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Netildex, un collirio per curare infiammazioni dell’occhio

Che cos’è Netildex, come deve essere usato, dosaggio, controindicazioni ed interazioni.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella

Netildex è un farmaco che presenta al suo interno due diversi principi attivi, ovvero la netilmicina e il desametasone. Il primo si caratterizza per essere un antibiotico in grado di svolgere un’azione tipicamente di contrasto ai batteri, mentre il secondo corrisponde ad un corticosteroide che è in grado di abbassare sensibilmente un processo di natura infiammatoria. Questo medicinale viene piuttosto di frequente impiegato nelle persone adulte con lo scopo di combattere le infiammazioni e per eliminare i batteri, soprattutto negli occhi gonfi, ma che sono anche irritati e hanno elevate probabilità di subire un’infezione per colpa di vari gruppi di batteri.

Quali sono le principali controindicazioni

Questo farmaco è meglio non usarlo nel caso in cui il paziente presenti un’allergia nei confronti del principio attivo netilmicina, oppure rispetto al desametasone, così come nei confronti degli antibiotici che vengono chiamati aminoglicosidici oppure a uno dei vari eccipienti presenti al suo interno. Inoltre, è meglio evitare l’impiego di tale medicinale nel caso in cui il paziente abbia una pressione oculare a dei livelli eccessivamente alti, ma anche nel caso in cui vi sia un sospetto di infezione virale o infezione fungina intra oppure extraoculare. Nel caso in cui il paziente abbia, attualmente o in passato, fatto i conti con un’infezione virale dell’occhio provocata da virus herpes simplex, è meglio evitare di somministrare Netildex. La stessa precauzione vale anche quando il paziente presenta un’infezione dell’occhio che è stata provocata da batteri che sono meglio conosciuti con il nome di micobatteri. In ogni caso, quando vi sia il minimo dubbio su come procedere con la somministrazione di tale medicinale, è sempre meglio fare riferimento al proprio medico curante oppure al farmacista.

Quali sono le precauzioni per l’uso

Prima di impiegare questo farmaco, come abbiamo detto, è sempre meglio chiedere un consulto con il proprio medico curante. Per quanto riguarda l’utilizzo nei bambini e negli adolescenti, non si consiglia di somministrare tale farmaco. Inoltre, deve essere usato sempre e solamente per uso esterno: infatti, Netildex si potrà applicare direttamente sulla superficie dell’occhio, prestando la massima attenzione che non venga ingerito oppure iniettato. Nel caso in cui il disturbo dell’occhio non dia segnali di miglioramento dopo qualche giorno di terapia a base di questo medicinale, si consiglia di chiedere un parere al proprio medico curante per valutare se è necessario continuare il trattamento, sospenderlo oppure modificarlo.

Quali sono le più importanti interazioni

Netildex potrebbe sicuramente avere delle interazioni con diversi altri medicinali. È necessario mettere a conoscenza del medico i farmaci che si stanno assumendo, oppure se il paziente ha seguito di recente un trattamento a base di altri colliri oppure altri medicinali per gli occhi, compresi quelli che non necessitano della prescrizione medica. Questo medicinali si può utilizzare anche con altri colliri, ma è bene comunque seguire le indicazioni del medico. Quest’ultimo, infatti, deve essere avvisato quando il paziente è in terapia con qualsiasi altro antibiotico e, nello specifico, con la colistina, con la polimixina B, con la viomicina, con la streptomicina, con la cefaloridina e con la vancomicina. L’associazione tra questo medicinale e tali antibiotici potrebbe comportare dei pericoli per quanto concerne l’apparato renale e l’udito. Inoltre, il paziente deve sempre informare il medico anche quando sta assumendo cisplatino (ovvero un farmaco per contrastare i tumori), diuretici, come ad esempio la furosemide e l’acido etacrinico, ma anche farmaci anticolinergici (ovvero quelli che hanno come obiettivo quello di fermare la secrezione ghiandolare), come ad esempio l’atropina.

Come si deve assumere correttamente

Il dosaggio che viene consigliato è pari ad una goccia per ciascun occhio che ha subito l’infezione per quattro volte al giorno oppure in base a quanto è stato prescritto dal medico. Tale dosaggio non deve essere modificato a piacimento del paziente senza prima aver chiesto il parere del medico. Per tutti coloro che usano le lenti a contatto, è fondamentale che vengano rimosse dall’occhio prima di applicare le gocce di questo collirio. In seguito alla somministrazione, poi, si dovranno attendere quantomeno 15 minuti prima di poter indossare di nuovo le lenti a contatto. Nel caso in cui si debba utilizzare questo collirio con le lenti a contatto morbide, allora è fondamentale che venga usata la confezione con contenitori monodose che non contengono conservante. Nel caso in cui oltre a Netildex vengano impiegati altri colliri, allora è molto importante che tra una somministrazione e quella successiva passino almeno 10 minuti. Per quanto riguarda l’impiego di tale collirio, prima di eseguire qualsiasi operazione è fondamentale lavarsi le mani in modo accurato, poi porre la testa all’indietro, sfruttare le dita per tirare in modo delicato la palpebra inferiore dell’occhio colpito dall’infezione verso il basso. A questo punto potete capovolgere il flacone collocarle la punta proprio nei pressi dell’occhio, senza che entrino mai a contatto. Il contagocce, infatti, non deve mai toccare né l’occhio né la palpebra. Bisogna premere il flacone in maniera tale che fuoriescano le gocce all’interno dell’occhio, poi chiudete l’occhio e, con un dito, bisogna premere l’angolo dell’occhio adiacente al naso per almeno due minuti. La medesima operazione deve essere eseguita anche con l’altro occhio, ma solo quando è stato indicato dal medico.