Scialorrea, ovvero salivazione eccessiva: che cos’è, quali i tipi e che cosa puoi fare

Come scritto precedentemente le cause sono suddivisibili in due grandi categorie, la scialorrea come conseguenza di patologie di varia natura e ptialismo non correlato a nessuna malattia, che può avere anche una breve durata. Entrambi i casi possono verificarsi per eccessiva produzione di saliva oppure a causa di ridotta capacità del cavo orale nell’eliminarla in tempi considerati fisiologici, in quest’ultimo caso si parla di ipersalivazione da ridotta clearance.

Cause

Stato di gravidanza: La scialorrea conseguente alla troppa saliva è comune nelle donne gravide, la causa è lo stress che porta nausea e vomito nei primi 4 mesi di gravidanza. La conseguente deglutizione inoltre porta ad inghiottire molta aria che provoca problemi gastroenterici.

Fattori psicologici: Ansia, forti emozioni o stati di tensione eccessivi stimolano il sistema parasimpatico dal quale dipende l’attività delle cellule salivari.

Reflusso esofageo – GERD: La GERD è causata dal riversamento di una parte del contenuto dello stomaco nell’esofago; è una patologia che può avere più di una causa: incontinenza cardias, l’infezione da parte di Helicobacter pylori. L’ipersalivazione in questi casi specifici è dovuta al nostro corpo che prova a pulire le prime vie respiratorie diminuendo gli effetti della iperacidosi.

Sindrome serotoninergica: E’ causata dall’eccessiva secrezione di serotonina dal sistema nervoso, è conseguenza di alcuni farmaci antidepressivi come il Prozac o il Fluoxerene.

Infezioni al cavo orale: Le infezioni che sono causate da batteri, virus e funghi. Quelle più comuni sono quelle da virus come Herpes , Epstein Barr e Candida che è molto comune nel neonato in quanto ha l’abitudine di mettere giocattoli o piccoli oggetti nel cavo orale, le conseguenze sono salivazione eccessiva, alitosi e patina bianca sulla superficie lingua.

Afte: son delle ulcere del cavo orale che hanno cause tutt’ora sconosciute

Protesi parodontali e dentarie: Quando le protesi vengono installate l’organismo reagisce producendo molta saliva anche come conseguenza sello stress dell’intervento e successivamente in tutto il periodo di adattamento alle protesi.

Malattie epatiche: alcune malattie che colpiscono i fegato portano ad intensa scialorrea

Pancreatite: L’infiammazione del pancreas porta ad una ipersalivazione per neutralizzare la troppa acidità dei succhi gastrici.

Cause per ridotta clearance

Cause per ridotta clearance
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Senilità: L’età avanzata provoca spesso problemi di deglutizione, il minor numero di deglutizioni fa accumulare troppa saliva nel cavo orale.

Ptialismo nel neonato: nei bambini appena nati accade lo stesso fenomeno presente nelle persone molto avanti con l’età, in particolar modo durante il periodo della dentizione, in cui le gengive sono spesso arrossate e doloranti.

Faringite e tonsillite: Le infezioni della faringe e delle tonsille sono causa di salivazione eccessiva causata da ridotta clearance, nei soggetti giovani l’asportazione delle tonsille risolve definitivamente il problema.

Farmaci: Farmaci come Ketamina, Clorazepina e d altri provocano sonnolenza ed eccessiva rilassatezza che portano ad una minore frequenza nella deglutizione e conseguente salivazione eccessiva.

Avvelenamento: gli avvelenamenti da particolari sostanze, come i metalli pesanti (rame, arsenico e mercurio) sono quasi sempre causa di problemi di salivazione eccessiva.

Traumi alla mascella che causano cattiva occlusione.

Radioterapia al cranio per la cura di tumori localizzati al capo

Gravidanza: L’ormone placentare, la gonadotropina corionica stimola la riduzione della frequenza nella deglutizione ed anche ptialismo,

Malattie neurologiche: Il morbo di parkinson, la sindrome di Down, la sclerosi laterale amiotrofica, etc.

Paralisi: Quando viene compromesso il nervo facciale e l’ippoglosso che hanno la funzione di regolare la corretta deglutizione.

Trattamenti e terapie

I farmaci hanno il compito di diminuire la salivazione quando questa è eccessiva ed intralcia la normale vita di relazione di una persona, funzionano a livello del nostro sistema nervoso parasimpatico agendo direttamente sul neurotrasmettitore acetilcolina.
Scolopamina e glicopirrollato sono quelli normalmente utilizzati, ma i loro effetti collaterali sono sempre da monitorare con molta frequenza da parte del malato e dello specialista. Le iniezioni di botulino risolvono il problema velocemente, ma l’effetto di questa tossina svanisce nel tempo. I problemi che non hanno origini patologiche spesso hanno un decorso breve e non lasciano alcuno strascico.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia