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Nevo di Spitz: cause, sintomi e terapia

Il nevo di spitz (chiamato anche neo di Spitz) si caratterizza per essere un tumore di natura benigna che, dal punto di vista propriamente istologico, ricorda molto un melanoma. Quest’ultimo, invece, è un tumore di natura maligna che colpisce la pelle e comporta un serio pericolo per la vita del paziente. Questo tumore, invece, corrisponde praticamente ad una lesione che insorge in modo particolare durante l’età giovanile, ovvero di solito entro i primi vent’anni. Nel momento in cui si sviluppa durante l’età adulta, invece, si suole parlare più che altro di tumore di Spitz.

Quali sono le cause del nevo di Spitz

Tra le principali cause che sono in grado di provocare questo tipo di tumore di natura benigna troviamo sicuramente delle problematiche a livello genetico. Per il momento, però, si devono considerare come delle ipotesi su cui non ci sono ancora delle tesi definitive, visto che ci sono notevoli discordanze. Anche per quanto riguarda i fattori di rischio ci sono ancora tantissimi opinioni in disaccordo. D’altronde fino a quasi settant’anni fa, questo tipo di disturbo veniva ancora erroneamente scambiato con i melanomi.

Come si può riconoscere il nevo di Spitz

Quali sono le cause del nevo di Spitz

Individuare questo tipo di problema non è così facile come si può pensare. Nella maggior parte dei casi, l’osservazione non basta e, per tale ragione, ci sono tutta una serie di esami diagnostici che possono tornare decisamente utili per giungere ad una diagnosi completa e perfetta. Spesso questo tipo di tumore si presenta con una colorazione tipicamente dalla colorazione rosa, mentre quando insorge in forma pigmentata presenta una colorazione marrone. Si caratterizza per avere una tipica forma a cupola e nella maggior parte dei casi va a colpire delle persone in giovane età.

Come si arriva ad una diagnosi

Il problema fondamentale riferito al riconoscimento del nevo di Spitz è indubbiamente quello che riguarda la sua possibile confusione con il melanoma. Ovviamente questo discorso vale anche quando viene fatto al contrario. Per evitare questo pericolo, nella maggior parte dei casi si procede con una diagnosi differenziale. Tra i vari esami diagnostici che possono tornare decisamente utili troviamo la dermoscopia (che permette di osservare in vivo questo tipo di lesione), ma anche la biopsia (che si caratterizza per prelevare le parti di un tessuto) e il successivo esame istologico (si tratta del test al microscopio del tessuto che è stato precedentemente prelevato attraverso la biopsia).

Quando bisogna consultare il medico

Tenere sotto osservazione tutte le parti del proprio corpo è fondamentale, dal momento che consente di accorgersi anche dei minimi cambiamenti sia per quanto riguarda la forma che la colorazione assunta da alcuni nei. Il nevo di Spitz in diverse occasioni può essere confuso con un melanoma, quindi è chiaro che è necessario svolgere un esame con cadenza quantomeno biennale per la verifica di tutti i nei che sono presenti sul proprio corpo. L’evoluzione di questo disturbo, inoltre, è particolarmente rapida e, di conseguenza, non ci vuole poi molto per capire di essere stati colpiti da tale problematica. Quando si individua, anche per caso, questo neo un po’ particolare e strano, allora è necessario chiamare immediatamente il proprio medico per capire il trattamento migliore o, nel caso, effettuare ulteriori esami e visite.

Come si può curare il nevo di Spitz

Come si può curare il nevo di Spitz

Le terapie che riguardano questo disturbo possono essere diverse in base alle caratteristiche del paziente. Nella maggior parte dei casi si opta per una cura di natura conservativa, visto che si tratta in fin dei conti di un tumore di natura benigna. Non serve spesso alcun tipo di intervento, ma bisogna solamente tenere sotto controllo la sua evoluzione. In altre occasioni, invece, si può optare per l’asportazione del nevo di Spitz, anche se comunque non si tratta di una soluzione molto frequente, visto che è in grado di causare degli scompensi al paziente e delle problematiche a livello estetico. Diversi medici, ad ogni modo, sostengono che è necessario sempre monitorare la situazione e, solo se veramente necessario, asportare il neo.

Quali sono le principali differenze con il nevo di Reed

In entrambi i casi si tratta di lesioni melanocitarie e si caratterizzano per essere dei tumori di natura benigna della pelle. In entrambi i casi c’è il rischio di confonderli con un melanoma. Ad ogni modo, la differenza è spesso puramente estetica. Il nevo di Reed, infatti, si caratterizza per avere una colorazione tipicamente scura, mentre insorge anche in una zona diversa. Il nevo di Spitz si sviluppa molto più di frequente sul volto, mentre quello di Reed è più facile che insorga sugli arti.