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Respirazione diaframmatica: cosa è e come si fa?

Avete mai sentito parlare di respirazione diaframmatica? E sapete esattamente quando si respira in maniera “normale” e quando invece si respira in maniera “alterata”? Parlarne in maniera approfondita richiederebbe probabilmente molto più spazio di quello che oggi dedichiamo all’argomento ma… vogliamo cominciare con un piccolo esperimento: provate a mettere la mano sulla pancia e fate una comune respirazione. Sentite la pancia gonfiarsi o no?

Respirazione fisiologica o alterata

Se alla domanda di cui sopra avete risposto negativamente, e non sentite pertanto la pancia che si gonfia, avete probabilmente una respirazione alterata. Non c’è naturalmente di che preoccuparsi in modo eccessivo, visto e considerato che tantissime persone respirano prevalentemente in maniera non fisiologica, ovvero con il proprio torace, e non in modo normale, ovvero grazie al diaframma, quella particolare lamina muscolo-tendinea che separa il torace dalla cavità addominale.

Perchè non respiriamo correttamente?

Come anticipato, sono davvero numerose le persone che non riescono a respirare in maniera fisiologica, soprattutto per quanto concerne l’inspirazione (l’espirazione avviene invece di solito in maniera passiva, a meno che l’atto espiratorio non sia forzato – in questo caso interviene il muscolo traverso dell’addome).

Le cause di una respirazione non corretta sono legate principalmente allo stile di vita moderno che abbiamo: lo stress, i problemi familiari e quelli lavorativi, le ansie personali e tanto altro ancora può influenzare sulla capacità di respirare correttamente, pesando di lavoro la porzione superiore delle coste e… conducendoci in una condizione di blocco respiratorio (ovvero, non buttiamo mai l’aria fuori). La situazione di cui sopra induce il diaframma a rimanere bloccato verso il basso, e i muscoli accessori sono pertanto portati ad assorbire una quota del lavoro che in condizioni fisiologiche dovrebbe fare il diaframma.

Quali sono le conseguenze di una respirazione non corretta

L’effetto principale della respirazione non corretta è la retrazione del diaframma (per scarso utilizzo) e dei muscoli inspiratori accessori (per eccessivo utilizzo): questi ultimi sono sono lo sternocleidomastoideo, gli scaleni, il piccolo e grande pettorale, il gran dentato, il gran dorsale, l’elevatore della scapola e il trapezio. Considerato che la maggior parte di questi muscoli si inserisce sul collo, si potranno accusare dolori da cervicalgie e dolori diffusi a livello cervicale. I muscoli di cui sopra, infatti, dovrebbero intervenire solamente nelle ipotesi di sforzi fisici, ma a causa della scorretta respirazione entrano invece in gioco in maniera continua.

Problemi di una respirazione non fisiologica

Schematizzando i principali problemi relativi al diaframma retratto, possiamo ricordare i problemi di natura respiratoria come l’asma e i falsi enfisemi, i problemi legati all’apparato digerente come la cattiva digestione, l’ernia iatale, stitichezza, gastriti, le disfunzioni relative alla fonazione, le problematiche di natura ginecologica come la connessione diaframma / perineo, le difficoltà circolatorie, di dolori lombari, il peggioramento della postura di una persona.

Esercizi per una respirazione corretta

Fortunatamente, ammesso che si agisca per tempo e con un pizzico di costanza, è possibile cercare di sbloccare il diaframma e risolvere una buona parte dei problemi potenzialmente avvertiti. Ma come poter ottenere un miglior benessere curando al meglio la respirazione?

L’esercizio che vi consigliamo di fare vi assorbirà pochi minuti di tempo ogni giorno, e avrà risultati davvero straordinari, consentendovi di eliminare lo stress e le ansie. Sdraiatevi supini, con le gambe piegate, rilassatevi e cominciate a respirare. Mettete poi una mano sulla pancia e una sul petto e cercate di inspirare con il naso gonfiando solo la pancia, lasciando fermo il torace. Espirate poi con la bocca aperta, sgonfiando la pancia.

La posizione delle mani vi permetterà di avere una piena coscienza del movimento, e comprendere appieno se state lavorando correttamente con la pancia, o state facendo intervenire le coste durante la respirazione. L’aria che esce dalla bocca lo deve fare in maniera naturale, come se fosse un sospiro di sollievo. Evitate invece di forzare con la respirazione, piochè potreste andare incontro a iperventilazione e avvertire giramenti di testa. Se così fosse, fermatevi e ricominciate piano.

Come intuibile, per saperne di più – e prima di iniziare qualsiasi terapia per correggere la respirazione – vi consigliamo di parlarne con il vostro medico e confidare lui tutto ciò che dovrebbe sapere per potervi permettere di individuare la strada di un rinnovato benessere.