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Le papule perlacee, cosa sono quali danni procurano e come sbarazzarsene

Non di rado le papule perlacee vengono confuse con le verruche genitali o per herpes, entrambe patologie che si possono trasmettere tramite i rapporti sessuali, mentre esse sono del tutto innocue, non sono assolutamente contagiose e non sono causa né di pruriti, né di dolori né di bruciori.

Le papule perlacee: tanto frequenti quanto innocue (ma imbarazzanti)

Pur essendo molto comuni, affliggendo una percentuale di uomini che varia dal venti al trenta percento, possono provocare imbarazzo nell’uomo che ne soffre semplicemente perché rendono l’organo riproduttivo maschile “diverso” da come ce lo si aspetta e, onestamente, non costituiscono un bel vedere.

papule perlacee tanto frequenti

Infatti, anche se sono assolutamente innocue e spesso tendono a scomparire in modo del tutto autonomo, capita abbastanza di frequente che rechino notevoli disturbi alla vita intima, sessuale dell’individuo che ne è affetto tanto che chi scopra di averle dovrebbe quanto prima richiedere una visita specialistica andrologica.

Le papule perlacee possono in breve divenire un problema a carattere psicologico, a maggior ragione quando siano in numero notevole ed evidenti alla vista, in quanto all’origine di una minor fiducia in se stessi quando ci si appresti ad avere rapporti sessuali con la propria partner. E la situazione peggiora man mano che passa il tempo senza che il problema sia risolto.

Le cause della loro comparsa

Non si sa assolutamente cosa possa essere all’origine della comparsa delle papule perlacee, sembra però chiaro che i rapporti sessuali non siano assolutamente una causa di tale disturbo. Anche la (eventuale) scarsa igiene intima pare non possa provocare la comparsa di queste escrescenze che, come già specificato, affligge circa il 20/30% della popolazione maschile.

Non sappiamo, dunque, perché compaiono ma, grazie a Dio, sappiamo come potercene sbarazzare.

Rimedi tecnici e naturali

Rimedi per le papule perlacee

C’è ben più di un modo per sbarazzarsi di quest’increscioso, per quanto innocuo, disturbo:

  1. Il Laser alla CO2: è un intervento particolarmente costoso che svolge la sua funzione vaporizzando ogni singola papula con l’intervento ultra preciso del laser. Il costo può variare dai mille ai millecinquecento euro, l’intervento non dovrebbe durare più di una mezz’ora e l’arrossamento della zona dovrebbe scomparire entro sette / dieci giorni;
  2. L’elettro-dessicazione con un elettro-bisturi, tipo l’ Hyfrecator: è un intervento generalmente molto meno costoso del precedente, potendo costare dai trecento ai trecentocinquanta euro. L’intervento consta dell’emissione di impulsi elettrici generati dall’elettro-bisturi direttamente su ogni papula perlacea e non provoca alcun tipo di dolore, prurito o fastidio, sia mentre si effettua l’intervento che dopo;
  3. La crioterapia: grazie all’applicazione del freddo intensissimo sulla parte per il tramite di azoto liquido, si procede alla “essicazione” delle papule ed alla loro conseguente caduta;
  4. Il curettage: consiste nel “raschiamento” delle papule perlacee per il tramite di un ferro chirurgico (la “curette”, appunto) a forma di cucchiaio.

Esistono parecchi rimedi naturali per debellare le papule perlacee, quale più efficace quale meno, dipende, come spesso accade, dal paziente. In generale consistono tutti nell’applicazione sulla zona interessata di pomate, per un certo lasso di tempo, fino a che la pelle non si secca grazie all’uso del prodotto e cade, portando con se anche le papule. Un principio attivo alla base di molte di queste pomate è la podofillina.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia