Lauroceraso: l’ideale per chi non ha il pollice verde

Lauroceraso: coltivazione e cura. Scopriamo come prenderci cura di una pianta facilissima da mantenere, anche per chi non ha il pollice verde.

La primavera è quel periodo dell’anno che tutti amano. Chi di meno a causa delle sue fastidiosissime allergie e chi si innamora degli splendidi fiori che sbocciano in un turbinio meraviglioso di colori. E tra queste straordinarie sensazioni, la primavera ci presenta una pianta dagli aromi inebrianti: il Lauroceraso.

Si tratta di un piccolo arbusto che sviluppa dei bellissimi e profumati fiori bianchi. È originario del Nord America e si può trovare in moltissime varianti.

Come piantare il Lauroceraso

Il periodo migliore per piantare il Lauroceraso è l’autunno. È preferibile scegliere una pianta di alta qualità, con le radici avvolte in un telo, e piantarla in una zona soleggiata, con un terreno ben drenato e con un pH che varia dai 6,5 a 7,5. Non utilizzate fertilizzante ma bagnate bene l’arbusto per permettere alle radici di stabilizzarsi in profondità nel terreno.

Lauroceraso: come prendersene cura

Una volta che avete piantato il vostro arbusto, il resto viene da sé. La cura è infatti molto semplice. Oltre a un’irrigazione occasionale, vi è possibile fertilizzarla all’inizio della primavera. Potete potarla e usarla come siepe o lasciare che la sua forma naturale stupisca chiunque posi il suo sguardo su questa pianta straordinaria. I rami morti vanno tagliati con forbici pulite e robuste, meglio se da giardinaggio. Il Lauroceraso va poi protetto con del pacciame attorno alla pianta per consentire la ritenzione idrica.

Questa è una pianta sana che in genere ma raramente possono insorgere problemi di fungine. Cercate di prestare attenzione ai segnali e ai parassiti come mosche bianche e trattate immediatamente con un pesticida appropriato.

Irrigazione

Gli arbusti e gli alberelli dello stile del Lauroceraso non necessitano di annaffiature, tranne quando vengono piantati o quando vi è un periodo di siccità, nel tardo autunno prima che il terreno si prepari per l’inverno. Gli arbusti più anziani, invece, hanno bisogno di essere annaffiati solo in periodi di grave siccità.

Durante i periodi in cui le precipitazioni piovose sono scarse, è importante innaffiare a goccia o con un tubo apposito ogni settimana/dieci giorni per 30 minuti. Uno strato di pacciamatura organica sul terreno, sopra le radici, rallenterà l’evaporazione dell’acqua dal suolo.

Fertilizzazione

Il Lauroceraso ha bisogno di fertilizzazione solo una volta all’anno. In autunno vi basterà cospargere una manciata o due di fertilizzante granulare sul terreno, sotto ogni arbusto.

Pacciamatura

Due strati di materiale organico sopra le radici li aiuta a proteggersi dagli agenti esterni. Manterrà l’umidità del terreno e scoraggia lo sviluppo e la diffusione delle erbacce. Ma che cosa utilizzare? Vanno benissimo i trucioli di legno, le foglie tritate (non le usate intere), aghi di corteccia di pino.

Potatura

Il Lauroceraso beneficia della potatura. La sua crescita vigorosa, infatti, richiede una certa moderazione, soprattutto in quegli arbusti piantati come siepi. Rispondono bene alla potatura ed è importante per potare via quel ramo secco o malato. Gli arbusti, poi, ricresceranno in modo forte e sano. Fatelo nel tardo inverno o a inizio primavera: gli arbusti del Lauroceraso potati in questo modo non fioriranno la stagione successiva.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia

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