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Latte di soia: valori nutrizionali, proprietà ed effetti collaterali

Il latte di soia è un latte che non ha origini animali ma viene prodotto a partire dai semi della soia. La soia è un legume particolarmente diffuso nel continente asiatico.

Il latte di soia (vedremo un po’ più sotto cos’è precisamente la soia, questo legume tanto caro alle popolazioni orientali) ha delle proprietà di particolare interesse per la salute dell’uomo in quanto ha delle ottime capacità di prevenzioni nei confronti dell’osteoporosi, riesce ad aiutare il riequilibrio della flora intestinale, contrasta i fenomeni di ritenzione dei liquidi (e, di conseguenza, anche la cellulite), riduce drasticamente la sintomatologia di reflusso gastroesofageo e gastrite, combatte il colesterolo “cattivo” e provvede all’idratazione della pelle e dei capelli.

Contiene moltissime vitamine, in particolar modo quelle dei gruppi A, B ed E. Al contrario contiene una quantità molto inferiore di carboidrati e di grassi rispetto al latte convenzionale, quello vaccino, e, per chi fosse interessato anche all’aspetto dietetico, apporta anche poche o pochissime calorie all’organismo che lo assume.

Allora son tutte rose e fiori? No, o almeno non proprio: il latte di soia ha anche qualche controindicazione che è bene tenere a mente e trattare con la dovuta cautela. Potrebbe far insorgere qualche problema a carico dei reni, potrebbe creare qualche piccolo scompenso tiroideo ed anche qualche piccolo disordine di carattere digestivo.

Il latte di soia: ma cos’è la soia?

latte di soia è portatore di tantissimi benefici

La soia è uno degli alimenti principali dei regimi alimentari vegetariani e vegani, non bisogna stupirsi, di conseguenza, che ne si “tiri fuori” anche un latte. Il latte di soia non solo può essere gustato fresco da solo, ma è anche un ottimo ingrediente per la preparazione di gelati dal gusto intenso ed inconfondibile, dolci buonissimi e leggeri, di ricette da forno per le quali non dovrete far altro che sbizzarrirvi con la vostra fantasia.

Il latte di soia è portatore di tantissimi benefici, almeno quanto quelli del più convenzionale latte di origina vaccina, ma non espone chi lo beve ai rischi di vedere aumentati i livelli del colesterolo cattivo.

Già, esattamente come tutti gli altri cibi e bevande non ricavati da animali, quindi di origine totalmente vegetale, il latte di soia non contiene assolutamente il colesterolo che, come sappiamo tutti, ormai, è un acerrimo nemico del nostro apparato vascolare, delle nostre vene e delle nostre arterie. Ne consegue, come è facile immaginare, che è un latte alleato di chi abbia sofferto o soffra di problemi all’apparato cardiovascolare (cuore e vasi sanguigni), per chi si trovi in convalescenza per un problema di questo tipo, magari proprio dopo un infarto del miocardio. Oltretutto il latte di soia è ricchissimo di grassi insaturi, cioè proprio di quei grassi che tutti sappiamo essere forti e tenaci alleati della salute dell’uomo.

Se poi parliamo di contenuto proteico, allora possiamo dire che il latte di soia non ha proprio niente da invidiare al latte di natura animale, anche quello bovino ed ai suoi derivati, anche sotto questo profilo. L’apporto in proteine del latte di soia ha la caratteristica di essere appena inferiore rispetto a quello di origine animale, ma, al contempo, anche di essere particolarmente equilibrato sotto il profilo del contenuto in proteine e, se vogliamo dirla tutta, poiché esso è ricco in lisina, le quantità molto elevate di questo amminoacido essenziali garantiscono un perfetto assorbimento di tutto il contenuto vitaminico.

Ed è proprio grazie a queste proprietà che il latte di soia è famoso per la profonda opera di “pulizia” che esso effettua nei confronti delle nostre arterie e delle nostre vene, con una diminuzione velocissima dei trigliceridi ed un incremento del colesterolo HDL, vale a dire del colesterolo buono.

Sembra, inoltre, che il latte di soia, che, come già sottolineato, nasce per volontà delle popolazioni del continente asiatico, proponga le sue salutari caratteristiche anche in contrasto ad alcune forme di tumore, tra le quali ricordiamo, ad esempio, il tumore al colon, poi quello alla prostata ed infine quello al seno. Ci preme sottolineare, però, a questo riguardo, che un alimento, quindi anche il latte di soia, non può MAI essere considerato una cura, soprattutto a patologie di questo tipo (come, ahimè, a volte i seguaci della alimentazione vegetariana e/o vegana sono indotti a credere), anche se può rappresentare di certo un ottimo aiuto alle cure mediche farmacologiche e la cui effettiva efficacia, in ogni caso, è sempre oggetto di polemica e batti e ribatti tra studiosi e ricercatori.

Il latte di soia: il mercato e le formule “arricchite”

Una bevanda di natura totalmente vegetale come il latte di soia, però, ha una carenza nell’apporto di quantità sufficienti di calcio e di vitamina B12 all’organismo umano, che pure sono due elementi troppo importanti per gli esseri umani perché questa carenza possa passare inosservata. Ed ecco che il mercato del latte di soia ci propone le formule “arricchite” esattamente di quello che la natura non gli ha donato, o, almeno, non in quantità sufficienti, la vitamina B12 ed il calcio. E c’è ancora di più: per coloro che seguano una dieta vegana, quindi TOTALMENTE priva di qualsiasi apporto di origine a animale provenga dal cibo, ecco che talune aziende ricavano anche la vitamina B12 ed il calcio dalle verdure (cavoli, rucola, ecc,. ecc.), e la addizionano al latte di soia il quale resta così, pur arricchito di due sostanze che generalmente hanno una derivazione animale, totalmente e completamente un prodotto vegetale.

Nonostante il latte di soia sia preparabile anche comodamente a casa propria, sul nostro mercato non si contano le proposte che riscuotono grande successo da parte di un’utenza affezionata, anche per la certificazione della origine totalmente biologica del prodotto. Se diamo uno sguardo ai social network, che oggi sono anche un ottimo termometro delle tendenze di mercato in tantissimi settori merceologici, possiamo notare come oggi il latte di soia più amato (ed anche condiviso, come si conviene ad una star dei social network!) sia quello prodotto da Provamel, e più precisamente la formula “Plus Calcium” (una formula arricchita, come abbiamo visto in precedenza). Anche Valsoia, Sojasun e Alpro riscuotono enorme successo e stanno appena dietro.

Le proprietà del latte di soia

Le proprietà del latte di soia

Vediamo, più in dettaglio, le proprietà del latte di soia, spiegando un po’ più precisamente quanto accennato in precedenza. Innanzitutto abbiamo visto che è totalmente privo di colesterolo, e non solo, evita anche che si accumuli quello che proviene per altre vie, in quanto è particolarmente ricco di elementi che contrastano l’accumularsi dei grassi. Al contempo, però, contiene grandi quantità di vitamina K, e, pertanto, è un valido baluardo contro l’insorgenza della osteoporosi. Controlla il livello degli zuccheri nel sangue riuscendo a far si che non raggiungano mai livelli di attenzione, e questo perché il suo indice glicemico è particolarmente basso. E’, difatti, un latte che può essere bevuto anche da coloro che soffrano di diabete. Interviene beneficamente sugli equilibri della flora batterica intestinale ed è un ausilio nel trattamento della gastrite e del reflusso gastroesofageo.

Apporta dei benefici anche ai tessuti muscolari perché è anche molto ricco in proteine vegetali, essendo, quindi, anche un perfetto integratore per coloro che pratichino sport di palestra. Interviene contro la ritenzione dei liquidi perché stimola la diuresi. Può essere utilizzato anche sui capelli e sulla pelle in quanto contiene isoflavoni che hanno la proprietà di favorire la nascita di cellule nuove. La soia, poi, contribuisce anche al riequilibrio degli sbalzi ormonali i quali, come è noto, potrebbero indurre la formazione di acne.

Diamo ora uno sguardo ai

Valori nutrizionali del latte di soia

Cento grammi di latte di soia contengono: due grammi di grassi, tre grammi di carboidrati, tre grammi di proteine, di vitamina A, vitamina B, vitamina E, quattro milligrammi di calcio e poi anche fibre, seppur in scarsa quantità.

Parliamo di circa trentatré chilocalorie ed il suo profilo dietetico salta subito agli occhi in quanto è evidente che il suo contenuto in carboidrati e grassi è minore rispetto al latte vaccino. Oltretutto è un alimento di riferimento per quanto concerne gli aminoacidi, anche e soprattutto quelli essenziali. Lo possono bere anche le persone che sono intolleranti al lattosio e, poiché non contiene glutine, è il latte ideali anche per i celiaci.

Gli effetti indesiderati del latte di soia

Gli effetti indesiderati del latte di soia

Poiché l’alimento perfetto non esiste, anche il latte di soia ha i suoi effetti collaterali non desiderati. Ad esempio, contenendo poco calcio e poca vitamina D, potrebbe indurre una carenza di questi due importanti nutrienti (abbiamo visto in precedenza come siano stati messi in commercio prodotti arricchiti di queste due sostanze). Ancora, è bene stare attenti ad eventuali piccoli danni a carico dei reni in quanto la soia contiene molto ossalato che, come è noto, può indurre la formazione di calcoli. I fitoestrogeni presenti, poi, potrebbero creare qualche problema al colon ed al fegato. Chi avesse qualche problema di natura tiroidea, poi, dovrebbe porre attenzione all’assunzione del latte di soia perché talune proteine caratteristiche di questo latte potrebbero interferire con l’assorbimento di alcuni dei farmaci per problemi alla tiroide. Questo latte potrebbe indurre qualche problema di natura digestiva, gonfiore gastrico e diarrea.

Occorre, poi, anche porre attenzione ad un eventuale accumulo dei fitati che potrebbe essere causato dal fosforo che è molto presente nella soia. Questi elementi possono interferire con l’assorbimento di taluni sali minerali, quali il magnesio, lo zinco ed il ferro. Le bevande ricavate dalla soia, inoltre, potrebbero contenere discreti livelli di alluminio che potrebbe essere essere causa di problemi al SNC.

Latte di soia fatto in casa

Ora descriveremo accuratamente come realizzare in maniera molto semplice il latte di soia, una delle bevande più consumate in assoluto, sia tra le persone che sono intollerante al latte comune, sia tra i sostenitori della dieta vegana. Quali benefici apporta al nostro organismo questa bevanda vegetale rispetto al comune latte animale?

  1. Il latte di soia è privo di lattosio, dunque è ideale anche per coloro che sono intolleranti allo zucchero, onnipresente invece nel latte di derivazione animale, che possono tranquillamente assaporarlo.
  2. Come abbiamo precedentemente accennato, è privo di colesterolo, perché deriva esclusivamente dalla lavorazione di ingredienti vegetali.
  3. Nella frazione lipidica è presente un elevato quantitativo di grassi insaturi, i cosiddetti amici per la nostra salute, di cui purtroppo il prodotto animale ne è molto carente.
  4. Il latte di soia è molto digeribile rispetto al latte vaccino, perché privo delle caseine, proteine che abbondano nel latte di derivazione animale.
  5. La regolare assunzione del latte di soia sembra essere in grado di prevenire la formazione di alcuni tumori come ad esempio quello della prostata, del seno e del colon.

Per la preparazione del latte di soia, dovete avere in casa i seguenti ingredienti:

  1. 100 grammi di soia gialla
  2. 1 litro di acqua naturale
  3. 16 grammi di zucchero di canna grezzo, ovvero pari al 2% del peso del latte ottenuto

Il materiale che occorre è il seguente:

  1. Mixer ad immersione dalla capienza di 1 litro
  2. Ciotole
  3. Casseruola di grande dimensioni con coperchio
  4. Scolapasta
  5. Canovaccio di cotone pulito
  6. Bottiglia di vetro per la conservazione
  7. Mestoli di legno

Prima di iniziare la realizzazione del latte di soia fatto in casa, è molto importante mettere in ammollo i semi di soia gialla per almeno 1 notte, ovvero 8 o 12 ore, in maniera tale che i semi si gonfino e così l’estrazione del latte sarà facilitata.

Latte di soia fatto in casa

Procedimento:

  1. Dopo aver messo in ammollo i semi di soia gialla che vi occorrono, scolarli accuratamente e risciacquarli con abbondante acqua corrente, in maniera tale da eliminare gli elementi antinutrizionali presenti, ovvero i filati e gli ossalati.
  2. Nella fase seguente versate la soia ammollata (da un quantitativo pari a 100 grammi, si ottengono circa 250 grammi do soia ammollata) in un mixer ad immersione con 700 oppure 800 ml di acqua naturale. Successivamente azionare lo strumento da cucina fino alla realizzazione di un frullato liscio ed omogeneo.
  3. Prendete la casseruola capiente e versate al suo interno iol liquido precedentemente ottenuto, e con l’acqua restante sciacquate il contenitore in maniera tale da recuperare tutti gli eventuali residui di soia che sono rimasti intrappolati nel beker.
  4. Ora portate ad ebollizione tutto il contenuto per circa 25 minuti. Una volta completata questa operazione, avrete ottenuto una poltiglia molto liquida, formata da latte di soia mescolato alla purea triturata.

Attenzione: Dal momento in cui sia il liquido che la soia tritata prendono il bollore, si formerà una schiuma che a causa della temperatura tenderà a fuoriuscire. Per evitare che questo accada, raccomandiamo di non coprire la pentola completamente, e di lasciare dunque il coperchio inclinato e di mantenere una fiamma tendente al dolce, che assicura una costante e leggera ebollizione.

  1. Ora lasciate intiepidire all’interno del contenitore il tutto, in maniera tale da aver la successiva procedura di strizzamento del canovaccio facilitata.
  2. Preparate ora uno scolapasta e posizionatelo all’interno di una ciotola di grandi dimensioni. Successivamente coprite lo scolapasta con un canovaccio pulito che non odori di detergente.
  3. Una volta trascorsi i 20 minuti di cottura, versate il contenuto della casseruola nel canovaccio, così facendo il latte di soia finirà nella ciotola sottostante, mentre il residuo costituito dalla purea, detta OKARA, rimarrà intrappolato nel canovaccio.

Per facilitare lo sgocciolamento potete strizzare il canovaccio con le mani, e proprio per questo vi abbiamo consigliato di intiepidire il liquido nella pentola prima ancora che venga filtrato.

Ora il latte di soia è pronto per essere assaporato. Per coloro che non amano particolarmente il sapore naturale della soia, può dolcificarlo con dello zucchero di canna grezzo. Il quantitativo di zucchero che dovete aggiungere, deve corrispondere al 2% del peso del latte di soia che avete realizzato. Per un quantitativo pari a 800 ml di latte ad esempio, sono necessari circa 16 cucchiai di zucchero grezzo di canna, così facendo otterrete una bevanda estremamente gradevole al palato. In alternativa ad ogni altra aggiunta, vi consigliamo di provare ad aggiungere un baccello di vaniglia nel latte, in questa maniera il latte sarà aromatico. Il latte di soia è un’ottima alternativa al latte vaccino. Una volta raffreddato potete conservarlo semplicemente in frigorifero per alcuni giorni, ricordando sempre di chiudere la bottiglia con il suo tappo. Se decidete di sterilizzarlo, potete consumarlo anche dopo diverse settimane. Un altro vantaggio di questo latte da non sottovalutare è il suo costo, nettamente inferiore rispetto a quello che si trova già pronto nei supermercati.