Sacco congiuntivale, cos’è e qual è la sua funzione

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Sacco congiuntivale

Il sacco congiuntivale è la tasca che determina il ripiegamento della congiuntiva su se stessa. Questa è attaccata all’occhio. Come vedremo nel prossimo paragrafo, si tratta di una membrana protettiva con altre funzioni peculiari per il perfetto funzionamento dell’occhio.

Il sacco congiuntivale, può infiammarsi, dando luogo alla congiuntivite, conosciuta da tutti come fastidiosa.

Sacco congiuntivale: la congiuntiva

congiuntiva

La congiuntiva è una membrana dalla consistenza mucosa che riveste interamente la superficie anteriore del bulbo oculare. Di questo rivestimento, fa eccezione per la cornea, ivi compresa anche la superficie delle palpebre.

Ha come funzione primaria quella di proteggere gli occhi attraverso il rivestimento in presenza di corpi estranei ed infezioni. Inoltre essa è in grado di mantenere intatto il film oculare, facilitando lo scorrimento delle due superfici congiuntivali opposte.

Così facendo si evita l’attrito nelle fasi di ammiccamento, ovvero quell’impercettibile chiusura degli occhi, fatta in automatico. In questa sede si possono formare numerosi processi patologici:

1. Infiammazione, ovvero congiuntivite

2. Malformazione congenita

3. Neoplasia benigna

4. Neoplasia maligna

5. Alterazione distrofiche

6. Patologie degenerative

Molto spesso inoltre si possono ripercuotere affezioni generali di qualsiasi tipo:

1. Malattie di origine infettiva

2. Reazioni allergiche

3. Disturbi metabolici

Struttura anatomica

La congiuntiva è una membrana trasparente mucosa vascolarizzata e costituita da filamenti del trigemino, ovvero dei nervi ciliari. Se osserviamo tale organo dal punto di vista istologico, in esso sono presenti le cellule epiteliali, disposti in 2 o 5 strati e dallo stroma.

Vi è anche un sistema ghiandolare caratterizzato da cellule calciformi, che contengono al loro interno granuli di mucina. Esse hanno il compito di produrre lo strato mucoso della pellicola lacrimale.

La congiuntiva si suddivide in 3 parti anatomiche ben distinte:

1. Congiuntiva tarsale o palpebrale: è costituita da un epitelio dalla forma cilindrica. È una membrana molto sottile e trasparente di colore rossa o tendente al rosa. La tonaca congiuntiva si genera in corrispondenza del margine libero della palpebra, e riveste la faccia posteriore dei tarsi, dove aderisce alla perfezione.

2. Congiuntiva sclerale o bulbare: è la porzione di tonaca che si attacca al bulbo oculare e che va a rivestire la superficie anteriore della sclera. Essa è costituita prevalentemente da un epitelio pavimentoso, che poggia leggermente su una propria lamina connettivale lassa.

È di consistenza liscia e molto sottile, talmente trasparente che lascia intravedere la colorazione bianca della sclerotica e dei vasi congiuntivali e ciliari che si trovano nella parte anteriore. La congiuntiva tarsale in posizione mediale è costituita dai punti lacrimali sia superiori che inferiori, che rappresentano a loro volta l’inizio della via lacrimale.

3. Congiuntiva dei fornici: si trova tra lo spazio presente tra le palpebre ed il globo oculare. Qui la membrana oculare congiuntivale si piega fino a rivestire completamente i fornici superiori ed inferiori. In tal modo consente libertà di movimento al bulbo.

Funzioni della congiuntiva

Funzioni della congiuntiva

La funzione della congiuntiva è quella di proteggere l’intera superficie dell’occhio anteriore.

Facilita lo scorrimento delle palpebre durante la chiusura e l’apertura, ed inoltre consente al bulbo oculare di muoversi senza attrito. Protegge la cornea grazie alla secrezione di mucinica del film lacrimale, e permette alla parte preminente costituita da acqua delle lacrime di stratificarsi.

All’interno della congiuntiva sono presenti le ghiandole seriose e quelle lacrimali. Tali strutture sono in grado di riversare il loro secreto all’interno del sacco congiuntivale, e così facendo contribuiscono a mantenere pulita ed umida la superficie oculare.

Oltre a svolgere una protezione biologica e fisiologica delle lacrime, la congiuntiva possiede un suo sistema immunitario caratterizzato da elementi linfatici. Questi si trovano per la maggior parte localizzati nella porzione tarsale, ovvero nel follicolo linfatico.

Vista la sua particolare anatomia, il tessuto congiuntivale è particolarmente esposto ad agenti esterni, come batteri, polline, polvere, e pulviscolo. È importante evidenziare come la mucosa congiuntivale sia in grado di rispondere a stimoli di diversa natura, che possono modificarne l’aspetto nel corso del tempo.

Congiuntivite

La congiuntivite è l’infiammazione che ha colpito la superficie congiuntivale. Questo disturbo è molto frequente e può manifestarsi sia in forma acuta che cronica. A determinare tale patologia possono essere diversi fattori, ma le più frequenti sono:

1. Infezioni dell’occhio dovute a batteri, parassiti, funghi o virus

2. Forme allergiche stagionali o croniche come l’ipersensibilità al polline, ai cosmetici, agli acari della polvere o ai peli di animali

3. Intensa irritazione dovuta da corpi estranei oppure da agenti chimico-fisici, determinati da assunzione di farmaci, polvere inquinante, acidi alcali, sapone, vento, fumo di sigaretta, fertilizzanti, eccessiva esposizione alla luce solare, o esposizione a radiazioni