Sciroppo d’agave da utilizzare con moderazione al posto dello zucchero

Sciroppo d’agave
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Dalla pianta dell’agave, è possibile ricavare uno sciroppo zuccheroso, che viene utilizzato dalla grande industria per produrre il famoso distillato tequila. Ma lo sciroppo d’agave è anche un ottimo sostituto dello zucchero che utilizziamo comunemente, e che come ben sappiamo, sarebbe opportuno consumare il meno possibile. Ci sono moltissimi rimedi naturali che si possono consumare in sostituzione dello zucchero, e questi sono: la stevia, il succo d’acero, malto d’orzo o di riso, miele ed anche lo sciroppo d’agave, che ultimamente è stato però accusato di non essere completamente naturale, per i motivi principali che vedremo qui di seguito.

Questo prodotto veniva utilizzato sin dai tempi più antichi, ed è uno sciroppo molto dolce che si estrae da una tipica pianta che cresce in Messico. A mettere in discussione lo sciroppo d’agave non sono le sue proprietà organolettiche, ma il metodo industriale con il quale viene prodotto e poi messo in commercio, ed anche il quantitativo eccessivo di fruttosio concentrato che si trova all’interno dello sciroppo, diffusissimo nei negozi che vendono prodotti alimentari naturali.

Il succo che si ricava dalla radice presente nel bulbo della pianta di agave, viene sottoposto a dei processi chimici, in maniera tale da poter essere impiegati come dolcificante e conservato per un lungo periodo di tempo. Tali processi modificano in maniera drastica gli zuccheri che sono presenti nella pianta, trasformandoli completamente, per questo il succo d’agave non può essere considerato un prodotto completamente naturale con benefici per il nostro organismo. La maggior parte degli sciroppi di agave che si trovano in commercio, hanno inoltre un maggiore contenuto di fruttosio rispetto a qualsiasi altro dolcificante commerciale, con una percentuale che varia dal 70 fino al 90% in base alla marca, una percentuale molto più alta se paragonata allo sciroppo di fruttosio stesso, che ne contiene in media il 55%.

Ingerire abitualmente fruttosio concentrato, che è totalmente diverso da quello che si trova nella frutta e che il nostro corpo assimila ed impiega per far fronte alle giornate, a lungo andare potrebbe causare la formazione di diabete, oppure aumentare il colesterolo nel sangue ed affaticare le funzioni del fegato, oltre a provocare importanti malattie cardiache.

Proprietà del prodotto al naturale

Lo sciroppo d’agave è un prodotto che al naturale è ricchissimo di calcio e sodio oltre ad avere un buonissimo quantitativo di carboidrati, e proprio per questo, sono presenti ben 60 chilo-calorie per 100 grammi di prodotto, mentre un cucchiaio ne apporta all’incirca 16. L’inulina è il carboidrato principale che si trova in questo prodotto, ed è utilissimo per abbassare il livelli di colesterolo nel sangue. Tra le innumerevoli proprietà dello sciroppo d’agave non dobbiamo dimenticare di citarne alcune: è antitumorale, perché sembra essere in grado di allontanare la formazione del cancro; è un valido aiuto per la dieta, perché essendo un succo dalla consistenza particolarmente densa, favorisce il senso di sazietà, e quindi il suo consumo è indicato a coloro che stanno seguendo una dieta per il peso corporeo. Aiuta a migliorare sistema immunitario: grazie alla presenza di vitamina, che occupano un posto di rilievo, rafforza il nostro sistema immunitario, ed inoltre è nemico dell’osteoporosi, perché sono presenti in questo alimento, buonissime quantità di calcio, efficace a rafforzare le ossa specialmente nelle donne in menopausa.

Lo sciroppo d’agave inoltre, è amico del nostro intestino, perché al suo interno troviamo l’inulina e moltissime fibre, che lo proteggono ed aumentano la flora intestinale batterica ed il suo consumo è rivolto anche a coloro che soffrono di diabete, perché contiene un indice glicemico molto basso, se paragonato allo comune zucchero bianco o a quello di canna.

Controindicazioni

L’agave prodotto industrialmente, una volta estratto dalla pianta, questi viene sottoposto a diversi trattamenti chimici, come abbiamo già citato inizialmente e le alte temperature sono un motivo di dubbio delle sue proprietà nutritive da parte di moltissimi nutrizionisti. La lavorazione ad alte temperature, modifica gli zuccheri presenti naturali che si trovano nella pianta, ed in questo modo, tutti i sali minerali e le vitamine di cui parlavamo prima, scompaiono definitivamente.

Questo preparato industriale se trattato ad alte temperature andrebbe consumato con estrema moderazione, perché al suo interno sono contenuti altissime quantità di fruttosio, che sono la principale causa della formazione di acido urico, che porta anche ad aumentare i valori nel sangue dei trigliceridi e del colesterolo.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia