Lenidase è un integratore con moltissime proprietà benefiche per l’organismo umano, e questo grazie agli estratti vegetali presenti in esso, che aiutano a rinforzare le difese immunitarie del nostro corpo in modo che aumentino il loro potenziale contro i patogeni. In tale prodotto troviamo: estratto di Scutellaria Baicalensis, ovvero Baicalina, estratto di Aesculus Hippocastanum, ovvero Escina, che contribuisce a migliorare le funzionalità del microcircolo, e estratto di Ananas Comosus, ovvero Bromelina che è in grado di favorire oltre alle normali funzionalità del microcircolo, il drenaggio dei liquidi corporei in eccesso.

Effetti del Lenidase

Effetti del Lenidase

Grazie all’effetto dell’ippocastano, solitamente titolato in Escina, l’azione da parte delle saponine, sono i responsabili dell’attività terapeutica che vengono attribuite a tale pianta.

Gli effetti dell’ippocastano sono:

– Effetto antiedemigeno: l’Escina è in grado di intervenire negli scambi elettrolitici a livello tissutale contribuendo a contrastare la formazione di edema, ossia una particolare situazione dove vi è una eccessiva fuoriuscita di liquidi da parte dei vasi sanguigni, con un accumulo conseguente a livello tissutale. Tale sostanza inoltre è in grado di agire sui canali di calci che si trovano nelle pareti vasali, realizzando in questa maniera un effetto barriera, che riduce la fuoriuscita.

– Effetto venotonico: la causa principale che determina insufficienza venosa, dipende dal fatto che le vene non sono più i grado di far tornare in maniera corretta il sangue verso il cuore per vari motivi, come ad esempio una rottura della struttura parietale, che impedisce in questo modo il corretto funzionamento. L’Escina in questo contesto, è in grado di rinforzare la struttura delle pareti vasali aiutando in questo modo il ritorno venoso, evitando l’accumulo di liquidi alle gambe e riducendo di conseguenza tutti i fastidi legati a tale patologia. L’azione venotonica è dovuta in gran parte all’Escina che è in grado di bloccare l’elastasi ed anche la ialuronidasi, ovvero due enzimi che tendono ad indebolire la struttura delle pareti vasali. Tale azione è attribuibile non solo all’ascina, ma anche ai flavonoidi, come la rutina e la quercitina, che si trovano nell’estratto dell’ippocastano.

Effetto di drenaggio linfatico: l’estratto di ippocastano insieme all’Escina, sono in grado di sviluppare il drenaggio linfatico. Il sistema linfatico presente nel nostro corpo, è predisposto per raccogliere la linfa, ovvero un liquido che contiene al suo intero le scorie del metabolismo tissutale. Grazie al sistema linfatico, tale liquido si immette poi nel sistema venoso e di conseguenza nel ricircolo ematico. Nei soggetti che soffrono di insufficienza venosa, la linfa ristagna e provoca in questa maniera gonfiore e sensazione di pesantezza agli arti inferiori. Con l’atto drenante dell’Escina, tali sintomi tendono nel corso del tempo a ridursi, ed il paziente troverà sollievo.

-Effetto antiinfiammatorio: nell’estratto di ippocastano troviamo anche l’effetto antiinfiammatorio ed antiossidante, ed è molto importante in condizioni di insufficienza venosa con conseguente ristagno dei liquidi che si manifestano a livello degli arti inferiori, e provocano in questa maniera l’accumulo di sostanze tossiche che a loro volta sviluppano nel soggetto uno stato infiammatorio da non sottovalutare. Tale stato di flogosi determina l’aumento di permeabilità vasale, aumentando ancor di più la fuoriuscita di liquido creando un circolo vizioso difficile da controllare, ed è per questo, che l’azione antiinfiammatoria è in grado di alleviare i sintomi.

Arterie e microcircolo

Grazie all’integratore Lenidase, come abbiamo visto, miglioriamo le condizioni della nostra circolazione sanguigna, prevenendo in questa maniera la formazioni di edema che sono la causa di gonfiore e sintomi fastidiosi. Con l’utilizzo di questo prodotto, andiamo ad agire direttamente sul circolo sanguigno, evitando la fuoriuscita dei liquidi e lo stato di pesantezza agli arti inferiori. I vasi sanguigni presenti nel nostro corpo, sono suddivisi in diverse tipologie, in base alla struttura ed alle sue funzioni. Le arterie che portano il sangue ad una pressione elevata, hanno uno spessore della parete maggiore rispetto a quella delle vene, e servono al nostro organismo come valvole di controllo, grazie a queste pareti muscolari, che possono sia restringersi che allargarsi, attraverso la presenza di dispositivi medici che servono a regolare il flusso sanguigno. Tali organi si diramano nelle reti capillari, ovvero i responsabili dello scambio dei fluidi, ovvero di sostanze nutritive, elettroliti, oppure ormoni, e grazie alla parete molto sottile del lume, sono in grado di non assorbire le sostanze a basso peso molecolare.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia