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Fosfatasi alcalina: cosa è e da cosa dipendono i valori alti

Cosa è la fosfatasi alcalina, e da cosa possono dipendere valori oltre la soglia.

La fosfatasi alcalina è un enzima che viene generalmente utilizzato come marcatore della neoformazione ossea. Situato nella membrana plasmatica degli osteoblasti (cioè le cellule del nostro organismo cui sono deputati incarichi di sintesi del tessuto osseo) questo enzima è da tempo utilizzato per poter diagnosticare le malattie dello scheletro e del fegato. Ma cosa significa avere valori alti di fosfatasi alcalina?

Iniziamo con il ricordare che elevati valori di fosfatasi alcalina si registrano in numerose situazioni e che pertanto (e a maggior ragione) le determinanti dovranno essere indagate con il proprio medico di fiducia. Ad esempio, è possibile ricondurre una situazione di alti valori della fosfatasi alcalina nell’ipotesi di patologie che sono contraddistinto di elevato turn-over osseo, come il morbo di Paget, l’ipovitaminosi D, l’osteomielite, l’iperparatiroidismo, le metastasi ossee e l’osteoporosi.

Sbagliato, comunque, pensare che gli scenari di fosfatasi alcalina alta siano limitati alle sole patologie. È infatti ben possibile sperimentare valori elevati di fosfatasi alcalina anche in alcune condizioni fisiologiche. Qualche esempio? Si pensi ai bambini che stanno attraversando un periodo di rapida crescita, o ancora alle donne in gravidanza che si stanno accingendo ad attraverso l’ultima parte della dolce attesa. Nelal gestante, infatti, un aumento particolarmente elevato dei valori di fosfatasi alcalina può essere del tutto normale: sono comunque consigliati approfondimenti poichè potrebbe altresì essere determinanti di qualche malattia, come l’ittero gravidico. Infine, la fosfatasi alcalina può risultare aumentata anche durante il processo di guarigione delle fratture ossee e dopo la menopausa, periodo in cui si fa più concreto il rischio di osteoporosi.

Per quanto infine concerne le cause di natura patologica, è bene ricordare come i valori di fosfatasi alcalina possano incrementare in misura significa anche nelle ipotesi di alcune malattie del fegato, come l’ittero da stasi epato-biliare, i calcoli, la cirrosi, le epatiti acute, le neoplasie primitive e quelle secondarie.

Valori normali

valori normali o bassi per la fosfatasi alcalina

Detto quanto sopra, riassumiamo quelli che sono i valori normali di fosfatasi alcalina, negli uomini e nelle donne. Negli uomini valori ordinari sono:

  • 4 anni: 149-369 U/l
  • 5 anni: 179-416 U/l
  • 6 anni: 179-417 U/l
  • 7 anni: 172-405 U/l
  • 8 anni: 169-401 U/l
  • 9 anni: 175-411 U/l
  • 10 anni: 191-435 U/l
  • 11 anni: 185-507 U/l
  • 12 anni: 185-562 U/l
  • 13 anni: 182-587 U/l
  • 14 anni: 166-571 U/l
  • 15 anni: 138-511 U/l
  • 16 anni: 102-417 U/l
  • 17 anni: 69-311 U/l
  • 18 anni: 52-222 U/l
  • Adulti: 45-115 U/l

Nelle donne sono invece:

  • 4 anni: 169-372 U/l
  • 5 anni: 162-355 U/l
  • 6 anni: 169-370 U/l
  • 7 anni: 183-402 U/l
  • 8 anni: 199-440 U/l
  • 9 anni: 212-468 U/l
  • 10 anni: 215-476 U/l
  • 11 anni: 178-526 U/l
  • 12 anni: 133-485 U/l
  • 13 anni: 120-449 U/l
  • 14 anni: 153-362 U/l
  • 15 anni: 75-274 U/l
  • 16 anni: 61-264 U/l
  • 17-23 anni: 52-144 U/l
  • 24-45 anni: 37-98 U/l
  • 46-50 anni: 39-100 U/l
  • 51-55 anni: 41-108 U/l
  • 56-60 anni: 46-118 U/l
  • 61-65 anni: 50-130 U/l
  • superiore a 65 anni: 55-142 U/l

E se ho valori bassi?

Fin qui, le ipotesi in cui la fosfatasi alcalina sia contraddistinta da valori elevati. Ma quali sono le cause che determinano una condizione avversa, come i valori bassi? Anche in questo caso, come quelli già precedentemente affrontati, si può ben accennare come l’elenco delle possibili causi sia davvero lungo: si pensi all’anemia perniciosa, alla celiachia, all’eccesso di vitamina D, alla fibrosi cistica, all’insufficiente placetare, e ancora all’ipotiroidismo, alle malattie genetiche, alla malnutrizione, alla nefrite, allo scorbuto e alla sindrome latte-alcali.

Per questi e altri motivi, il nostro consiglio non può che essere quello di ricorrere alla consulenza del vostro medico di fiducia per poter prescrivere l’esame, e poter interpretare correttamente i risultati derivanti dall’analisi.