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Soda caustica, tanto pericolosa quanto utile!

Il suo utilizzo è noto a tutti: sgorga le tubature. La soda caustica o Idrossido di sodio, non è solo un “mero” stura-lavandini ma molto di più. Vediamo alcuni dei suoi impieghi, dal settore industriale a quello domestico, un solo minerale per mille usi.

Idrossido di sodio

L’idrossido di sodio (la formula chimica è NaOH) è una base minerale che in natura si trova in forma solida, ma la sua alta capacità di assorbire le molecole d’acqua presenti nell’ambiente circostante, lo rendono assai igroscopico e di conseguenza deliquescente, cioè la caratteristica di essere affine all’umidità quindi di assimilarla e di modificare il proprio stato, da solido a liquido.

In commercio si presenta in gocce biancastre simili a perle, oppure in pasticche o anche perline e viene usato in ambito industriale come reagente di ampio spettro per la sintetizzazione di saponi, coloranti, detergenti, per la produzione della carta, del cotone e della candeggina ma anche di molti altri sali sodici, come il solfuro e il solfato. Nel contesto domestico, la soda caustica, è molto usata per pulire e sgorgare i tubi idraulici di lavandini, vasche e scrostare il wc, è infatti facile trovarla in bottiglia di vetro tra gli scaffali del supermercato, ma forse in pochi sono a conoscenza del fatto che l’idrossido di sodio viene adoperato anche in ambiti alimentari, per la conservazione delle olive e la realizzazione di alcuni piatti tipici. La sigla riportata sull’etichette dei cibi è E524 e chiaramente la quantità utilizzata è minima ed è stata stabilita dal sistema sanitario nazionale.

Utilizzi

Come abbiamo appurato i contesti impiegatizzi della soda caustica sono diversi e molteplici, si passa dall’industriale al domestico, dall’hobbistica all’alimentare. Ogni settore ha delle proprie regole precise e da rispettare vista l’alta pericolosità di questa sostanza, il fatto che venga usata per la pulizia dei nostri bagni non deve far pensare ad un prodotto di poca rilevanza, bastano poche gocce a contatto con la pelle per scaturire reazioni gravi di ustione e irritazione, si evince per tanto l’obbligo di indossare guanti durante il suo utilizzo.

Vediamo come il contributo dell’idrossido di sodio è efficace nelle sue numerose attività:

In cucina, la soda, viene inserita come ingrediente per la preparazione di un dolce tipico crucco, il famoso Brezel ma anche nella realizzazione di piatto scandinavo come il lutefisk norvegese. Nella gastronomia nostrana, invece, viene utilizzata dagli oleifici per ridurre ed equilibrare l’acidità dell’olio d’oliva, la soda caustica, inoltre, è un eccipiente fondamentale per il processo di deamarizzazione delle olive. Di cosa si tratta? Semplice. È il metodo per togliere il sapore amaro di questi frutti, può essere eseguito con acqua oppure con la combinazione di acqua e soda. Il primo processo è più naturale, meno aggressivo, richiede tempi più lunghi e può essere fatto su tutte le olive (integre e non), nel secondo l’azione aggressiva della soda caustica accelera i tempi di deamarizzazione richiedendo un controllo da parte degli esperti costante, non deve essere assolutamente fatto sui frutti danneggiati e non si può eseguire l’assaggio immediato. L’impiego alimentare dell’idrossido di sodio è da tempo oggetto di discussione, tuttavia il servizio sanitario nazionale ha imposto delle norme a tal riguardo molto ferree.

Nel settore enologico la soda caustica viene usata per la pulizia delle cisterne, rimuovendo croste di tartaro dalle pareti per mezzo di particolari getti oppure togliere la patina oleosa maleodorante dalle taniche di acciaio e vetro.

Nell’industria la soda caustica trova il suo maggior impiego dalla sintesi di coloranti, detergenti, dalle cartiere per la produzione di carta e dalle realtà tessili per il cotone. Viene anche usata per la demineralizzazione dell’acqua tramite la rigenerazione delle resine di scambio e nei bagni termostatici per creare le pellicole di nitrocellulosa LR115, utili per la misurazione della concentrazione di gas randon.

Nel campo elettrico l’idrossido è importante per la realizzazione dei circuiti stampati per mezzo della fotoincisione e per eliminare il photoresist generato dai raggi UV.

Precauzioni

La soda caustica è davvero duttile e la sua partecipazione per molti di questi processi è basilare, ciò non toglie che deve essere maneggiata con estrema cautela, un solo lieve contatto può portare a seri danni, sia cutanei che alla vista, fino alla cecità.