Sindrome di Tietze: sintomi, cause e terapia

Sindrome di Tietze
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La sindrome di Tietze si caratterizza per essere una di quelle patologie che provocano uno stato di infiammazione che, nella maggior parte dei casi, va a colpire la cartilagine che si trova nelle costole e nello sterno. Questa sindrome non è molto comune e, per tale ragione, le sue cause rimangono per il momento sconosciute, mentre la terapia si caratterizza per essere asintomatica. Il trattamento della sindrome di Tietze, quindi, ha come unico scopo quello di andare a eliminare i sintomi e i segnali di tale patologia, senza però poterla curare del tutto.

Cause

Come abbiamo detto, la sindrome di Tietze presenta delle cause che, al giorno d’oggi, sono ancora sconosciute. In ogni caso, in medicina è risaputo come ogni stato infiammatorio rappresenta una sorta di risposta rispetto a situazioni legate ad infezioni oppure a dei traumi. Quello che non si sa, però, è quali siano le infezioni che vanno a provocare la sindrome di Tietze. Con il passare del tempo, sono state trovate delle patologie che presentano un collegamento con lo sviluppo dello stato infiammatorio di tale sindrome. Si tratta dell’infezione che va a colpire l’apparato respiratorio superiore, ma anche la tosse, quando è particolarmente intensa e in tutti i casi in cui può portare anche a vomito. Tra le cause che possono essere collegate all’insorgere dei sintomi di questa patologia troviamo anche diverse tipologie di traumi, come ad esempio quelli che colpiscono il torace, anche se frequentemente sono associati a qualche attività sportiva. Infine, è emersa una possibile correlazione anche tra la radioterapia e la sindrome di Tietze. Ad ogni modo, per il momento la scienza ha formulato solamente delle ipotesi circa le cause scatenanti di questa patologia. Al momento, sono diversi i team di ricercatori che stanno lavorando per trovare una correlazione più forte tali sintomi con tale sindrome.

Sintomi

Individuare i sintomi che insorgono per colpa della sindrome di Tietze non è poi così complicato, visto che consentono di arrivare ad una diagnosi abbastanza in fretta. Prima di tutto tale sindrome insorge con un dolore che si sviluppa in modo graduale, partendo dalle costole per finire direttamente sullo sterno. Un altro sintomo piuttosto comune è un complessivo senso di intorpidimento sulla zona colpita dalla sindrome che, con il passare del tempo, presenta una sensibilità sempre più bassa al tatto. Tra gli altri sintomi che si possono manifestare troviamo sicuramente il gonfiore, in modo particolare quello intercostale, che si può riconoscere anche con una semplice occhiata alla zona interessata. Se i tre sintomi si verificano in contemporanea, allora è molto facile giungere alla conclusione che il paziente è stato colpito dalla sindrome di Tietze.

Cura

Lo stato infiammatorio connesso alla sindrome di Tietze, nella maggior parte dei casi, si risolve senza alcun tipo di trattamento particolare o di terapia specifica. Bisogna comunque sottolineare come il dolore e i vari fastidi possono arrecare numerosi danni al paziente, in modo particolare nello svolgimento delle attività quotidiane. Ecco spiegato il motivo per cui piuttosto di frequente vengono suggerite delle terapie a base di farmaci antinfiammatori, che daranno una mano a debellare i sintomi, ma anche a risolvere la patologia in maniera più veloce.

Terapia farmacologica

Per il trattamento di questa particolare sindrome, spesso si segue una terapia farmacologica, che prevede l’impiego dei FANS. Grazie a questi farmaci, infatti, c’è la possibilità di ridurre in modo notevole i sintomi come il dolore e l’infiammazione, senza dover fare uso di farmaci steroidei. Questi ultimi, infatti, anche nel momento in cui vengono utilizzati per delle terapie di breve durata, si caratterizzano per avere tutta una serie di effetti collaterali che non possono essere messi in secondo piano e non devo essere trattati con superficialità. In qualche caso, quindi, si deve far ricorso a farmaci steroidei. Si tratta dei casi più gravi, in cui l’infiammazione legata alla sindrome di Tietze è particolarmente grave e intensa. In questi casi vengono usati dei corticosteroidi: stiamo parlando di farmaci decisamente più potenti in confronto ai semplici FANS. Una terapia prolungata a base di tali farmaci, però, possono provocare degli effetti collaterali che non bisogna sottovalutare. Ecco spiegato il motivo per cui vengono ormai utilizzati quasi esclusivamente i FANS nel trattamento dei sintomi legati alla sindrome di Tietze. I farmaci corticosteroidi vengono suggeriti solamente nel caso in cui i FANS non abbiano portato a degli effetti positivi.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia