Impedenziometria, sistema per individuare la composizione corporea

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Impedenziometria è un sistema non invasivo che ha la capacità di individuare in qualche secondo la resistenza quando passa la corrente elettrica. Sempre in opposizione all’organismo. La trasmissione della corrente avviene mediante degli elettrodi in gel. Questi ultimi vengono collocati sia sulla mano che sul piede. Il paziente deve rimanere in una posizione supina. È importante che sia ben rilassato e ovviamente a digiuno. Durante la trasmissione della corrente alternata, l’organismo è in grado di opporre un livello di resistenza espresso in ohms. Questa resistenza prende il nome di impedenza. Impedenziometria è uno strumento che permette di analizzare la composizione corporea. Nel settore del fitness e del nutrizionismo, si tratta dello strumento maggiormente utilizzato nell’ultimo decennio.

Impedenziometria e l’esame

Questo test rappresenta uno dei sistemi maggiormente impiegati nel settore clinico e sportivo. Il principale vantaggio è quello di essere una tecnica assolutamente non invasiva. Non dipende, inoltre, da alcun operatore. Non bisogna dimenticare anche come sia particolarmente precisa nei confronti del gold standard (DEXA). Si tratta di uno strumento analitico che va ad usare la differente conducibilità dei tessuti nel momento in cui il corpo viene attraversato da una lievissima corrente elettrica alternata. Inoltre, è in grado di calcolare lo stato di idratazione. In questo modo, c’è la possibilità di portare ad un calcolo corretto della composizione corporea del paziente in modo indiretto.

L’importanza dell’impedenziometria

A livello ambulatoriale, spesso l’interesse è legato allo studio di tre compartimenti del corpo. Si tratta di FM, FFM e TBW. Una differente distribuzione di tali parametri è in grado di condizionare la morbilità e mortalità. In altri casi può avere effetti sull’efficacia di un particolare trattamento a base di farmaci. Altre volte, invece, può capitare che possa condizionare la resistenza del corpo allo stresso. Oppure rispetto al freddo e al digiuno. L’impedenziometria è sicuramente la metodica maggiormente impiegata nella pratica ambulatoriale. Il motivo deriva dal fatto che permette di ottenere una stima di tutti i tre compartimenti appena descritti.

Le varie tipologie di impedenziometria

In commercio ce ne sono davvero tantissimi tipi. Si parte dalla bilancia che permette una misurazione con il paziente in piedi. In questo modo, è diversa la distribuzione dei liquidi del corpo se il soggetto rimane in piedi o è sdraiato. L’altro tipo di bilancia è quello che permette di misurare la densità ossea, senza dimenticare il grado di alcalinità.

Le varie tipologie di impedenziometria

Le diverse apparecchiature

Gli strumenti impiegati possono avere diversa natura. Ad esempio, un’apparecchiatura professionale è formata da ben quattro elettrodi. Questi ultimi devono essere collocati sul dorso delle mani e poi sul dorso dei piedi. A ciascun elettrodo si connettono dei fili conduttori, mediante i quali passa la corrente. Quest’ultima, mediante le adeguate strutture del corpo, si ridurrà dal punto di vista dell’intensità per via dell’impedenza legata a tali zone del corpo. La risposta elettrica si trasmetterà successivamente ad uno strumento trasduttore, che è in grado di effettuare la raccolta dei dati. Questi ultimi verranno poi trasformati in misure del corpo. Nonostante abbiano un margine di errore molto basso, in qualche caso anche tali apparecchiature professionali possono sbagliare. Le statistiche parlano di uno scarto pari a circa il 4%.

I risultati dell’impedenziometria

Successivamente a tale valutazione, al paziente viene corrisposto una delle numerose tipologie fisiche associate a questo esame. Un obeso latente presenta una massa ossea e muscolare davvero molto debole, mentre la massa grassa è estremamente alta. L’obesità latente corrisponde al fatto che una struttura fisica estremamente gracile sorregge un peso piuttosto eccessivo. L’obeso, invece, presenta un elevato quantitativo di massa grassa, mentre sia la struttura muscolare che quella ossea rientrano nella media. Quando l’eccesso di grasso è ancora entro i limiti, la categoria è quella di sovrappeso. L’obeso robusto presenta un eccesso di massa grassa considerevole, ma l’ossatura è maggiormente robusta rispetto alla forma di obesità normale. Un risultato fuori forma presenta una massa grassa che rientra nella media mentre la muscolatura è notevolmente debole. Il peso del paziente rientra nella norma o, in alcuni casi, è anche piuttosto basso. Una forma regolare equivale ad un corpo in salute, con un livello di muscolatura e di grasso che rientrano nella media. Una forma regolare muscolosa presenta una forma fisica ottima. La massa grassa è presente a livello medio, mentre la muscolatura è sviluppata. Magro, magro e muscoloso ed estremamente muscoloso completano il quadro dei possibili risultati.