicolipidi, ed inoltre è in grado di creare una pellicola sulla superficie cutanea utile a contrastare la perdita di liquidi e nello stesso tempo a riportare in sede le cellule fibroblastiche che sono i maggiori responsabili della sintesi di fibre collagene e della cicatrizzazione. Il Fenossietanolo invece, è capace di legare la parete dei batteri alterandone in questo modo la loro normale struttura chimica e compromettendo le capacità vitali e riproduttive, espletando un’attività antisettica intensa e duratura.

Avvertenze

Prima di iniziare la somministrazione di Fitostimoline crema, la cosa migliore da fare come del resto per altri farmaci, è consultare il medico di base, in maniera tale da poter fare una valutazione corretta ed adeguata della lesione che riportate e tutti gli accorgimenti terapeutici da intraprendere. L’impiego topico di tale medicinale, specialmente se prolungato nel tempo e se applicato su regioni molto estese del corpo, potrebbe generare l’insorgenza di reazioni avverse localizzate oppure gravi reazioni di ipersensibilità. Il farmaco va conservato in un luogo fresco ed asciutto e lontano dalla portata dei bambini.

Nel periodo della gestazione e nell’allattamento al seno, l’impiego di Fitostimoline crema è sconsigliato, e deve essere utilizzato solo in casi di reale necessità e sotto la supervisione da parte del proprio medico curante. Mentre si sta assumendo, anche se per via topica questo farmaco, il paziente deve sospendere la somministrazione di altri medicinali, che potrebbero causare interazioni e di conseguenza generare altre patologie.

Posologia

Per il Fitostimoline, il trattamento consiste in due applicazione di crema al giorno, che possono variare in base all’entità della malattia, all’estensione sul tessuto, oppure che possono ridursi solo in un semplice massaggio di assorbimento del prodotto, come potrebbe essere necessario coprire la zona interessata secondo le modalità di applicazione che vengono suggerite nel foglietto illustrativo. Modalità di somministrazione: aprite il tubo e perforate la zona protettiva con la parte superiore del tappo di chiusura. Proseguite spalmando il medicinale quanto occorre e ricoprite il tessuto con la garza sterile, ed eventualmente imbibita con lo stesso prodotto allo scopo di mantenere morbidezza e plasticità del trattamento. Proseguendo con le applicazioni, si potrà mano a mano lavare la zona colpita con dell’acqua sterile, in quanto il prodotto non lascia residui perché idrodispersibile, salvo controindicazione specifiche.

È possibile acquistare Fitostimoline garze, ovvero lo stesso prodotto già presente in questi bendaggi, da applicare una o due volte al giorno, assicurandovi sempre che la medicazione sia ben umida, morbida e plastica. Quando dovete applicare queste garze con Fitostimoline gel, dovete prelevare il prodotto con una pinza sterile ed applicarlo direttamente sulla zona interessata precedentemente disinfettata. Ricoprite con garza sterile e cotone idrofilo, specialmente in casi di piaghe che tendono a secernere con frequenza. Nelle medicazioni successive, si possono lavare le zone interessate con acqua sterile, salvo specifiche controindicazione, perché la crea come abbiamo già accennato non lascia residui sulla pelle.

Categoria farmacoterapeutica

Grazie all’estratto acquoso di Triticum Vulgare, si determina una intensa accelerazione da parte dei tessuti di riparazione cutanea, inoltre si stimola la chemiotassi e la maturazione fribroblastica, facendo aumentare in maniera significativa l’indice fibroblastico, ovvero i punti cruciali che determinano i processi riparativi. Questa attività è stata confermata sia nel processo della sintesi proteica accelerata, sia nell’aumentata capacità di incorporare e captare la prolina marcata da parte del tessuto. Dopo l’applicazione ad uso topico, non sono state rilevate assorbimenti sistemici rilevanti dell’estratto acquoso di Triticum vulgare.

Informazioni farmaceutiche ed eccipienti: osservando i dati pre-clinici è stato possibile notare assenza di rischi per gli esseri umani in base a degli studi convenzionali farmacologici di sicurezza. Anche l’impiego prolungata non ha manifestato alcuna tossicità, oppure la presenza di genotosicità, o tossicità riproduttiva. Prima dell’impiego di questo medicinale, è opportuno consultare il paragrafo “Informazioni cliniche” che si trova nel foglietto illustrativo nella confezione. Una volta terminata la terapia o il prodotto, questo deve essere smaltito in conformità con i requisiti della legge locale.